30 aprile 2016

#Savda comprata da Arriva Italia

La Savda, storica azienda di trasporti valdostana, diventa tedesca. Arriva Italia, gruppo inglese che nel 2010 è stato acquisito dalla tedesca Deutsche Bahn, ha acquisito il 100% di Savda. 

Per saperne di più leggete l'articolo di Augusto Grandi sul sito del Sole 24 Ore. 

29 aprile 2016

Ritorna «Impresa in azione» #juniorachievement


Giovedì 5 maggioa partire dalle 9, in piazza Chanoux ad Aosta, si terrà la giornata conclusiva e la premiazione di “Impresa in Azione 2015/2016”, un’esperienza formativa di imprenditorialità finalizzata a promuovere la creatività, la motivazione e il talento degli studenti nelle scuole superiori. Il progetto, per il quinto anno in Valle d’Aosta, vede quest’anno la partecipazione di 4 classi delle scuole superiori per un totale di circa 60 studenti.

L’iniziativa, gratuita per le scuole, è promossa dall’Assessorato Attività produttive, Energia e Politiche del Lavoro della Regione ed è finanziata tramite i fondi P.O.R. FSE 2014/20. Il progetto è coordinato e realizzato da Vallée d’Aoste Structure, in qualità di soggetto attuatore, in collaborazione con Confindustria Valle d’Aosta Gruppo Giovani Imprenditori, Confartigianato Imprese Valle d’Aosta Gruppo Giovani Imprenditori e Unicredit. Le classi sono state seguite da un docente coordinatore della scuola e da tutors aziendali esterni. 

Gli studenti, che hanno fondato la loro impresa scolastica, hanno realizzato concretamente un prodotto o un servizio, hanno sperimentato i ruoli e le responsabilità aziendali compiendo scelte di mercato e di vendita, in occasione della giornata conclusiva, presenteranno ad una apposita Commissione di Valutazione i risultati conseguiti e parteciperanno alla finale regionale. Durante l’intera giornata i giovani “Imprenditori JA” potranno esporre in appositi stand allestiti in piazza i loro prodotti ed i loro servizi, proponendoli al pubblico. Alle 16,30, presso lo spazio autori del festival Les Mots, seguirà la premiazione, con la proclamazione della classe vincitrice. L’impresa JA vincitrice parteciperà alla finale nazionale Biz Factory 2016 che si terrà a Milano nel mese di Giugno.


IL PROGRAMMA IMPRESA IN AZIONE
Impresa in azione è il programma didattico di Junior Achievement Italia riconosciuto dalla Commissione Europea come migliore prassi di educazione imprenditoriale nella scuola superiore. Nel corso di un intero anno scolastico, la classe realizza un progetto imprenditoriale completo, dalla formulazione dell'idea di business alla concreta realizzazione e vendita di un prodotto o servizio. Gli studenti raccolgono il capitale sociale e attuano strategie di investimento, suddividono le responsabilità per aree e funzioni aziendali, definiscono obiettivi e strategie di crescita, attivano interazioni con la comunità locale e con il mondo economico nel suo complesso. Tutto ciò operando concretamente sul mercato, anche se in ambiente protetto e su piccolissima scala. Attraverso la partecipazione agli eventi, fiere e competizioni locali, nazionali ed europee, gli studenti si confrontano con i coetanei, con le loro differenti culture e visioni, con il mondo reale. Oltre a essere una proposta professionalmente orientante, consente di riconoscere e potenziare competenze tecniche e trasversali.


 I PROGETTI PROPOSTI

ISIT I. Manzetti, Saint Vincent
La classe 4^A C.A.T. di Saint-Vincent sta progettando un innovativo paio d’occhiali che vi aiuterà a guardare all’indietro! Stay tuned!
ISIT I. Manzetti, Aosta
Siamo i ragazzi della classe 4^B ISIT “Innocent Manzetti” di Aosta, indirizzo Costruzioni, ambiente e territotrio. Abbiamo realizzato una panchina con base girevole che garantisce, dopo la pioggia, una seduta sempre asciutta.

