09 novembre 2009

Rapporto Inail: Crescono gli Infortuni sul Lavoro in Valle d'Aosta


Il bilancio infortunistico 2008 nella Regione Valle d'Aosta, secondo l’ultimo rapporto Inail, presentato nei giorni scorsi, registra, rispetto al 2007, un aumento del 3,9%. Risultano infatti pervenute 2.484 denunce di infortuni rispetto alle 2.391 pervenute nell' anno 2007.

L'analisi, per gestione, evidenzia come l'aumento degli infortuni registrato nel 2008 ha riguardato:
la gestione Industria e Servizi (+4,9%): in particolare l'industria manifatturiera registra un aumento dell'8,5% mentre Costruzioni, Commercio e Trasporti Comunicazioni registrano un calo rispettivamente del 6,5%, del 3,2% e dell'8,1%.
Nella gestione per conto Stato, si è registrato un consistente aumento (+70%), mentre in Agricoltura si rileva il maggior calo di infortuni, passati dai 205 avvenuti nel 2007 ai 185 del 2008 con una percentuale in diminuzione del 9,8.

Ripartendo gli infortuni per modalità di evento si evidenzia che, per i casi avvenuti in occasione di lavoro in ambiente ordinario (fabbrica, cantiere, terreno agricolo, ecc.) si è passati da 2.140 a 2.202 (+2,9); mentre per quanto riguarda la circolazione stradale (autotrasportatori merci/persone, addetti alla manutenzione stradale, ecc.) è stato registrato un calo dell’11,6%. Gli infortuni in itinere (percorso casa-lavoro-casa) hanno
subito un aumento del 21,4%.
L'analisi dei casi mortali rileva che nel 2008 si sono verificate 2 "morti bianche" contro le 3 dell'anno precedente.

Infortuni e occupazione femminile
Dal punto di vista infortunistico su base nazionale, solo poco più del 32,9% degli eventi è “rosa”, (Valle d’Aosta 28,78%). La percentuale si abbatte se si passa all’esame dei casi mortali: in Italia meno di 100, che corrispondono al 7,6% del totale. Nella nostra Regione non si sono verificati casi mortali al femminile, indice che le donne vengono occupate in settori meno rischiosi e adibite a mansioni più di tipo impiegatizio.
A livello territoriale, la percentuale degli infortuni occorsi alle donne è più elevata al Centro con il 31,64% del totale, seguita dal Nord-Ovest (29,34%) e dal Nord-Est (28,61%), la nostra Regione si attesta sul valore del 28,78%. Al di sotto del valore medio relativo all’Italia pari al 28,6%, vi sono il Sud (26,54%) e le Isole (27,73%). Nell’anno 2008 si sono infortunate sul lavoro 715 donne valdostane, 0,96% in più rispetto
al 2007 (687).

Infortuni e stranieri
Nel 2008 gli infortuni subiti da stranieri sono stati 430 ben il 14,67% in più rispetto al 2007 (375) di cui ben due mortali. I lavoratori stranieri prestano la loro attività principalmente in edilizia e agricoltura, settori a maggior rischio d’incidenti.

Malattie professionali
Per quanto riguarda la nostra Regione si assiste ad un fenomeno di controtendenza rispetto all’Italia: infatti nel 2008 sono pervenute 43 denunce di malattia professionale rispetto alle 73 del 2007. L’analisi dei dati per tipo di malattia conferma che la tecnopatia più frequente è ancora l’ipoacusia da rumore.

08 novembre 2009

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (30) - Impianti Dimostrativi nel Settore Energetico

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Piano politica del lavoro
La Giunta ha approvato le istruzioni per la fissazione dei termini e le modalità nella gestione dei benefici previsti dal Piano triennale di politica del lavoro 2009-2011. (Direzione Agenzia regionale del lavoro – resp. Nadia Savoini – delibera 3.098)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Energia: impianti dimostrativi
E’ stata approvata la graduatoria per la concessione di agevolazioni, nella forma di contributo in conto capitale, prevista per la realizzazione di impianti dimostrativi ai sensi dell'art. 6 della l.r. 3/01/2006, n. 3 (Nuove disposizioni in materia di interventi regionali per la promozione dell'uso razionale dell'energia). L’impegno di spesa è di 1 milione di euro. (servizio attuazione piano – resp. Tamara Cappellari – delibera 3.062)

