18 aprile 2014

Venerdì Santo: Giornata di riflessione e preghiera

Venerdì Santo: oggi il blog si prende una pausa per una giornata da dedicare alla preghiera e alla riflessione.

Ti invito a leggere il messaggio alla Diocesi del Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana in occasione della Santa Pasqua.

Il messaggio è già stato pubblicato sul Corriere della Valle in edicola questa settimana. Se hai voglia di scrivere una tua riflessione in merito  lo spazio commenti è a tua disposizione.

Se sei di Aosta o comunque dei dintorni ne approfitto per invitarti questa sera alla Via Crucis cittadina, partenza alle ore 20,30 dall'Arco di Augusto.

17 aprile 2014

#TheAvengers: business per la Valle d'#Aosta da oltre due milioni di euro


La produzione del film After Party, sequel di The Avengers, a seguito delle fasi di preparazione e delle riprese effettuate nella settimana dal 22 al 28 marzo ha comunicato i dati di consuntivo inerenti le ricadute strettamente economiche generate sul territorio valdostano.

La presenza in Valle d'Aosta della produzione del sequel del film campione di incassi The Avengers ha infatti prodotto significative ricadute dirette per l'economia locale cui si deve aggiungere la notevole visibilità che l'operazione ha ottenuto sui media sia italiani che internazionali con decine di articoli, fotografie, servizi radio e tv dedicati alle indiscrezioni relative al set, al cast e alla intensa fase di preparazione che ha coinvolto la nostra regione tra febbraio e marzo, culminata con le riprese nei comuni di Bard, Aosta, Pont-Saint-Martin, Verrès, Hône e Donnas.

La produzione italiana e inglese era formata da circa 400 persone che si è valsa della collaborazione di personale in loco (soprattutto per quanto concerne autisti, tecnici e maestranze generiche). Le giornate lavorate sono state circa 700. Le comparse e i generici coinvolti sono stai quattrocento, per circa 1000 giornate lavorate.

Il movimento finanziario totale in Valle d'Aosta derivante dalla lavorazione delle scene si aggira intorno ad un totale di 2,4/2,5 milioni di euro.

I principali ritorni economici riguardano: gli hotel (580 mila euro in 17 strutture alberghiere per complessive 6 mila 400 notti), le diarie della troupe italiana (300 mila euro), le diarie della troupe inglese e americana (160 mila euro), le spese per catering & refreshments (60 mila euro), aerial e elicotteri (65 mila euro circa), trasporti e benzina (100 mila euro circa), affitti delle location (400 mila euro circa), auto di scena e movimento mezzi pesanti (150 mila euro circa), comparse, minori e generici (circa mille presenze per circa 110 mila euro), forniture per costruzioni, preparazione set, decorazioni, allestimenti, effetti visivi in loco, make-up (200 mila euro circa), autisti, tecnici e maestranze per 686 giorni lavorativi (92 mila euro circa). Il totale è di due milioni 217 mila euro, a cui va aggiunto il pagamento dell'Iva che si può calcolare tra 150 mila e 250 mila euro.
 
Non quantificabile ma certamente significativo è inoltre il dato di spesa personale effettuata durante il soggiorno in Valle d'Aosta dalle circa 400 persone di Crew italo/inglese/americano per quanto attiene generi di consumo e prodotti/servizi per il tempo libero.

A questo - come sottolineato dal Presidente della Regione - vanno aggiunte le ricadute positive già espresse in termini di pubblicità indiretta, attraverso i social network e i media, della Valle d'Aosta e del Forte di Bard quale location del film, a livello nazionale e internazionale. In questo senso, le principali ricadute sono attese a ridosso e in seguito all'uscita del film, prevista per il mese di maggio 2015. Il tutto tenendo conto che nessuna forma di contributo finanziario è stata posta in essere a favore della Produzione del Film né da parte della Regione né da parte dell'Associazione Forte di Bard.

Per l’Assessore al turismo da questi dati risulta palese l'effetto positivo a livello di ricettività derivante dalla produzione del Film, con 6 mila 400 notti acquistate dalla Produzione in ben 17 alberghi. Inoltre in prospettiva sono attesi ritorni in termini di cineturismo ossia di quanti verranno in Valle d'Aosta per vedere dal vivo alcuni dei luoghi ritratti nella pellicola.


L’Assessore all’istruzione e cultura tiene invece a rimarcare come l'esperienza Avengers vada a collocarsi in un percorso di valorizzazione del nostro territorio come location per produzioni cinematografiche e televisive. Le esperienze di Point Break, di Riccardo Cuor di Leone, del film Natalizio di Gressoney, di Pericolo Verticale e di diversi progetti in gestazione sono molto incoraggianti in tal senso, oltre a confermare la validità dello strumento della Film Commission sia nella logica dello scouting di nuovi progetti sia in quella di supporto organizzativo a quelli che spontaneamente si rivolgono alla Valle d’Aosta. Molto importante anche il sostegno alle produzioni locali e al tessuto di professionisti valdostani che operano in tale settore, di grande livello come testimoniato dai recenti successi conseguiti.

Il futuro del #fablabvda secondo Andrea Carlotto e Cristina D'Arienzo

Andrea Carlotto e Cristina D'Arienzo
Intervista a Cristina D'Arienzo, fra i fondatori del Fablab della Valle d’Aosta e Andrea Carlotto della società Silent Media Lab, che si occupa di droni e che collabora con il Fablab. Come sempre si tratta dell'intervista andata in onda si Radio Proposta in Blu e ospitata sul Corriere della Valle.

Che cosa è un fablab?
D’Arienzo: E’ un laboratorio dove è possibile costruire quasi qualunque cosa. E’ concepito per dare la possibilità a tutti coloro che desiderano realizzarlo un progetto di riuscire nell’intento. Il fablab mette così a disposizione competenze e attrezzature che altrimenti sarebbero difficilmente accessibili ai singoli.

Come nasce il fablab in Valle d'Aosta…
D’Arienzo: Come ogni progetto nasce dall’incontro di più persone con esperienze e competenze diverse ed eterogenee accomunati dalla passione per l’innovazione e la tecnologia.

Voi siete un'associazione quali obiettivi vi proponete?
D’Arienzo: Siamo un’associazione di promozione sociale e il nostro obiettivo primario è sostenere la diffusione di questo nuovo artigianato digitale del fare. In che modo? Faremo divulgazione, formazione e creeremo rete per far sì che ci sia un trasferimento tecnologico orizzontale. Inoltre ci occuperemo di dare supporto per la realizzazione di progetti interni o esterni, piccoli o grandi che siano.

Concretamente che cosa si farà in un fablab… Ad esempio io vado al fablab e…
D’Arienzo: Troverai dei macchinari a disposizione di tutti come ad esempio stampanti 3D, laser cutter e schede di elettronica Arduino. In questo modo si può prendere consapevolezza di queste tecnologie.

E voi aiutate queste persone ad usarle…
D’Arienzo: Sicuramente ci sarà un supporto in quanto i macchinari non sono complicati, ma necessitano di un minimo di spiegazione.

Fablab vuol dire anche collaborare con le aziende del territorio e qui abbiamo una prima testimonianza. Si parla di droni è vero? Come nasce questo connubio?
Carlotto: Diciamo che si sposano molto bene. La mia attività comprende anche l’utilizzo di droni, un termine che io preferisco non utilizzare in quanto ha una connotazione un po’ troppo militare, preferisco APR che non sarà bellissima ma in italiano significa aeromobile a pilotaggio remoto. La mia attività nasce tanto tempo fa’. Io nasco come musicista, sono poi diventato musico terapista e sono arrivato ad aprire questa mia attività come una condensa di tutte le esperienze che ho vissuto e che propongo come la mia professionalità. Io mi occupo di audio, video, musica, di newmedia, cioè nuove maniere di proporre i media e quindi mi occupo di proiezioni, interazioni e mi sono reso conto che nel mio lavoro alla fin fine opero in maniera molto artigianale pur non essendo l’artigiano classico come il falegname. Io ho il mio laboratorio, con i miei strumenti. Un lavoro cucito su misura. Non ho dei prodotti finiti, ma esiste un processo creativo che si sviluppa sulla base di chi mi richiede i servizi ed è proprio un lavoro laboratoriale e artigianale. Di qui l’incontro con il Fablab che da tempo auspicavo, avendo conosciuto realtà simili in città più grandi come Milano o Torino, è stato inevitabile. Ci occupiamo entrambi di artigianato digitale. E in questo possiamo aiutarci reciprocamente. Molti interesse sono comuni. E così dopo esserci un po’ parlati ci siamo guardati negli occhi per chiederci in che cosa possiamo aiutarci a vicenda

E il  Fablab che dice del connubio?
D’Arienzo: Per noi è importante creare partnership con imprese in modo da creare un tessuto nuovo valdostano produttivo attraverso la condivisione di risorse sia materiali che culturali. Per noi è importante che il Fablab porti a qualcosa che sia creazioen di impresa o di progetti. E con Andrea ci stiamo trovando molto bene è sempre presente ai nostri eventi e speriamo di poter conoscere sia nuovi imprenditori o imprese già costituite sia cittadini che hanno voglia di fare, di creare.