ISIT Manzetti , Aosta
Siamo i ragazzi della classe 4^A dell’ISIT “Innocent Manzetti” di Aosta, indirizzo costruzione, ambiente e territotrio. Stiamo realizzando e commercializzando un totem multimediale in grado di fornire servizio Wi-Fi e di ricarica cellulari, ovunque e per chiunque. Sito web: http://totenergyja.jimdo.com/
ISIT Manzetti Aosta, Aosta
Startup Valdostana avviata dalla 5^A Informatica e Telecomunicazioni(IT) dell’ISIT Manzetti di Aosta. Il nostro obbiettivo è di rivoluzionare i metodi di utilizzo del materiale didattico e di apprendimento, attraverso l’utilizzo delle vecchie lavagne tradizionali. Utilizzando un “piccolo computer” a basso costo (Raspberry) si catturano immagini della lavagna che verranno direttamente trasferite online su un registro elettronico accessibile da parte di studenti, professori e segreteria. Sito web: www.facebook.com/INWTJA

Quando la #Olivetti inventò il Personal Computer

In alto, da sinistra Gastone Garziera e Giancarlo Toppi, in basso sempre da sinistra Pier Giorgio Perotto e Giovanni De Sandre
La  Federmanager, Associazione dei Dirigenti Aziende Industriali, con la Confederazione delle Alte Professionalità e la Federmaestri del Lavoro, nella rete di una promozione sinergica per un ampio progetto di orientamento scolastico sul lavoro e sulle professioni, e con la collaborazione dell’amministrazione del Casinò de la Vallée,  ha organizzato per il 5 maggio, nel salone dei Congressi dell’Hotel Billia, alle 16,30, un incontro con l'Ingegnere Gastone Garziera, il tecnico progettista e dirigente della Olivetti che partecipò allo sviluppo del progetto del primo Personal Computer.

Un convegno con la finalità propositiva di esporre quanto l’eccellenza italiana ha contribuito alla nascita e crescita del processore che ha rivoluzionato il mondo.

Programma

Ore 16,15: Accoglienza dei partecipanti presso il Centro Congressi dell’Hotel Billia
Ore 16,30: Saluto del Presidente della Federmanager della Valle d’Aosta Dr. Giuliano Boninsegni.
Ore 16,45: Saluto del Console Regionale della Federmaestri del Lavoro M.d.L. Luigi Busatto.
Ore 16,50: Introduzione dell’Ing. Gastone Garziera che presenterà il filmato: “La Programma 101: nel 1965 Olivetti inventò il Personal Computer”
Ore 17,00: Proiezione del Filmato
Ore 18,00: I presenti potranno interloquire con Garziera che illustrerà il funzionamento del processore con un esemplare esposto nella sala.
L’ingresso è libero.

#Giubileo dei #Lavoratori ad #Aosta

L'appuntamento è per sabato 30 aprile, alle 20,45, sul sagrato della Cattedrale di Aosta. La veglia con il mondo del lavoro sarà presieduta dal Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana. Sul Corriere attualmente in edicola trovi il messaggio dei Vescovi italiani per il 1° maggio.


#Delibere di Giunta (343) - Contrasto #povertà e sostegno #economia locale e accordo collegamento ferroviario Aosta-Torino

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Collegamento ferroviario Aosta-Torino

E’ stato dato parere favorevole alla stipula dell’accordo di programma tra la Regione, l’Agenzia per la coesione territoriale e il Ministero delle infrastrutture  i Trasporti per il collegamento ferroviario Aosta-Torino. Oggetto dell’Accordo è l’intervento di acquisizione di sistemi di trasporto ferroviario innovativi per la linea Aosta/Torino (treni bimodali), per una spesa complessiva pari a 47milioni 852 mila 660 euro, finanziata per 20 milioni 852mila 660 euro a valere sul Programma attuativo regionale (PAR) FAS Valle d’Aosta 2007/13 e per 27 milioni di euro a vsulle risorse statali del Fondo istituito all’art. 18, comma 1, del decreto-legge n. 69/2013 (cosiddetto Decreto Del Fare).
Nelle more della stipula del predetto Accordo, l’intervento era già stato avviato. A maggio 2015 la Regione aveva stipulato il contratto per la fornitura di 5 treni bimodali, a doppia trazione diesel ed elettrica, comprensiva della manutenzione per 5 anni, con la società svizzera Stadler Bussnang AG e, a luglio 2015, quello con la Net Engineering per il servizio di Direttore di esecuzione del contratto di fornitura.
L’intervento consentirà di poter raggiungere con urgenza gli obiettivi minimi di miglioramento del collegamento ferroviario funzionale tra la Valle d’Aosta e il Piemonte, eliminando la rottura di carico a Ivrea e limitando i conseguenti disagi per l’utenza.
L’Accordo impegna le parti contraenti (Stato e Regione) fino alla completa realizzazione dell’intervento e disciplina il trasferimento alla Regione delle risorse a carico dello Stato.
L’Accordo è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori e prevede la possibilità di rimodulare il quadro finanziario dell’intervento, senza necessità di ulteriore atto integrativo, qualora, successivamente alla stipula dell’Accordo, si disponga della copertura finanziaria necessaria per l’acquisto di treni supplementari.
«L’Accordo di programma quadro – evidenzia il Presidente della Regione Augusto Rollandin -  rappresenta quindi il presupposto fondamentale per avanzare con ulteriori attività finalizzate a sostenere il proseguio dell’intervento di valenza strategica e di interesse sovraregionale e poter raggiungere un concreto impatto, in tempi brevi, sul recupero dei tempi di percorrenza della tratta».
AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Contributo batailles des chèvres
E’ stato approvata la concessione di un contributo all’Association comité régional batailles des chèvres per il concorso regionale Batailles des chèvres. L’impegno di spesa è di 12 mila euro.
BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Contrasto povertà e sostegno economia locale
E’ stata definita l’attribuzione, per l’anno 2016, agli assessorati delle risorse riconducibili al fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all’economia locale. In particolare 5 milioni 500 mila euro sono stati destinati all’Assessorato attività produttive per il Bon de chauffage, 4 milioni di euro all’Assessorato Opere pubbliche per i piani di investimenti di rilancio dei vari settori produttivi di economia locale e ancora 1 milione 500 mila euro alle Attività produttive per l’Inclusione attiva e il sostegno al reddito.