Attività economiche a contributo
E’ stato integrato l’elenco delle attività economiche ammesse a contributo previste dalla legge regionale n. 6 del 2003 Interventi regionale per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione – resp. Rino Brochet – delibera 3.054)

Finanziamento Camera valdostana delle imprese
La Giunta ha deliberato di determinare nella misura del 31 per cento del diritto annuale, accertato nell’esercizio 2008, il finanziamento da erogare alla Camera valdostana delle imprese e delle professioni (Chambre) per l’anno 2009, per un importo pari a 751 mila euro. (Servizio sviluppo economico e concertazione – resp. Claudio Brédy – delibera 3.052)

SANITA', SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Barriere architettoniche
La Giunta ha assegnato, per l’anno 2009, limitatamente al periodo compreso fra il 1° gennaio ed il 3 agosto 2009, la somma complessiva di 610 mila euro, ai Comuni per soddisfare le richieste relative agli interventi di abbattimento di barriere architettoniche e per l’acquisto e l’installazione di ausili e attrezzature. L’impegno di spesa complessivo è di 1,6 milioni. (Servizio disabili – resp. Paola Davico – delibera 3.102)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Formazione snowboard per portatori di handicap
La Giunta ha approvato l’invito a regia regionale per la presentazione, da parte dell’associazione valdostana maestri di sci, di un progetto di formazione teorica e pratica per l’insegnamento dello snowboard ai portatori di handicap, rivolto ai maestri di snowboard. (Servizio Formazione, qualità e sviluppo professionale turistico e del commercio – resp. Lidia Mondet – delibera 3.044)

Accompagnatore turismo equestre
La Giunta ha definito il profilo professionale e lo standard di percorso formativo relativi alla figura di accompagnatore di turismo equestre. E’ stata inoltre approvata l'organizzazione di corsi di abilitazione per l'esercizio della professione. (Servizio Formazione, qualità e sviluppo professionale turistico e del commercio – resp. Lidia Mondet – delibere 3.045 e 3.046)

Co-marketing con il pastificio Rana
E’ stata approvata un’azione promozionale in co-marketing con il pastificio Rana Spa a sostegno della stagione invernale 2009/2010. Impegno di spesa di 4000 euro. (Direzione promozione e marketing – resp. Gabriella Morelli – delibera 3.049)

07 novembre 2009

Tour de Table sulle Misure Anti-crisi: e Tu Cosa Hai da Dire?


La società valdostana si esprime sulle misure anticrisi. Leggi qui e dimmi qual è la tua opinione. Che cosa aggiungeresti? Su cosa sei d'accordo e su cosa no?

Un Consorzio per il Lardo di Arnad Dop


«Mi hanno informato che veniva commercializzato un lardo di Arnad Dop fatto in Puglia. L’evidente contraffazione è stata subito segnalata al ministero dell’Agricoltura che ci ha risposto che soltanto un Consorzio può denunciare una simile frode. E’ chiaro che un simile ente più passa il tempo e più sarebbe necessario». Lorenzo Borettaz, 57 anni, dal 1993 presidente del Comitato Lo Doil, che ogni anno, nell’ultima settimana di agosto, organizza la festa del lardo di Arnad e promuove il prodotto sia in Italia che all’estero, spiega che sin dal 1996, cioè da quando è stata ottenuta la Dop, il Comitato ha invitato i produttori a prendere in considerazione l’ipotesi di costituire un Consorzio. «Fino ad ora non è stato possibile raggiungere un accordo. Ci sono dubbi sull’efficacia e i costi sono ritenuti troppo elevati rispetto ai benefici». Borettaz, che nel 2008 ha ricevuto la targa alla carriera dell’Organizzazione nazionale assaggiatori salumi nella sezione trasformatori un’idea ce l’ha. «Si potrebbe creare una sezione della Dop Fontina dedicata al lardo».