Il fablab è uno splendido volano per la diffusione della cultura imprenditoriale...
Carlotto: Sicuramente. Il fablab io l’ho sempre inteso più come un luogo che come un’istituzione. Dove si va, ci si scambia. E’ un magazzino di possibilità che si possono dispiegare a seconda delle persone che frequentano. Sono le idee che arrivano a dare vita al fablab. Qui magari si possono incontrare delle persone interessate alle tue idee e che possono aiutarti a svilupparle.

Il fablab è un rete nazionale oltretutto…
D’Arienzo: Noi siamo appoggiati dal Fablab Torino che cis tanno aiutando su diversi settori. Ad esempio abbiamo in comodato d’uso una laser cutter che è un macchinario molto costoso. Creiamo delle partnership facendo dei corsi di formazione da noi e pure da loro. Il fare rete è perciò importante per crescere ed imparare. Vorrei poi aggiungere che il fablab non ha  età. Chiunque può venire ed approcciarsi alle nuove tecnologie. Il nostro obiettivo è far capire anche che la tecnologia è facile, che l’innovazione deve essere di tutti e per tutti. E quindi passate a trovarci.

 Una novità da annunciare come Fablab?
D’Arienzo: il 25 aprile in Cittadella, nel pomeriggio, ci saranno dei workshop, e apriremo le porte del fablab e le iscrizioni all’associazione. In più potrete incontrarci e pure incontrare Andrea che farà una piccola dimostrazione.
Carlotto: Faremo una piccola dimostrazione di volo in modo da far vedere le potenzialità di questi mezzi.

Un sogno da realizzare?
Carlotto: Più che un sogno è un auspicio. Mi piacerebbe essere testimone di un rinnovamento generazionale un po’ su tutti i fronti che non significa soltanto di età, ma di mentalità e di apertura rispetto a quello che accade intorno a noi. A  livello locale mi auguro una maggior condivisione tra le imprese, i professionisti valdostani. Troppo spesso c’è un po’ di gelosia, un po’ di ritrosia nel collaborare mentre invece è la chiave perché Valle abbia un futuro.
D’Arienzo: Nello stesso modo vorrei che il nostro territorio migliori, che ci sia più collaborazione. Che riusciamo a raccontarci i nostri sogni, i nostri progetti senza paura che il vicino ce lo rubi. Che le imprese per davvero possano far rete senza paura. L’idea dell’open, cioè di fare insieme allo stesso livello, di imparare l’uno dall’altro  sia per quanto riguarda glia spetti tecnologici che di vita.

16 aprile 2014

Venerdì 18 aprile l'economista Massimo Lévêque ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu | Si parla di #greeneconomy in Valle d'#Aosta

Carissimo visitatore Venerdì 18 aprile, torna il venticinquesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 18 aprile, sempre alle 9,35 per la puntata numero 148.   Avrò come ospite l'economista Massimo Lévêque che ci presenterà la pubblicazione di cui è curatore dal titolo «La Greeneconomy in Valle d'Aosta: scenari e opportunità di sviluppo sostenibile in una economia di montagna», edito dalla Franco Angeli e realizzato su commissione della Camera di Commercio di Aosta.  Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista dell'11 Aprile  a Massimiliano Vella dell Inermax, società attiva nel settore delle energie rinnovabili da qualche mese incubata in Valle d'Aosta. La versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Secondo trimestre 2014: per Confindustria Valle d#Aosta si registra un lieve miglioramento

Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti oggi i risultati della sua indagine trimestrale previsionale. Si tratta del secondo  trimestre 2014.

In sintesi

L’indagine previsionale relativa al secondo trimestre di quest’anno, effettuata da Confindustria Valle d’Aosta su di un campione significativo di imprese associate (27%), fotografa una situazione in lieve miglioramento rispetto a quella rilevata negli ultimi trimestri.

Le previsioni degli imprenditori valdostani per il secondo trimestre del 2014 mostrano segnali di miglioramento. In particolare, le indicazioni per la produzione totale segnano un aumento rispetto al primo trimestre 2014 pur restando il saldo tra ottimisti e pessimisti in territorio negativo. Migliora leggermente il grado di utilizzo degli impianti, mentre si modifica la composizione del carnet ordini.

L’orientamento prevalente degli industriali valdostani è quello di non variare i programmi di investimento stabiliti in precedenza. Continua a manifestarsi per le imprese valdostane, come nei precedenti trimestri, il problema della riscossione dei crediti sia dalle pubbliche amministrazioni che dai privati.

«I risultati dell’indagine – afferma il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano
evidenziano come le imprese valdostane si attendano nel secondo trimestre 2014 uno scenario più roseo. Lievi segnali di miglioramento arrivano dall'aumento della produzione, dalla riduzione della CIG ed dalle previsioni di aumento dell’occupazione dopo molti trimestri negativi. L’economia valdostana prova a intraprendere, a piccoli passi, la strada della ripresa. Si auspica possa essere l’inizio di una svolta positiva».


L'analisi più dettagliata


IL QUADRO CONGIUNTURALE

L’indagine previsionale relativa al secondo trimestre di quest’anno, effettuata da Confindustria Valle d’Aosta su di un campione abbastanza significativo di imprese associate (27%) fotografa una situazione meno pessimistica di quelle degli ultimi trimestri.
Varia leggermente la composizione del carnet ordini: aumenta al 21,74%, rispetto al 17,39% fatto registrare 
nel trimestre precedente, il numero delle imprese per cui è sufficiente per meno di un mese e si evidenzia una diminuzione (che riguarda maggiormente le imprese legate al settore dei servizi) al 34,78% (rispetto al 47,83% del trimestre precedente) delle aziende con ordini per oltre tre mesi. Aumenta la quota di coloro che dichiarano il carnet sufficiente da uno a tre mesi, passando dal 34,78% al 43,78%. 
Il grado attuale di utilizzo degli impianti, per le imprese intervistate è aumentato ed è pari al 81,43%. A far
registrare i dati migliori è il settore dei servizi legati ad andamenti stagionali. L’orientamento prevalente degli industriali valdostani è quello di non variare i programmi di investimento stabiliti in precedenza che evidenziano una stagnazione: l’82% delle imprese non ha registrato infatti alcuna variazione. Nel trimestre precedente l’8% aveva fatto registrare una variazione in aumento, nel trimestre attuale, solo il 7% del campione segnala un aumento. Il saldo peggiora leggermente e passa da zero a 3,57%. 
Le cause sono da ricercare soprattutto nel settore dei servizi delle imprese legate al settore dell’edilizia che si trovano ad affrontare un periodo di forte difficoltà. Per metà delle aziende intervistate la riscossione dei crediti avviene con un andamento normale, situazione riscontrata dal 50% del campione; passano dal 65% al 50% le imprese che ricevono i corrispettivi concordati in ritardo. La media dei giorni di attesa rispetto ai termini di pagamento pattuiti sale da 71 giorni del primo trimestre 2014 a 82 del secondo e per le pubbliche amministrazioni da 68 a 71 giorni.


L'EVOLUZIONE A BREVE – LE PROSPETTIVE

Le previsioni degli imprenditori valdostani per il secondo trimestre del 2014, in linea con quelle nazionali, delineano un quadro in cui è attualmente in corso una fase di stabilizzazione ed in cui si auspica l’arrivo della sospirata ripresa. La situazione è tuttavia estremamente diversificata da azienda ad azienda. Segnali di miglioramento arrivano sul versante della produzione, nuovi ordini, ordini export e occupazione anche se si tratta ancora di valori negativi.

Nel dettaglio, per i livelli di produzione totale, si riscontra un ulteriore miglioramento rispetto al primo trimestre 2014 ( da un -8,70% ad un -4% ) pur restando il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti in territorio negativo. A incidere maggiormente su questo valore sono le indicazioni provenienti dalle imprese legate ai cicli stagionali, mentre le aziende operanti nel settore dell’edilizia segnalano ancora notevoli difficoltà di ripresa.

Si evidenzia un miglioramento per quanto riguarda le previsioni per l’acquisizione di nuovi ordini che vedono una riduzione di imprenditori pessimisti dal 27% al 13%, un aumento dei “neutri” dal 53% al 74% e una riduzione di ottimisti dal 18% al 13%, con un saldo ottimisti-pessimisti pari a zero. A incidere maggiormente su questo valore sono le indicazioni provenienti dalle imprese legate ai cicli stagionali. 
Si attenuano le difficoltà legate all'export: il 17% delle imprese intervistate indica una crescita degli ordini
dall'estero, il 17% segnala una diminuzione, con un saldo ottimisti-pessimisti pari a zero.
Per quanto concerne il dato relativo agli investimenti, non si riscontrano grandi cambiamenti in quanto le imprese che si dichiarano propense ad investire per ampliamento della capacità produttiva restano intorno
al 24% (22% nel precedente trimestre) mentre per la sostituzione di impianti preesistenti la quota di imprese dal 33% passa al 21%. Aumenta al 55% il numero delle imprese che non ha in programma nessun investimento.