Garanzie per agricoltori

La Giunta ha deliberato di concedere garanzie pari al 90 per cento dell’importo dei contributi per il settore agricolo per l’annualità 2015 al fine di assicurare l’anticipazione del pagamento agli agricoltori da parte degli istituti di credito.
ISTRUZIONE E CULTURA

Film Commission

La Giunta ha approvato il piano di intervento annuale della fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, così la concessione del contributo annuale che è pari a 252 mila euro.



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Edifici scolastici
Sono stati approvati, di concerto con l’Assessorato dell’istruzione e cultura, gli indirizzi per la riorganizzazione e la riqualificazione degli edifici scolastici di istruzione secondaria di secondo grado di Aosta.

27 aprile 2016

La montagne à venir - Idee per lo sviluppo locale della #montagna

Il 2 aprile si è tenuto a Emarèse il convegno «La montagne à venir. Idee per lo sviluppo locale della montagna», promosso e organizzato dal Centre d’études Abbé Trèves con la collaborazione della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta e dell’Associazione Dislivelli. Al convegno hanno partecipato rappresentanti delle principali istituzioni valdostane e numerosi imprenditori della Valle. Esso ha offerto un vivo quadro  della situazione e delle dinamiche in atto e ha fornito molte valide indicazioni sul cammino da percorrere per una rinascita della montagna rurale valdostana. Una sintesi dei lavori è stata fatta circolare in bozza tra i partecipanti, raccogliendo  osservazioni e integrazioni che hanno portato alla stesura del testo qui riportato (che ci è stato gentilmente concesso da Luigino Vallet) e che è già stato pubblicato integralmente sul Corriere della Valle.  Anche il Blog ImpresaVda sostiene l'iniziativa.

La montagne à venir. Idee per lo sviluppo locale della montagna

IL DECLINO DELLA MONTAGNA PUO’ ESSERE ARRESTATO. 
E’ NELL’INTERESSE DI TUTTI.
La fase di grandi cambiamenti che stiamo vivendo offre nuove opportunità per la rinascita della montagna, in particolare della montagna rurale lontana dalle grandi stazioni sciistiche e dalle industrie di fondovalle.
E’una sfida che non risponde solo a interessi locali, ma all’ interesse generale del paese e agli obiettivi della Strategia macroregionale alpina (Eusalp) dell’Unione europea . Nella crisi economica, sociale e culturale che stiamo attraversando la montagna può intraprendere un cammino di sviluppo fondato sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla valorizzazione di risorse  che sono sempre più scarse. Abbondanza di acqua e di fonti energetiche rinnovabili, biodiversità, integrità ambientale e paesaggistica, unicità culturali e produttive, qualità insediativa, grandi spazi per la ricreazione e lo sport sono i valori e i vantaggi competitivi di una montagna che guarda al futuro. Di questi valori devono essere consapevoli gli abitanti, le imprese, le associazioni e le istituzioni locali se vogliono arrestare il declino e avviare una ripresa che richiede nuovi slanci, iniziative, idee e progetti.