I player del mercato
I numeri del lardo si sono stabilizzati nel corso dell’ultimo triennio. Circa 3000 quintali pari a un fatturato di 2 milioni di euro. Due i principali player in gioco: la storica Maison Bertolin (un fatturato 2009 complessivo di circa 5 milioni) che per prima è riuscita a ritagliare un posto al lardo nel pantheon della gastronomia italiana e Arnad Le Vieux (2,5 milioni).
Nicchia nella nicchia con una produzione annua di 10 quintali, venduta direttamente al 90% all’interno del loro esercizio commerciale, Massimo e Pietro Laurent, titolari dal 1995, del supermercato A&O, si posizionano su una produzione intensiva ma comunque artigianale. Lavora invece soprattutto con la grande distribuzione Nicodemo Calabrese di Arnad Le Vieux e confida di sperare in una crescita di volumi di fatturato superiore al 20%. «La scelta che sta pagando e che abbiamo abbracciato nell’ultimo biennio è quella di specializzarci su pochi prodotti da produrre in vasta scala in modo da poter rispondere nel modo migliore alle richieste della grande distribuzione. In questa logica abbiamo ampliato di 200 metri quadri il magazzino per lo stoccaggio del lardo. Potenzialmente siamo in grado lavorare circa 2000 quintali all’anno. Attualmente siamo poco sopra la metà». Lardo, mocetta e coppa ginepro sono così referenze che si possono trovare sui banchi di Metro, Bennet, Auchan e Standa. «Soltanto con Metro - sottolinea Calabrese - abbiamo una commessa da 250mila euro all’anno».

Marilena Péaquin (Maison Bertolin) cerca nuove frontiere per l’attività imprenditoriale. Da sempre presente nella grande distribuzione come marchio storico del Lardo Dop di Arnad guarda con interesse all’immagine di Arnad come regina dell’enogastronomia valdostana. Del resto lo spaccio aziendale, aperto tutti i giorni (un costo aziendale tutt’altro che secondario), e che non commercia soltanto i prodotti Bertolin, in un anno ha registrato 25mila passaggi. «Dopo la positiva esperienza di aver ospitato tutta la salumeria italiana ad Arnad, evento che ci auguriamo diventi una tradizione della nostra regione, abbiamo deciso di consolidare la nostra tradizione aziendale di ambasciatori dell’enogastronomia valdostana, iniziata già da mio marito Rinaldo Bertolin. Per questo di fronte al nostro capannone stiamo costruendo un salone di 400 metri quadri dove sarà possibile ospitare degustazioni guidate dei prodotti tipici valdostani».

Il super maiale valdostano
Ad Arnad, insomma, al di là delle diverse sintonie sul Consorzio si lavora tutti nella direzione di fare di questa località una tappa irrinunciabile per chi visita la Valle d’Aosta. E l’amore per la tradizione è davvero grande tanto è vero che il Comitato «Lo Doil» in collaborazione con l’Institut agricole sta lavorando al recupero dell’antica razza valdostana, un maiale con più grasso e meno carne, che si trovava negli allevamenti del paese diverso tempo fa. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 ottobre 2009)

P.S.
Consiglierei alle aziende che producono il lardo di Arnad di curare di pù internet. Con Google insight il confronto tra lardo di Colonnata e lardo di Arnad è impietoso. Cliccate qui. Anche Google suggest presenta scenari poco piacevoli. La voce «lardo Arnad» fa registrare 97.800 risultati, mentre «lardo Colonnata» si ferma a 72.600, ma «lardo Colonnata preparazione» tocca quota 576.000. Se inizi a scrivere «lardo» su Google la prima parola che ti è suggerita è «lardo di Colonnata».

06 novembre 2009

Profit Story Addio?


Mi sa che il sogno di Airvallée della «profit story» è destinato a rimanere tale. L'ultimo intoppo non è di poco conto. Il Presidente Augusto Rollandin promette vigilanza. Io mi preparerei anche un piano di emergenza.

Welcome Day: le Imprese Valdostane Premiate dalla Presidente Marcegaglia


Il 12 novembre ad Assago per l'evento Welcome Day la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia premierà le imprese neo associate dal 2008 a Confindustria Valle d’Aosta e le imprese che, da oltre mezzo secolo, hanno scelto la nostra organizzazione, insieme a quelle appartenenti al Sistema Confederale del Nord Italia.

Per la Valle d’Aosta verranno premiate per le seguenti imprese

Over 50: Cogne Acciai Speciali S.p.A., Heineken S.p.A:, Impresa Virando e Pignataro S.r.l., Musumeci S.p.A., Nuova Ceval S.r.l., Savda S.p.A., Sicav 2000 S.p.A., St.Roch S.r.l., VI.CO. S.r.l.