Il contesto resta negativo per quanto riguarda l’occupazione dal momento che l‘83% circa degli imprenditori intervistati indica un andamento costante ed il saldo ottimisti–pessimisti resta in territorio negativo (-3,45%). Tra gli imprenditori ottimisti troviamo soprattutto le imprese legate al settore dei servizi. 
Anche se l’indicatore sull'occupazione fa registrare un miglioramento rispetto al trimestre precedente è d’obbligo essere molto cauti nell'interpretare questi segnali come anticipazioni di una possibile svolta in quanto manca una serie storica sufficientemente lunga per escludere l’effetto di stagionalità o di altri
elementi non dipendenti dall'andamento del mercato.

Sul versante del ricorso allo strumento della cassa integrazione, in coerenza con l’aumento della produzione, si rileva un leggero miglioramento: la maggior parte delle realtà aziendali ha manifestato di non dover far ricorso a questo ammortizzatore sociale (si passa dal 69% dello scorso trimestre al 90%) con un saldo che si attesta sul 10,34%. Tuttavia il 10% prevede di doverne usufruire a causa del sotto utilizzo degli impianti e della mancanza di nuovi ordini. 

15 aprile 2014

Il #Celva e Il «gusto del territorio»


Ieri mattina, presso la Scuola dell’Infanzia di Morgex, in via Abbé Cerlogne (accanto al Parco giochi e alla Biblioteca), il CELVA ha organizzato, in collaborazione con l’Assessorato regionale Istruzione e Cultura, il primo laboratorio didattico “Il Gusto del territorio. Educazione rurale e consumo consapevole”, promosso nell’ambito del progetto ALCOTRA 2007/2013 “Dégust’Alp”, che porta l’esperienza di “Io mangio valdostano” su scala transfrontaliera.

Grazie a Diego Bovard dell’AREV, con il “Gioco della spesa” i 68 bambini e gli insegnanti della Scuola di Morgex hanno potuto scoprire importanti nozioni sulle differenze che ci sono fra i prodotti agroalimentari di prossimità rispetto a quelli che vengono da lontano.

L’iniziativa si è svolta in italiano, francese e patois, e rappresenta il primo dei 26 appuntamenti che si svolgeranno fra la metà di aprile e l’inizio di maggio in altrettante Scuole dell’Infanzia e Primarie della Valle d’Aosta.

I laboratori dedicati al “Gusto del territorio” sono uno dei diversi momenti formativi che coinvolgono i ragazzi delle scuole valdostane in vista della prossima edizione del 52° Concours Cerlogne, che quest’anno l’Assessorato regionale istruzione e cultura dedica al tema “Alla scoperta dei nostri comuni e dei loro prodotti tipici”.

“Io mangio valdostano” è il progetto del CELVA che porta i prodotti valdostani sulle tavole dei servizi di ristorazione collettiva gestiti dagli enti locali: mense scolastiche per i bambini delle Scuole dell’Infanzia e Primaria, centri di preparazione pasti per le microcomunità e i servizi di somministrazione pasti a domicilio per gli anziani.

In chiave transfrontaliera, con “Dégust’Alp” gli enti locali intendono migliorare la conoscenza dei prodotti agroalimentari di qualità, per favorire il loro utilizzo da parte del consumatore e sensibilizzare i cittadini sulle relazioni tra alimentazione, salute e ambiente. 

I #Professionisti dell'#Audivisivo in #Cna


C.N.A. VdA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa Valle d'Aosta) rende noto che, da Aprile 2014, APA VdA (Associazione Professionisti dell'Audiovisivo Valle d'Aosta) è entrata a far parte della Confederazione.

APA VdA nata nel 2013 «come risposta concreta e strategica alla necessità dei professionisti valdostani di raccogliere, coordinare e valorizzare in un unico soggetto associativo le differenti istanze del settore con l'obiettivo di accrescere la visibilità del vasto e eterogeneo mondo dell'audiovisivo».

APA VdA ha aderito alla Confederazione per dare vita, in collaborazione con l'Unione di Mestiere "C.N.A. Comunicazione e Terziario Avanzato", ad una rappresentanza ufficiale di questo settore.

11 aprile 2014

Consiglio Regionale (81): le ultime sedute

Leonardo La Torre
Il Consiglio regionale di oggi (prossima seduta il 23 e il 24 aprile) si trova tutto in un link.

Mi auguro che la prossima seduta sia comunque decisiva...

Segnalo anche i link alle precedenti sedute in quanto su questo versante ho perso qualche colpo.
Non tutto era economico ma cosa c'è di più economico dell'esistenza oppure no di una maggioranza?

Ecco gli altri link

7 aprile

2-3 aprile

26-27 marzo

11-12 marzo

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (245): 10 milioni per lo sviluppo rurale


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Programma transfrontaliero Italia-Svizzera
E’ stata approvata l’organizzazione del Comitato di sorveglianza del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera, che si terrà il 27 maggio in Valle d’Aosta.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Programma identificazione del bestiame
E’ stato approvato il programma di identificazione del bestiame per l’anno 2014, presentato dall’Association Régionale Eléveurs Valdôtains. Così come è stato dato parere favorevole all’assegnazione del contributo all’AREV per la realizzazione di una prima parte dell’attività di tenuta dei libri genealogici e dei registri anagrafici degli animali, con i relativi controlli.

10 milioni per lo sviluppo rurale
E’ stata approvata la quota di risorse regionali per l’attuazione delle misure previste dai programmi di sviluppo rurale 2007/2013 e 2014/2020, con la destinazione di 10 milioni di euro, da trasferire all’Agea - Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Piano energetico regionale
E’ stato dato parere favorevole alla deliberazione che approva il Piano energetico ambientale regionale, che dovrà essere ora inviato al Consiglio regionale.

Contributo all'Ivat
E’ stato concesso il contributo annuale per l’attività dell’IVAT – Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, pari a 520 mila euro. Così come è stato approvato il contributo per il MAV – Musée de l’Artisanat Valdôtain, per un importo di 300 mila euro.

Contributo Consorzio artigiani
E’ stata approvata la concessione, in istruttoria valutativa, di un  contributo in conto capitale a favore del Consorzioartigiani e piccole imprese – Valle d’Aosta, come previsto dalla normativa regionale per gli interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane.

Occupazione giovani

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Rendiconto generale e assestamento Bilancio previsione
E’ stata deliberata la proposta da inviare al Consiglio regionale sul disegno di legge per l’approvazione del Rendicontogenerale della Regione per l’esercizio finanziario 2013. E’ stato dato parere favorevole anche ad un’altra proposta di legge da inviare al Consiglio regionale, relativa all'assestamento del bilancio di previsione 2014 e alla variazione al bilancio di previsione per il triennio 2014/2016.


SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Programma Usl
E’ stato approvato il contratto di programma fra la Regione e l’Azienda USL della Valle d’Aosta per l’anno 2014.

Controllo imprese
Il Governo ha dato parere favorevole alla bozza di convenzione tra le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte e le aziende USL della Valle d’Aosta e di Torino 5 (Chieri), per la vigilanza e il controllo sulle imprese che producono, utilizzano e commercializzano sostanze chimiche o prodotti che le contengono.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Treni bimodali 

La Giunta ha assunto la determinazione di avviare l’indizione di una nuova procedura ad evidenza pubblica di natura aperta, preordinata alla fornitura di 5 treni bimodali a servizio del trasporto ferroviario della Regione e comprensiva della manutenzione degli stessi per 5 anni.

10 aprile 2014

Laurent Vicquéry (Giovani #Confartigianato): «Vogliamo far conoscere di più la professione dell'#artigiano nel mondo della #scuola»

Laurent Vicquéry (Confartigianato)
Intervista a  Laurent Vicquéry, presidente dei Giovani di Confartigianato e titolare della Visamultimedia. 

Prima di tutto direi di dare un’idea della tipologia di imprese che aderiscono a Confartigianato...
Un ambiente molto variegato. In Valle oltre 1500 imprese che abbracciano un èpo’ tutti i  settori dell’artigianato, sia quello classico, tradizionale, ma pure quelli più innovativi. La fanno ovviamente da padroni l’edilizia, l’impiantistica senza dimenticare tutto il settore del benessere, dell’arredo. Insomma un mondo molto ampio che ricopre il saper fare, il made in Italy anche in questa piccola regione

Il piccolo imprenditore come sta vivendo questa crisi?
Accidenti come ci piacerebbe non parlare più di crisi. 2007-2008 è stato indubbiamente il periodo più funesto. Oggi per, secondo me, ciò che bisogna fare è pensare che la crisi non è più un qualcosa da superare, ma una situazione nuova a partire dalla quale occorre rinnovarsi. Prendo volentieri in prestito le parole del nostro Presidente nazionale, l’amico Nardin, che sostiene spesso che non sono cambiate le regole del gioco, ma è cambiato il gioco. Si tratta di una situazione completamente nuova in cui bisogna sapersi muovere. Il piccolo imprenditore che di suo è abitualmente estremamente dinamico forse meglio di altri soggetti ha saputo adattarsi a questa situazione. Uno scenario difficile ma c’è l’entusiasmo per fare meglio.