Neo associate dal 2008: Carpenteria M&M S.r.l., CVA Trading S.r.l., GMG S.r.l., GI Group S.p.A., Fastalp S.r.l., Idroelettrica Scarl, Idroenergia Scarl, Logic S.r.l., Pellissier Helicopter S.r.l., Pila 2000 S.p.A., Ribes Ricerche & Formazione S.r.l., Sorgenti Monte Bianco S.p.A.

Il 12 novembre sarà un momento di ascolto e di confronto con gli imprenditori neo associati e con le esperienze di coloro che, da oltre mezzo secolo, hanno deciso di aderire alla «casa delle imprese», che sono espressione delle specificità e delle eccellenze dei territori, dei settori produttivi e protagonisti di progetti di crescita, innovazione e sviluppo.

«Sarà un’occasione – ha detto Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta – per dimostrare che il Sistema Confindustria è in grado di rispondere ai cambiamenti con rinnovato slancio, anche dopo una difficile congiuntura, per ribadire, in una fase così delicata per il Paese, le aspettative espresse negli obiettivi utili a rilanciare le potenzialità del sistema delle imprese».

Olivetti: Immagini di uno Stile


In occasione della Settimana della Cultura d’Impresa promossa da Confindustria su tutto il territorio nazionale e coordinata da Museimpresa, l’Associazione Archivio Storico Olivetti propone un ricco programma di iniziative. Tutti gli eventi si svolgono a Ivrea, presso la Villetta Casana, in via Miniere 31, con ingresso libero. Anche se esco dai confini regionali il peso dell'Olivetti sul mondo industriale valdostano credo che non possa essere discusso. E la figura di OLivetti merita sempre di essere approfondita. Ecco gli eventi

13 novembre, ore 18.00: «La mia vita nel teatro. Incontro con Giuliana Lojodice».
In un colloquio con Oliviero Corbetta e il pubblico, la grande attrice parla della sua carriera artistica e dei maggiori temi della cultura teatrale oggi. L’incontro è realizzato in collaborazione con Liberipensatori “Paul Valéry”, Residenza multidisciplinare a Ivrea e nel Canavese.

16-22 novembre, ore 15.00-19.00: «Cento anni di Olivetti, il progetto industriale».

Nella Villetta Casana viene riproposta, con gli adattamenti imposti dallo spazio disponibile, la mostra celebrativa del centenario olivettiano, realizzata nel 2008 dall’Archivio Storico Olivetti nei grandi spazi dell’Officina H ad Ivrea. Possibilità di visite guidate.

16-22 novembre: Rassegna di film storici dell’Olivetti, organizzata in collaborazione con l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa (ANCI, Ivrea), con questo programma:

16 novembre, 17.30-19.00: Mostre Olivetti per fare e comunicare cultura: livetti formes et recherche (1969) , La via del lavoro (1961) e Arte programmata (1963)

17 novembre, 17.30-19.00: Da Ivrea a Venezia e ritorno
Informazione leitmotiv. L’informazione è ciò che conta, con Enzo Jannacci (1969). Proiettato alla 66° Mostra del Cinema di Venezia (settembre 2009), il film è presentato – a Ivrea come a Venezia – da Sergio Toffetti, direttore ANCI

18 novembre, 17.30-19.00: Tecnologia e nuovi modi di lavorare: La macchina del tempo. Per decidere subito (1968), L’ufficio moderno (1985) e Computers by computer (1985)

19 novembre, 17.30-19.00: La rivoluzione del Sessantotto: tracce culturali nella filmografia Olivetti: Macchina cerca forma (1970), Cosmotronic. Olivetti, Electronics for Information (1970) e Spot pubblicitari della macchina per scrivere Valentine (1969-70). Presentano Davide Martinoli, film-maker, e Mariangela Michieletto, direttrice scientifica ANCI

20 novembre, 17.30-19.00: Una fabbrica per l’uomo: Una fabbrica e il suo ambiente (1957) e Infermeria di fabbrica (1951)

21 novembre, 17.30-19.00: Costruire e comunicare l’identità di un’impresa: Olivetti negli anni ‘70: Giuochi di persuasione. Storia del manifesto pubblicitario (1968). Introduce Mariangela Michieletto, direttrice scientifica ANCI. Interviene Pier Paride Vidari, docente alla Facoltà del Design, Politecnico di Milano

22 novembre, 17.30-19.00: Un’impresa e il suo territorio: Sud come Nord (1957) e Comunità in cammino (1958).