Qual è la situazione dei giovani imprenditori nell'artigianato?
Sono attivi. Sono in crescita. Evidentemente ci sono delle difficoltà sia per chi inizia, sia per chi è da poco nel mondo dell’impresa, c’è però veramente grosso entusiasmo e capacità di adattamento.

Quanti sono i giovani imprenditorie quali sono i settori più gettonati?
In Valle le imprese under 40 sono 400, mentre a livello nazionale ne contiamo 65mila. Un settore vivo. Una delle questioni più difficili da affrontare è la trasmissione di impresa. Il valore grosso di Confartigianato è quello di dare continuità alle proprie imprese. Molti giovani artigiani  lo sono in quanto hanno saputo recuperare e innovare quella che era l’azienda di famiglia. Questo è un valore molto importante e garantisce linfa vitale a queste aziende. I settori più forti in realtà sono gli stessi di vent’anni fa, ma c’è un’innovazione che ha cambiato i processi, ha cambiato i prodotti ma spesso seguendo il solco già tracciato.

Che tipo di attività svolgete come associazione? Lei fa parte anche del direttivo nazionale…
Confartigianato è strutturato  a livello provinciale, regionale e nazionale per dare voce a tutti. E’ un’associazione molto collegata ai lavoratori, al reale. L’attività che più ci preme è quella del fare sindacato. Confartigianato vuole rappresentare le istanze degli imprenditori. Lo vuole fare al meglio, in tutti i settori e con il supporto fattivo delle imprese. Se ci sono discussioni importanti sono gli stessi imprenditori del settore che si muovono e ci aiutano nell’affrontare la problematica. Poi si fa formazione, informazione.

Un progetto particolare a livello nazionale?
Si sta cercando di modificare il modo di rapportarsi con i giovani in modo da renderli parte attiva del processo. Anche nel gruppo giovani dobbiamo un po’ svecchiare in quanto vorremmo che gli attori principali  non fossero i giovani di 35-40 anni, ma di 25-30 e per farlo stiamo lavorando moltissimo sui social network su ciò che i giovani apprezzano e condividono e stiamo portando avanti un progetto molto importante sugli incubatori di impresa affinché  le start up si trasformino in un progetto in grado di dare vita a delle imprese interessanti. Sul sito nazionale si possono trovare molte informazioni su questo progetto.

A livello personale come vive il fare impresa? 
Come una sfida continua che ogni tanto mette in difficoltà ma che può dare grandissime soddisfazioni. Fare impresa permette di esprimere se stessi, di scegliere cosa fare, come farlo. Nel mio caso il lavoro è la mia passione.

Di cosa si occupa?
Visamultimedia nasce come studio grafico molti anni fa’. Oggi si occupa di comunicazione a 360°, in particolare produzione di web con tutto il mondo multimediale cui si affianca tutta una parte legata all’immagine, cioè fotografia, audiovisivo. L’aspetto più interessante è quello di incontrare persone e aziende sempre nuove e sempre diverse con le quali collaborare e, quindi, affrontare progetti diversissimi e cercare di dare ad ognuno delle risposte interessanti. Fare questo e farlo tutti i giorni è già di per se un buon avvio.

E’ una scelta insomma che rifarebbe?    
Assolutamente sì.

Che cosa manca in Valle per affrontare meglio la crisi? 
Credo che l’aspetto principale sia quello di migliorare le sinergie. Innanzitutto  fra imprenditori, fra associazioni – anche noi dobbiamo fare autocritica - ma pure con le istituzioni. Troppo spesso ognuno ha lavora rato per conto proprio sicuramente convinto di fare il meglio ma alla fin fine parlandosi poco. Questo ha portato a investimenti poco ottimizzati, ad alcune norme che non hanno semplificato come avrebbero dovuto. Il fatto di parlarsi di più e di essere più attenti elaborando i problemi insieme porterebbe sicuramente a soluzioni migliori.

Oltretutto voi fate parte di Rete Impresa Italia?
Incontrarsi spesso fra imprese dell’artigianato e del commercio, ragionando su problemi che di fatto sono comuni è la soluzione e l’associazione è lo strumento giusto per fare un passo avanti.

Qualche iniziativa da segnalare?
Vorrei ricordare un appuntamento di qualche giorno. Il 18 febbraio 60mila persone si sono ritrovate a Roma per chiedere al Governo di essere più attento alla piccola impresa. Troppo spesso ci viene detto che siamo l’ossatura del Paese che rappresentiamo il 95% della forza lavorativa – del resto il 97% delle imprese non ha più di 15 dipendenti – però troppo spesso ce ne si dimentica. E allora Rete Impresa Italia ha organizzato questo appuntamento a Roma che ha visto una  piazza festosa ma molto determinata a rivendicar quello che è il suo ruolo all’interno della società italiana.

Una novità associativa?
Un progetto cui teniamo molto e che vogliamo portare avanti come giovani con il supporto ovviamente dei senior è legato alle scuole per avvicinare il mondo della scuola e quello dell’impres ache ancora oggi sono troppo lontani. Ce ne accorgiamo ogni volta che ospitiamo in impresa  un apprendista, un ragazzo giovane che ha appena terminato gli studi. Per porre fine a questo gap abbiamo individuato due interventi: da un lato essere più presenti nelle scuole laddove i ragazzi e i genitori cominciano a fare le scelte, cioè alle scuole medie, per far comprendere che cosa è un’impresa artigiana e liberare il campo da alcuni pregiudizi. Oggi essere imprenditori artigiani vuole dire occuparsi di web, comunicazione, microchip, cioè le cose più moderne, oppure essere in grado di svecchiare i mestieri di un tempo. Ci piacerebbe entrare nelle scuole, incuriosire i ragazzi e farli pensare che il mondo artigiano può essere una soluzione, una strada da scegliere. Non l’opzione B, ma A in quanto offre delle opportunità di crescita anche personale molto interessanti. Immaginiamo anche di istituire delle borse di studio attraverso un concorso per premiare i ragazzi che si dimostrano più interessati, che hanno le idee migliori. E’ un lavoro che va fatto anche sui genitori i quali considerano la piccola impresa come una soluzione B per  i propri figli. Ci tengo a sottolineare che la maggior parte degli imprenditori Under 35 sono oggi laureati. Di conseguenza essere artigiani non significa abbandonare gli studi, ma al contrario fare degli studi mirati che siano di management, legati all’innovazione, del saper fare. Insomma ragazzi istruiti ma che vedano l’impresa artigiana come una realtà seria. Il secondo binario in fine è quello dell’Università, avvicinare cioè ragazzi che i studi li hanno quasi ultimati per far loro capire che l’impresa artigiana li può ospitare in un momento di scambio tra parte teorica e pratica. Faccio un ulteriore esempio. La Giunta nazionale giovani proprio recentemente è andata a Glasgow per una tre giorni dove si sono incontrati studenti e insegnanti per cercare di creare un protocollo affinché quegli studenti possano essere ospitati nelle aziende italiane. Lassù c’è infatti un impegno eccezionale fra i ragazzi per la creazione di brevetti e idee nuove che ci piacerebbe portare nelle aziende italiane e creare anche in questo caso sinergia.

#Greeneconomy in Valle d'#Aosta: scenari e opportunità di sviluppo sostenibile in una economia di #montagna


La Chambre Valdôtaine informa che Giovedì 17 aprile, alle 18,30, presso la tensostruttura allestita in Piazza Chanoux ad Aosta nell’ambito della manifestazione “Les Mots – Festival della Parola in Valle d’Aosta”, si svolgerà la presentazione del volume “La Green Economy in Valle d’Aosta – Scenari ed opportunità di sviluppo sostenibile in una economia di montagna”.

La pubblicazione, coordinata dal Prof. Massimo Lévêque e realizzata in collaborazione con il Centro Studi di Slow Food, con la Fondazione Impresa di Mestre e con l’Università della Valle d’Aosta, rappresenta il primo studio condotto in Valle d’Aosta in un ambito di sicuro interesse per l’intero comparto economico. Una fotografia che vuole costituire un possibile punto di partenza per iniziative che possano fornire spunti di riflessione in particolare per i settori economici in maggiore difficoltà.

L’incontro, che sarà moderato da Arnaldo Colasanti, vedrà la partecipazione, dopo i saluti istituzionali, del coordinatore dello studio Massimo Lévêque, e degli altri autori della pubblicazione.

Il volume raccoglie i risultati di uno studio, commissionato dalla Camera valdostana e affidato ad un team di ricerca per realizzare una prima ricognizione su consistenza e prospettive della green economy in Valle d’Aosta. Partendo da un inquadramento dell’economia locale, il gruppo di lavoro ha dapprima confrontato la consistenza dell’economia sostenibile valdostana con quella delle altre regioni italiane per poi dimensionare il locale potenziale di sviluppo a medio termine di imprese green e dei relativi occupati, svolgendo infine un’indagine sul comportamento green dei cittadini consumatori e raccogliendo il sentiment di imprenditori e policy-maker locali mediante una serie di specifici focus group. Il lavoro si conclude con alcune prime indicazioni di policy adottabili dalle principali istituzioni locali per sostenere la crescita del comparto green nella piccola regione alpina.

09 aprile 2014

Venerdì 11 aprile Massimiliano Vella (#Inermax) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 11 aprile, torna il ventiquattreesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 11 aprile, sempre alle 9,35 per la puntata numero 147.   Avrò come ospite Massimiliano Vella dell Inermax, società attiva nel settore delle energie rinnovabili da qualche mese incubata in Valle d'Aosta. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 4 Aprile  a Cristina d'Arienzo e Andrea Carlotto con i quali ci siamo occupati della nascita del Fablab valdostano, la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

08 aprile 2014

#Filmcommission Valle d'#Aosta si congratula con #Stevanon per il Premio Michelangelo #Antonioni

Alessandro Stevanon

Alessandro Stevanon con il suo America vince il Premio Michelangelo Antonioni per il regista del miglior cortometraggio al Bif&st (Bari International Film Festival). Il regista valdostano ha ricevuto il premio da una giuria presieduta dal produttore Nicola Giuliano, premio Oscar per La grande bellezza.

Questa la motivazione: “Per la capacità di aver presentato un personaggio irresistibile con uno stile costantemente in equilibrio fra l'approccio documentaristico proprio dello spaccato della vita reale e quello della finzione pura, grazie all'eleganza della confezione stilistica e soprattutto alla capacità di raccontare nel tempo ridotto del cortometraggio l'intera vicenda di un essere umano”.

Il cortometraggio è stato sostenuto nel 2013 da Film Commission Vallée attraverso il suo bando annuale. 

«Abbiamo sentito Alessandro pochi minuti fa per congratularci e per ringraziarlo per un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma che gli autori locali ci sono, e sono in grado di ottenere riconoscimenti di rilievo internazionale. - dichiara il direttore di Film Commission Vallée d’Aoste Alessandra Miletto - Il premio ad Alessandro e al suo America conferma la bontà dei nostri investimenti e va ad arricchire una stagione che per Film Commission è stata piena di soddisfazioni, con la vittoria di TIR a Roma, le produzioni hollywoodiane sul nostro territorio, altri film in preparazione e un interessante gruppo di filmmaker valdostani presenti ai festival più importanti ed impegnati sui set dei loro nuovi lavori. Un panorama di grande vivacità e in continua crescita. Le risorse di cui disponiamo non ci consentono di sostenere l’audiovisivo locale nella misura che sarebbe necessaria ed auspicabile, ma stiamo lavorando quotidianamente per trovare soluzioni. Autori come Alessandro, che realizzano opere di tale livello artistico e che coinvolgono nel loro lavoro molti altri professionisti del settore locale, meritano di essere sostenuti. Auguriamo al suo America tutto il successo che merita, noi continueremo a seguirlo nel suo percorso».

Dopo Bari, il film di Stevanon sarà presente anche a Vidreres in Spagna (Festival Internacional de Curtmetratge Documental Curt.doc), a Budapest (Pázmány Film Festival), a Prokuplje in Serbia (Short Film Festival) e al Festival del Cinema Patologico di Roma.

Analisi #Ires: nel 2013 in Valle d'#Aosta #Pil in calo dell1,6%

La Cgil ha presentato sul suo sito l'analisi congiunturale Ires dove si legge: 


Per quanto riguarda la chiusura del 2013 le stime prevedono per la Valle d'Aosta una diminuzione del PIL reale pari all'1,6%, di poco peggiore rispetto a quella della ripartizione nord-ovest che dovrebbe fermarsi infatti all'1,5%. Entrambe le percentuali sono comunque migliori di quella nazionale (-1,8%). Per quest'anno anche l'economia valdostana dovrebbe recuperare la crescita che dovrebbe attestarsi intorno allo 0,6%, un livello inferiore a quello nazionale (0,7%) e soprattutto a quello del nord-ovest (1,0%).

L'economia regionale dovrebbe segnare una diminuzione del PIL reale nella misura dell’1,9% durante il 2013 per tornare poi alla crescita nel 2014 quando il sistema economico locale dovrebbe raggiungere l’1,0% contro l’1,1% stimato per la ripartizione nord-ovest e lo 0,8% previsto per l’Italia.

07 aprile 2014

Dalla #SiliconValley all'#AostaValley

Luca Ragnotti di Thallosjet
Segnalo ai visitatori del mio blog un mio articolo pubblicato sul sito del Sole 24 Ore nella sezione Impresa & Territori.

Dalla Silicon Valley all'Aosta Valley: così nasce la stampante «personalizzata»


Buona lettura!

I miei valdostani: Fabrizio #Gallino in arte blogger #Enofaber | Indica i tuoi #vini e produttori preferiti

Propongo il primo post in cui invito wineblogger, gestori di enoteca, semplici appassionati ad indicare quali sono i loro produttori ed i vini valdostani preferiti. Si inizia con Fabrizio Gallino in arte blogger Enofaber. Spero che altri decidano di partecipare...


Chiedermi uno scritto in cui dovrei dire quale è il mio vigneron preferito è un po' come chiedere a una mamma qual è il preferito tra i suoi figli.

Già, i miei viaggi, i miei assaggi ed infine il mio libro Vino in Valle, mi hanno fatto innamorare della Valle d'Aosta e dei suoi vini. E quando uno è innamorato corre il rischio di non essere obiettivo, siamo onesti.

C'è poi un'altra difficoltà: buona parte dei vignerons sono oramai da ascriversi alla categoria amici. E diventa difficile fare una scelta che vada al di là dell'aspetto personale e umano.

Allora faccio un gioco mentale: quali sono le 3 bottiglie valdostane che ti porteresti in un'isola deserta o quali vorresti bere prima di passare all'aldilà?

Bene...

VdA Doc Cornalin di Frerés Grosjan: non ho indicato il millesimo appositamente. In questo momento il 2011 è spettacolare, ma forse la maison non ne dispone più. Il 2012 è ottimo, ma ha ancora tantissime potenzialità da tirare fuori. Il Cornalin mi piace per i suoi sentori "cupi e scuri", legati alla terra, al sangue, al selvatico. Poi c'è un fiore algido e un frutto leggermente maturo. Ma la sua beva è quella che colpisce di più: freschezza, sapidità, allungo finale da vero campione.

Petite Arvine di Elio Ottin: anche qui non metto l'annata. Se avete la fortuna di possedere una bottiglia con qualche anno sulle spalle sappiate che siete fortunati (e mi aspetto un invito per assaggiare): un vino che ha una doppia anima. Da un lato la verticalità, la sapidità, la freschezza tagliente e affilata, il ricordo della montagna e della roccia. Dall'altro ha un profilo materico, polposo che unito al precedente aspetto crea un vino a tutto tondo, buono da giovane, da sogno con l'invecchiamento

Metodo Classico Brut de La Cave de Morgex: il metodo classico "base" della Cave. Un Prié Blanc di fascino, di sostanza e fine eleganza. Una bolla che vorrei avere spesso e volentieri, per la freschezza e la fragranza che riesce ad esprimere.

Poi di vini del cuore ne avrei tanti altri: il Pequé-Na di Gerbelle, il Muscat secco di La Vrille, il Broblan di Anselmet, il Rouge Tonen di Priod o il Saint Ours di Moriondo. 

E più scrivo più me ne vengono in mente: ma qui entra in gioco il cuore e la passione per la splendida terra valdostana che merita di essere raccontata e fatta conoscere ovunque per le sue peculiarità.

04 aprile 2014

#Laser per #Swarco all'#Intertraffic di Amsterdam

L’azienda valdostana Laser Informatica ha partecipato, in qualità di fornitore della società multinazionale Swarco, alla Fiera Internazionale Intertraffic, che si è tenuta ad Amsterdam nella settimana dal 25 al 28 di Marzo.

La manifestazione è uno degli eventi mondiali di presentazione di nuove tecnologie nel campo della infomobilità e del controllo dei sistemi urbani ed extra urbani.

La multinazionale Swarco, del Gruppo Swarovski, è uno dei leader mondiali in questo campo, con sistemi di controllo e gestione venduti in tutto il mondo e ha scelto le competenze tecnologiche di Laser Informatica per realizzare una piattaforma software in grado di concentrare le informazioni provenienti dai diversi sistemi di gestione (semafori,bus, parcheggi, autostrade) e di presentarle in forma integrata, su smartphone e tablet, attraverso la tecnologia innovativa della Realtà Aumentata.

La realizzazione ha comportato anche l’utilizzo, con funzionalità simili, della tecnologia di visualizzazione attraverso appositi occhiali digitali, sulla falsariga di quanto sarà possibile fare con i Google Glass, quando saranno disponibili sul mercato.