«Con queste iniziative - spiegano gli organizzatori - l’Archivio Storico Olivetti rilancia un messaggio tipicamente olivettiano: la cultura di un’impresa responsabile si esprime in mille modi e forme, senza limitarsi ai temi strettamente industriali ed economici e al semplice racconto dei luoghi del lavoro».

Il programma dettagliato delle iniziative è disponibile sul sito.

Per informazioni: segreteria@arcoliv.org; tel. 0125 641238.

Paese per Paese Tutte le Quotazioni del Mercato Immobiliare in Valle d'Aosta

Se non sei riuscito a comprarti il Corriere della Valle uscito in edicola venerdì scorso eccoti la tabella con, paese per paese, tutti i prezzi al metro quadro della nostra regione secondo Tecnocasa. Per un'analisi più qualitativa puoi cliccare invece qui. Per ogni località potrai leggerti un commento che ti illustra l'effettivo andamento del mercato.

05 novembre 2009

Programma Rai sulle Pmi valdostane


Ho saputo da alcuni imprenditori che l'Avipresse sta realizzando per la struttura programmi di Rai 3 un programma sulla storia delle PMI valdostane destinato ad essere trasmesso nei prossimi mesi. Mi fa piacere constatare come stia crescendo l'attenzione per il mondo dell'impresa e credo che anche questo blog, nel suo piccolo, abbia dato il suo contributo per far crescere l'interesse.

Visconti (Università Valle d'Aosta): Migliorare il Dialogo tra Impresa e Pubblica Amministrazione


Federico Visconti, Preside della Facoltà di Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale presso l’Università della Valle d’Aosta, bocconiano, nasce come aziendalista e, di conseguenza, ha una conoscenza del tessuto imprenditoriale italiano molto approfondita. Ecco perché quando gli si chiede se in Valle la cultura imprenditoriale sia un po’ carente, se talvolta non manchi il guizzo, è portato a porsi anche dalla parte di chi quotidianamente si confronta con i problemi e le sfide aziendali.


Professor Visconti non le pare che talvolta in Valle d’Aosta sia un po’ carente la cultura d’impresa?
Nel distretto orafo di Vicenza hanno chiuso negli ultimi due anni circa 500 aziende. E di certo quella non è una zona che si può accusare di poco spirito imprenditoriale. La situazione valdostana non mi pare di certo così critica. Il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto, ma in maniera proporzionale con la criticità del momento.

Quindi secondo lei si tratta di un falso problema?
Non è esatto. Premesso che la particolare congiuntura economica non rende la vita facile a nessuno, sono anche convinto che la cultura d’impresa, in particolare industriale, in una regione come la Valle d’Aosta possa anche essere più scarsa che in altre regioni per ragioni storiche e geografiche senza che questo desti particolare scandalo. Non è forse un caso che in Valle non sia mai nato un distretto e che siano stati sperimentati, con diversi gradi di successo, meccanismi di “traino” dall’area canavesana prima con l’Olivetti e piemontese dopo attraverso l’automotive.

Lei ha al suo attivo diverse pubblicazioni sul mondo delle Pmi, fra le quali «Piccole imprese - spirali di crisi, percorsi di successo», edito da Egea, qual è il suo giudizio sugli imprenditori valdostani?
Anche in Valle ci sono aziende che catturano opportunità, che mobilitano risorse attorno a progetti sfidanti, che difendono con forza la loro nicchia. Per giudicare, partirei da lì.

E la presenza della Giunta regionale nell’economia valdostana? Molti la ritengono una pesante zavorra...
Io la considero in realtà un’opportunità. Il vero problema è che occorre migliorare e riequilibrare il gioco di squadra tra imprese e pubblica amministrazione, che talvolta sembrano parlare lingue diverse. Su questo si può lavorare di più.

Quali ricette sono possibili?
Lo sviluppo economico di un determinato contesto territoriale presuppone l’avvio ed il funzionamento di un processo cui concorrono tante variabili: in primis, l’esistenza di imprese innovative e competitive; poi la qualità del capitale umano disponibile, l’efficace alimentazione di meccanismi relazionali tra i diversi attori socio-economici, una sana tensione al cambiamento. E’ anche, ma solo in parte, un problema di risorse finanziarie. Si tratta di una sfida alta che chiama a raccolta imprese e interlocutori istituzionali, ciascuno per le aree di specifica competenza, nella prospettiva della costruzione di quel “bene comune” di cui, non a caso, si è cominciato a riparlare da un anno a questa parte.
 

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