«E’ stata una sfida importante - ha dichiarato Paolo Conta, Amministratore Delegato di Laser Informatica - alla quale il personale dell’azienda ha partecipato con grande entusiasmo e professionalità, garantendo al cliente Swarco, un ottimo risultato su di un palcoscenico importante».

La piattaforma mobile realizzata ha evidenziato notevoli potenzialità ed in particolare la gestione delle tempistiche della rete semaforica integrata. Allacciandosi ad un importante progetto di collaborazione tra Swarco e Audi, vedrà nei prossimi mesi la messa in campo di questo sistema nelle due città campione di Berlino e Verona. 

Da sapere sulle aziende

Swarco
Fondata da Manfred Swarovski nel 1969, è un gruppo internazionale in continua crescita, che fornisce una gamma completa di servizi e soluzioni per il traffico e la segnaletica stradale.
La missione di Swarco è quella di aiutare i clienti ad aumentare la sicurezza stradale fornendo loro servizi di alta qualità e soluzioni ecocompatibili.
Le soluzioni innovative permettono che le esigenze di mobilità individuale legate anche  al traffico, siano garantite e tenute sotto controllo, al fine di lavorare con i minori problemi possibili, oggi e nel futuro.
Ogni giorno più di 2.700 impiegati in 80 compagnie di tutto il mondo, sono impegnati a mantenere il successo e il ruolo di leader nel settore dell’industria del traffico del Gruppo Swarco.

Laser
La società valdostana Laser Informatica e servizi srl nasce nel 1986.
La scelta delle tecnologie innovative vincenti, un impegno costante negli  investimenti in ricerca e nella formazione delle risorse umane, hanno guidato i successi di Laser in quasi 30 anni di attività.
Laser opera su  due aree di competenza tecnologica:  Web integration (analisi, progettazione, sviluppo, manutenzione evolutiva di  applicazioni software verticali multicanale integrate con sistemi aziendali) e Mobile integration per servizi mobile per smartphone e tablet su piattaforma iPhone, Android, Windows Phone ad integrazione di canali tradizionali, quali il web, al fine di soddisfare le esigenze di gestione di informazioni in mobilità di target differenti  in ambito business,turismo, sanità e infomobilità.

La strategia dell’azienda ha  permesso di collezionare numerosi casi di successo, tradotti in altrettanti  casi di soddisfazione dei clienti che hanno affidato a Laser  la progettazione e la realizzazione di soluzioni ICT a supporto della loro attività.

Approvato il bilancio preventivo dell'Azienda Regionale per l'Edilizia Residenziale (#Arer)

Patrizia Diemoz
Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda regionale per l’Edilizia Residenziale della Valle d’Aosta ha approvato il bilancio preventivo per l’esercizio 2014 che presenta un equilibrio di 11 milioni e 800 mila euro.

La parte più consistente (34,95%) delle entrate è determinata dai trasferimenti in conto capitale; vale a dire le risorse che l’Arerutilizza per far fronte agli investimenti che ammontano a poco più di 4,124 mln di euro.

Le entrate correnti, derivanti principalmente da prestazioni di servizi e da redditi e proventi patrimoniali, sono iscritte a bilancioper 2,680 mln pari al 22,72% del totale delle entrate.

La parte uscite presenta impegni di spesa di quasi 2,7 mln di euro (22,64 %) per la gestione corrente dell’Ente, mentre per le spese in conto capitale e immobilizzazioni la previsione per il 2014 è di 4,146 mln di euro, pari al 35,14% della spesa complessiva.

«Se da un lato è possibile affermare che molto è stato fatto nel passato – afferma la Presidente, Patrizia Diemoz ho la convinzione che ancora molto c’è da fare”. La Presidente pone quindi l’accento sul fatto che “L’Arer è un’Azienda che ha una sua autonomia imprenditoriale e patrimoniale, dettata sia dalla legge istitutiva che dal suo Statuto».

Al primo gennaio 2014 il patrimonio immobiliare dell’Arer era composto da 779 alloggi, 778 autorimesse, 18 negozi e 6 immobili ad uso pubblico e le unità gestite e amministrate erano 1916.

Crisi Politica: il Documento delle organizzazioni imprenditoriali valdostane


 Le associazioni di categoria hanno presentato un documento congiunto, una cosa rara in Valle e che evidenzia la drammaticità del momento. Ti propongo il testo diffuso in queste ore.


Le Associazioni (AAVA) Associazione Artigiani della Valle d’Aosta, (ADAVA) Associazione degli Albergatori della Valle d’Aosta, Ascom Confcommercio Valle d’Aosta, Confartigianato Valle d’Aosta, Confindustria Valle d’Aosta, Coldiretti Valle d’Aosta, (CNA VdA) Confederazione Nazionale Artigiani, e Fédération des Coopératives Valdôtaines, in rappresentanza di circa 13 mila aziende valdostane con oltre 35 mila addetti, nel manifestare preoccupazione per la delicatezza del quadro politico, che rischia di peggiorare la già problematica situazione di tante aziende valdostane, auspicano che i membri del Consiglio Valle sappiano, al più presto, trovare una soluzione alla crisi che - aggiunta alla recenti restrizioni economiche regionali - pregiudica la sopravvivenza di numerose attività imprenditoriali e produttive.

In tal senso le Associazioni di categoria sono disponibili ad avviare qualsiasi confronto costruttivo con tutti coloro che, a prescindere dai colori e dalle correnti politiche, intenderanno approfondire le tematiche riguardanti le attività produttive rendendosi loro stessi parte attiva e fattiva nella ricostruzione del tessuto imprenditoriale valdostano.
Le suddette Associazioni lanciano quindi un appello per la creazione di un ‘tavolo tecnico’ permanente ed efficace che affronti le problematiche economiche e produttive valdostane fino alla scadenza della legislatura.  
L’ appello è dettato dalla constatazione che le rivendicazioni di alcuni lavoratori del Casinò e del comparto forestale rischiano di far passare in secondo piano la crisi del settore imprenditoriale, settore che non può permettersi di restare senza un ‘normale’ e costante riferimento politico e normativo necessario non solo alle imprese ma a tutta la Valle d’Aosta. Le aziende, i lavoratori ed i cittadini, per superare la difficile congiuntura economica, hanno bisogno di stabilità e governabilità politica.


In questo momento tutto è difficile, anche parlare di futuro, nondimeno, però, le Associazioni evidenziano che l’azione politica degli amministratori pubblici deve prima di tutto produrre importanti effetti per la comunità, e fra questi il rilancio delle attività produttive è una realtà che nessuno può trascurare. Lo sviluppo economico passa dall'attività di tutte le imprese. 

#SoloAffitti: Canoni di locazione in calo ad #Aosta


Ad Aosta i canoni di locazione sono diminuiti del 2,8% nel secondo semestre del 2013, con punte del –6,9% per i trilocali e del –6,5% per i bilocali. Questi sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto sulle locazioni 2013 realizzato da Solo Affitti, il franchising immobiliare leader in Italia nella locazione con 350 agenzie di cui 40 in Spagna, con il supporto scientifico di Nomisma.

L’andamento dei prezzi d'affitto nel capoluogo valdostano segue il trend a livello nazionale (in calo del 4,5%) con flessioni a doppia cifra registrate solo a Perugia (-14,2%) e Trieste (-11,8%) e decrementi consistenti anche a Campobasso (-8,2%) e Torino (-7,4%). Le città metropolitane vanno verso la stabilizzazione (Roma -0,5%, Napoli -1,4% e Milano -2,3%) dopo la vistosa riduzione dei canoni registrata nel 2012.

Dal Rapporto sulle locazioni 2013 di Solo Affitti emerge che ad Aosta occorrono 440 euro per prendere in affitto un appartamento in città (contro i 516 a livello nazionale). I canoni d'affitto sono inferiori alla media italiana sia per le abitazioni con garage (494 contro 569 euro) sia per quelle arredate (459 contro 558 euro). Gli affitti più alti sono ancora una volta quelli di Roma (canone medio di 875 euro) e Milano (838 euro), seguiti da Firenze (628 euro) e Venezia (600 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro) e Campobasso (403 euro).

Aosta è uno dei capoluoghi dove si impiega mediamente più tempo per trovare una casa in affitto: 3,3 mesi contro i 2,6 a livello nazionale. Ci vuole più tempo solo a Napoli (3,5 mesi) mentre la ricerca si accorcia molto a Catanzaro (1,6 mesi) e Firenze (1,8). Gli aostani sono tra gli affittuari più fedeli: alloggiano mediamente 36 mesi nello stesso appartamento, al pari dei napoletani, contro una media nazionale di 25,1 mesi. Solo i torinesi vi soggiornano più tempo (38 mesi) mentre fra gli inquilini più "insofferenti" ci sono cagliaritani e palermitani che resistono appena 16 mesi nella stessa casa.

Aosta è fra i capoluoghi di regione dove si utilizza di più il contratto libero 4+4: in città viene impiegato nel 70% dei casi contro una media nazionale del 45,1%. Questa tipologia di contratto è più utilizzata solo a Milano (90% dei contratti). Gli aostani scelgono i contratti transitori nel restante 30% dei casi (28,9% in Italia).

Sono moltissimi gli aostani che scelgono la casa in affitto come abitazione principale (70% del totale contro il dato italiano del 46,1%): questa tendenza si verifica anche a Cagliari e Palermo (70% ciascuno), e a Potenza (65%) mentre a Catanzaro il dato scende al 17,5%. Nel capoluogo valdostano si vive in affitto anche per motivi di lavoro (15% contro il 28,9% a livello nazionale) e studio (10% inferiore alla media italiana del 22%).

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (244): Contributi imprese ed Edilizia residenziale pubblica


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Contributi agriturismi
Nei settori agricoltura e agriturismo, è stata determinata la concessione dei contributi per le domande giacenti alla data del 4 ottobre 2013.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Artigianato tipico
La Giunta ha approvato le manifestazioni estive destinate alla promozione dell’artigianato valdostano di tradizione, così come la 46a edizione della Foire d’été , con un impegno di spesa di 255 mila euro. Per le manifestazioni e per la Foire, è stato inoltre approvato il concorso per l’ideazione grafica del manifesto.

Editoria locale
Sono stati concessi i contributi, a valere sulla normativa dell’editoria locale, per l’informazione politica e sindacale, relativamente al secondo semestre 2013.

Contratti aziende
E’ stata autorizzata Vallée d’Aoste Structure alla stipula di un contratto di locazione con la società Advanced Caring Center per l’immobile regionale situato nell’area ex Zinco Celere di Pont-Saint-Martin, così come con la società Match Lab per un immobile regionale nel comune di Donnas.

Contributi imprese
E’ stata approvata la concessione di contributi in conto capitale a favore di imprese industriali e artigiane che hanno sostenuto investimenti per l’adozione di misure finalizzate all’uso razionale dell’energia. Sono state finanziate domande di contributo, presentate nell’anno 2013, in favore di piccole e medie imprese che hanno attivato iniziative per la qualità, dell’ambiente, della sicurezza e della responsabilità sociale.
La Giunta ha concesso agevolazioni, nella forma di contributo in conto capitale, in base alle disposizioni regionali in materia di pianificazione energetica, di promozione dell’efficienza energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili.

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Domande contributi 
Sono state determinate le modalità istruttorie da applicare alle domande di concessione di contributi già presentate sulle varie leggi regionali, oltre ad essere stata definita l’assegnazione delle risorse finanziarie e l’attribuzione agli assessorati, permettendo così agli stessi, laddove opportuno, la rimodulazione dell’intensità massima concedibile e la conseguente erogazione.

ISTRUZIONE E CULTURA
Patto stabilità Università
E’ stato approvato il Patto di stabilità interno tra la Regione e l’Università della Valle d’Aosta per l’anno 2014, così come il trasferimento delle risorse finanziarie. L’impegno di spesa è di 6 milioni 550 mila euro.

Promozione Castelli in Francia
Nell’ambito delle attività di valorizzazione dei castelli della Valle d’Aosta, è stata deliberata un’iniziativa promozionale attraverso un noto settimanale francese, dedicato al pubblico femminile, con una tiratura di 565 mila copie .

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Edilizia residenziale
La Giunta ha dato parere favorevole alla deliberazione destinata all'approvazione del Piano triennale 2014/2016, per l’edilizia residenziale nell'ambito delle disposizioni in materia di politiche abitative.
E’ stata determinata la percentuale da attribuire alle fasce A e B dell’elenco definitivo del bando di concorso 2013, destinato al sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Spetta ora al Consiglio regionale dare velocemente attuazione allo strumento di programmazione delle politiche abitative regionali, senza il quale tutte le forme di sostegno al diritto alla casa delle famiglie valdostane rischiano la paralisi.Il piano triennale 2014/2016, nel definire gli indirizzi ed i criteri programmatici finalizzati alla realizzazione delle politiche abitative regionali, mantiene e persegue gli obiettivi già individuati dal precedente piano triennale, contenendo la riduzione delle risorse a circa il 10 per cento.


TERRITORIO E AMBIENTE

Messa in sicurezza miniera
La Giunta ha preso atto dei risultati della messa in sicurezza e del recupero ambientale della concessione mineraria di magnetite, denominata Cogne, così come è stato dato parere favorevole all'accettazione della rinuncia da parte della Società Fintecna alla concessione mineraria, che comporta la rimozione del vincolo.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Radio Traffic 

E’ stato affidato all'agenzia Radio Traffic di Milano il servizio di raccolta e inserimento dati nel nuovo sistema Info Mobilità della Valle d’Aosta, da attuarsi con la collaborazione di SAV, RAV, GEIE e SITRASB, fino al 31 dicembre 2014.

03 aprile 2014

Ugo Voyat (#Sitrasb): «Nel 2014 al #Traforo del Gran San Bernardo cresce il traffico commerciale»

Ugo Voyat
Intervista a Ugo Voyat, presidente della Sitrasb, la Società che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo sul versante italiano.

Il 19 marzo avete festeggiato un importantissimo anniversario...
Abbiamo festeggiato il cinquantennale della nascita del nostro tunnel. Un anniversario molto speciale in quanto si trattava del primo tunnel autostradale che attraversava le Alpi, il più alto d'Europa e, in quel momento, anche il più lungo. Ai festeggiamenti erano presenti tutte le autorità regionali e del Vallese e sono tutti rimasti molto soddisfatti dai risultati che abbiamo presentato.

Cosa significa gestire una realtà complessa come questa, oltre che transfrontaliera...
Aggiungerei pure tra un Paese Ue e un Paese non Ue. Ci sono perciò leggi, regolamenti e usanze autostradali molto differenti che vanno rese omogenee e utilizzabili da tutti. Per questo tutti gli anni si svolge una riunione della commissione mista alla quale prendono parte i ministri plenipotenziari di Svizzera e Italia che poi si fanno garanti presso i propri governi per dare applicazione all'interno del Tunnel di queste direttive, sia europee che svizzere. E' sufficiente pensare che nello stesso tunnel c'è personale che svolge lo stesso lavoro con trattamenti economici e orari differenti.

In mezzo secolo l'investimento in qualità e sicurezza non è mai venuto meno...
Questa è la nostra preoccupazione principale ed è indubbiamente l'attività su cui concentriamo le maggiori energie durante l'anno. Gli impegni finanziari non sono diversi. Oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria provvediamo sempre a degli adeguamenti sia per crescere professionalmente sia per migliorare le infrastrutture. Ultimamente abbiamo in previsione una spesa molto grande riguardante la costruzione del Tunnel di sicurezza e dei servizi.

E su quest'ultimo intervento, anche se per motivi non dipendenti dalla vostra volontà, si registra una situazione di impasse...
Sì. Siamo in lite con la società che ha appaltato i lavori anche se stiamo comunque cercando di trovare un accordo per arrivare alla fine dell'opera entro il 2015-2016.

Sul versante italiano una parte dei lavori è stata fatta...
Sì. E' stato realizzato il tunnel centrale. Mancano i collegamenti bypass tra le due gallerie, il piano stradale e alcune malformazioni non in conformità che devono essere risistemate dopodiché ci sarà l'appalto del terzo e quarto lotto riguardanti soprattutto aspetti tecnici, cioè ventilazioni ed elettricità, che devono essere appaltati dalla parte Svizzera.

Al momento siete costretti ad aspettare...
Sì purtroppo dobbiamo aspettare che siano svolti gran parte di questi lavori edilizi per dare il via a quelli tecnici.

Un po' di numeri. Qual è la situazione dei transiti?
Il 2013 è stato un anno eccezionale. Con l'eccezione degli anni in cui il Tunnel del Monte Bianco era chiuso è stato l'anno in cui abbiamo avuto più transiti a partire dal 1964. Circa 7000 passaggi in più, pur avendo un 10% in meno di camion. Anche l'incasso è cresciuto del 2,5% per un totale di 180mila euro rispetto al 2012.

Il traffico turistico è cresciuto...
Sì. Ed è un dato di aumento che si conferma anche nei primi due mesi del 2014. Con la differenza che il trend positivo riguarda anche il commerciale, cioè i camion.

Nel 2014 cresce il commerciale. Di solito si dice che quando ripartono i trasporti, riparte l'economia...
Non lo sappiamo ancora in quanto dobbiamo verificare la situazione neve al Sempione l'anno scorso e quest'anno, comunque noi ci auguriamo che sia un segno di ripresa, di uscita dalla crisi.

Voi rilevate anche con costanza la soddisfazione della clientela. Quali sono gli ultimi dati?
Dal 1999 abbiamo un sistema qualità, un controllo realizzato da una società esterna e tutte le risposte sono positive oltre al 95%: dal comportamento del personale, alla pulizia del tunnel alla facilità di attraversare il Tunnel.

Sul vostro versante oltretutto non ci sono mai state polemiche particolarmente infuocate in materia tariffaria?
Noi non facciamo mai aumenti sulla tariffa. I nostri sono soltanto adeguamenti al tasso di inflazione e a quello di cambio tra il franco svizzero e l'euro. Sulla base di questo si fa una sorta di aumento ponderato: 30% in meno per chi ha l'aumento più alto e 70% in più per chi ce l'ha più basso.

Non dimentichiamoci che in materia di trasporti su gomma la Svizzera applica politiche molto differenti rispetto all'Italia...
Loro hanno anche la Redevance sur le traffic poid lourd che consiste in un tot di franchi al chilometro, inoltre hanno delle chiusure delle dogane, dalle 10 di sera alle 6 del mattino, il che comporta per noi di trovare un parcheggio a chi arriva durante la notte.

Novità in cantiere per il 2014?
Gli ammodernamenti tecnologici come la ventilazione prima di tutto. Dobbiamo anche tenere presente che la Sitrasb negli ultimi tre anni, pur essendo in un periodo di crisi, ha investito il 108% degli utili sull'ammodernamento e sulla manutenzione del manufatto  a partire dal Ponte Dardanelli fino al Tunnel. Ci sarà poi da completare la Galleria di Sicurezza e Servizi e un ammodernamento sull'illuminazione interna.

Un sogno da realizzare per chi si occupa di Trasporti?
Per il momento il completamento della Galleria di Sicurezza, poi il poter continuare a garantire la sicurezza dei dipendenti che lavorano all'interno del Traforo e avere la possibilità di disporre di personale sempre più preparato per qualunque tipo di intervento. 

Marco Linty (#BccValdostana): «Vogliamo ancora dare #credito alla nostra clientela»

La nuova filiale
Marco Linty
Ti propongo l'intervista a Marco Linty, presidente della BCC Valdostana che ho pubblicato sul Corriere della Valle della scorsa settimana.

Il 2013 è stato un altro anno difficile dal punto di vista economico. Come la BCC Valdostana ha risposto alle esigenze dei Soci e dei clienti?
In questo periodo di crisi economico/finanziaria, che sappiamo essere una crisi strutturale e non congiunturale, la BCC è intervenuta, ad esempio, con un prodotto denominato «Una mano per la ripresa». Si tratta di un plafond di 20 milioni a sostegno delle Piccole e Medie Imprese valdostane socie della Banca, a supporto di piccoli investimenti strumentali e delle liquidità aziendali. Si tratta di due linee di intervento, entrambe con caratteristiche di credito a medio termine, così strutturate: da una parte 10 milioni per finanziare il pagamento di debiti scaduti verso fornitori, oppure Equitalia o enti previdenziali con un importo massimo erogabile di 25mila euro; dall'altra altri 10 milioni con un importo massimo di 50mila euro per soggetto per piccoli investimenti strumentali oppure nuovi approvvigionamenti di scorte di magazzino.

Qual è stata la risposta a questa vostro impegno?
La Banca sta dando una mano, ma constatiamo una riduzione della richiesta di finanziamenti da parte delle imprese. I 20 milioni di plafond già messi a disposizione all'inizio del 2013 al momento non sono ancora stati completamente utilizzati. Vorrei che fosse chiaro che la nostra banca non sta chiudendo il credito. Anzi.

Per quanto riguarda i privati?
Segnalerei il prodotto «Per voi giovani» creato a favore delle giovani coppie under 35 residenti in Valle d'Aosta, per l'acquisto della prima casa. Si tratta di conti correnti con condizioni particolari e di mutui per un importo massimo finanziabile di 250mila euro con tassi agevolati e con spese di istruttoria limitate.

Cioè?
Sino a 100mila euro di finanziamento la spesa è di 750 euro, fino a 200mila 1000 euro, ed infine oltre i 200mila 1250 euro.

Le richieste?
Anche in questo caso le richieste sono inferiori alle disponibilità.

Ci sono altri prodotti creati ad hoc?
Ricordo il "Conto rosa" nato per le donne con agevolazioni per aprire un conto corrente e per donne imprenditrici. Un prodotto più recente è quello che riguarda i condomini. Dal giugno 2013 c'è una nuova normativa che riguarda i condomini (gli interventi di manutenzione straordinaria possono essere iniziati dall'amministratore soltanto se i condomini pagano anticipatamente tali spese). Non potendo finanziare il condominio, in quanto non è un soggetto giuridico definito, abbiamo deciso di fare delle linee di credito ai condomini.

Gli ultimi vostri dati delineano un aumento della raccolta bancaria e dei Soci. Cresce la fiducia nella banca....
Va detto che l'aumento dei depositi bancari è un fenomeno non soltanto di BCC ma generalizzato, come testimoniano i dati ABI del 2013. In questo momento dove quotidianamente si leggono notizie negative si ingenera inevitabilmente una crisi di fiducia e le persone stentano ad investire. Chi ha soldi li tiene fermi e chi non ne ha e vorrebbe far qualcosa preferisce aspettare tempi migliori e non si indebita. Sono convinto che quando ci sarà di nuovo stabilità politica l'economia ripartirà. Diverso è il ragionamento in merito alla crescita dei Soci dove, alla fine del 2013, abbiamo registrato un +9%, (8.451 soci); al 21 marzo di quest’anno i Soci sono 8618. Il trend è costante. L'obiettivo che il nuovo direttore si era dato di un +30% nel triennio direi che si sta realizzando.

Per giugno dovrebbe terminare la ristrutturazione della seconda parte della filiale di Piazza Arco d'Augusto ad Aosta?
La ristrutturazione della prima parte della filiale è stata inaugurata il 21 dicembre del 2013. Si tratta di una struttura all'avanguardia: non è più la solita filiale chiusa, buia, grigia, ma aperta dove non si trova più la classica bussola, ma la porta aperta e dove oltre agli sportelli e agli uffici di consulenza c'è uno spazio dedicato ai bambini, la caffetteria, la sala conferenze di 99 posti a disposizione della cittadinanza. La seconda parte dei lavori che verrà consegnata per la fine di giugno 2014, riguarda la parte est dove sorgerà un centro polifunzionale con gli uffici di consulenza. Nell'ottica di essere più vicini alla comunità, la BCC ha fatto la scelta di privilegiare, nell'appalto dei lavori della filiale, le imprese locali socie dell'Istituto con l'unica eccezione della società che ha ideato l'allestimento che ha la sua sede a Bolzano. Un investimento importante destinato in massima parte al territorio.

Quali sono i vostri progetti sul fronte dello sviluppo territoriale?
Il piano industriale 2014-2016 è stato approvato a dicembre e prevede uno sviluppo tutto interno alla Valle; al momento non abbiamo intenzione di superare i confini regionali. In questa logica apriremo una nuova filiale a Champoluc, in Val d’Ayas e così saremo presenti in 60 comuni su 74, cioè l'81% di copertura territoriale. Questa apertura avverrà con uno sportello virtuale; inizialmente sarà di tipo misto, sarà quindi presente anche un operatore in modo da abituare l'utente al nuovo servizio. In Veneto e Trentino Alto Adige ci sono già esperienze di questo tipo.

Quali sono i vantaggi?
Questa scelta ci da’ la possibilità di gestire più sportelli. Abbiamo visitato una realtà in cui due persone seguivano sette sportelli. Una filiale reale richiederebbe l’impiego di almeno una persona e di un eventuale sostituto; Con i costi che si possono immaginare. Lo sportello virtuale richiede spazi più ridotti ed è possibile tenerlo aperto tutta la settimana anche in località turistiche. Con l'eccezione del contatto fisico tutte le operazioni sono possibili. Per ora si tratta di una iniziativa sperimentale. Se funzionerà ci permetterà di alleggerire altre filiali che al momento sono un po' tirate sul fronte dei costi.

Con quale spirito con cui vi avvicinate all'Assemblea dei Soci?Il 26 marzo il Consiglio di amministrazione si è riunito per approvare la bozza di bilancio che verrà portata all'assemblea dei Soci di maggio. Va detto che i risultati sono superiori rispetto al budget 2013, di conseguenza siamo molto contenti. Sono cresciute le sofferenze, ma abbiamo contemporaneamente aumentato l'accantonamento per i crediti a sofferenza e nonostante questo aumento dei costi, e avendo avuto un occhio di riguardo nei confronti dei costi operativi che sono scesi rispetto al 2012, è cresciuta la fiducia dei Soci. Una leggera flessione, al di sotto dell'1%, si è verificata negli impieghi. Essendo l'unico istituto regionale presente sul territorio valdostano vorremmo essere sempre di più banca di sistema e lavorare con le istituzioni presenti sul territorio.

Altre novità per i Soci?
Siamo molto vicini al territorio e proponiamo tutta una serie di prodotti che non sono bancari. Stiamo cercando di costruire dei prodotti che possano essere dati ai Soci della Banca con delle formule apposite. I Soci comunque hanno già tutta una serie di agevolazioni rispetto a chi non lo è. In fase di assemblea distribuiremo pure otto borse di studio a soci e figli di soci laureati di cui sei di 800,00 Euro per laurea specialistica e due di 500,00 per laurea di 1° livello triennale. Senza dimenticare la convenzione con Asiva con l’assegnazione di borse di studio per meriti sportivi e scolastici di 500,00 Euro cadauna.
 

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