LO SVILUPPO LOCALE RICHIEDE AUTONOMIA, COOPERAZIONE E PARTECIPAZIONE.
Le molte iniziative imprenditoriali di successo  nate negli ultimi tempi in Valle d’Aosta dimostrano che la nostra montagna non ha bisogno di essere sempre assistita. La valorizzazione delle nostre risorse territoriali può e deve essere decisa e gestita da iniziative locali capaci di fare squadra e di mediare nell’interesse comune i contributi di risorse umane, cognitive e finanziarie provenienti dall’esterno. Le piccole e medie imprese devono mettersi in rete tra loro. Le comunità locali, vincendo tentazioni campanilistiche ormai fuori tempo, sono chiamate a confrontare i propri bisogni, saperi e  potenzialità territoriali con le comunità vicine per progettare insieme il modo migliore di valorizzarle nell’interesse locale e generale.Solo progetti che nascono da visioni di sviluppo e da priorità condivise possono fare un buon utilizzo delle risorse pubbliche ordinarie e straordinarie, in particolare quelle dei Fondi strutturali europei

UNA MONTAGNA  VIVIBILE E ABITATA, CONDIZIONI ESSENZIALI PER LO SVILUPPO
La valorizzazione e lo sviluppo delle risorse locali richiede condizioni di vita attrattive per chi sceglie di abitarci, lavorare, fare impresa, ritemprarsi, divertirsi. In particolare occorrono investimenti in comunicazione, servizi “smart”, mobilità, infrastrutture fisiche e digitali.Sono investimenti pubblici dovuti, perché garantiscono diritti di cittadinanza piena ai residenti, perché permettono di creare reddito in territori che altrimenti gravano negativamente sul bilanci pubblici e anche perché una montagna abitata e curata previene i dissesti idrogeologici, con notevole risparmio di vite umane e di danni derivanti da frane e alluvioni disastrose. Spetta poi alle popolazioni locali provvedere ad altri fattori decisivi per la qualità della vita, come l’accoglienza, la socialità, la tutela della qualità ambientale e paesaggistica.Nella montagna che ha patito lo spopolamento solo una crescita dei residenti e dei visitatori potrà garantire la “domanda” necessaria per il mantenimento di servizi essenziali come scuole, presidi medico-ospedalieri, farmacie, uffici postali, punti di vendita e luoghi di incontro

NON C’E’ FUTURO SENZA UN USO SOSTENIBILE DELLA TERRA
I vantaggi competitivi della montagna derivano tutti in modo diretto o indiretto dal sapiente e secolare uso agricolo, pastorale e forestale del territorio, che perciò va continuato e va ripreso là dove può essere praticato con successo. Le condizioni climatiche e morfologico- altitudinali, che hanno dato origine in passato a pratiche adattive e resilienti come l’alpeggio, i terrazzamenti, i “rus” e altre ancora, alimentano tuttora filiere agro-alimentari con prodotti di qualità superiore e con un mercato in espansione, anche grazie allo sviluppo del turismo eno-gastronomico nelle sue varie forme, tra cui l’agriturismo.Gli usi del suolo agro-silvo-pastorali  non rispondono solo a esigenze produttive. La loro presenza attiva è essenziale per la regolazione delle acque, la conservazione dei suoli, del paesaggio, della biodiversità, e della stessa cultura locale, che, privata del suo rapporto con la terra, si riduce a semplice memoria. In questa prospettiva va considerata una sfida già raccolta con successo in altre valli, soprattutto da giovani imprenditori: il ricupero di vecchie colture, sostenuto da opportune innovazioni, da attivazione di filiere e da un marketing che faccia leva anche sull’immagine e sulla storia dei luoghi di produzione. La produttività della montagna richiede un sostegno da parte delle istituzioni pubbliche, soprattutto sotto forma di servizi come la ricerca applicata alle esigenze locali, l’assistenza tecnologica, la formazione professionale specifica, lo start up di nuove imprese.
Servono inoltre interventi pubblici regolativi, che agiscano sulla fiscalità,  sull’accorpamento fondiario, su disciplinari e certificazioni rigorose dei prodotti, sulla loro promozione commerciale, sul governo delle risorse idriche ed energetiche, sulla semplificazione delle pratiche burocratiche, sull’impiego appropriato dei Fondi strutturali europei. Sono azioni di sostegno che, a fronte di un impegno finanziario limitato, sono ampiamente giustificate dalla messa in produzione di risorse altrimenti poco o male utilizzate, dall’occupazione che creano, dal fatto che l’agricoltura montana è più sostenibile  dell’agricoltura intensiva di pianura e dal contributo che essa può dare, assieme alla cura dei boschi,  agli obiettivi dell’accordo COP 21 di Parigi sul cambiamento climatico.

L’ECONOMIA MONTANA E’  MULTIFUNZIONALE E INTEGRATA
Lo sviluppo dei territori montani richiede una visione integrata, che deriva dalla loro peculiare multifunzionalità. Energia, filiera del legno, delle produzioni agricole e casearie, artigianato, servizi, turismo, commercio, cultura, ambiente, paesaggio sono strettamente legati tra loro, sovente anche all’interno della singola azienda. Fanno sinergia, si sostengono a vicenda e quindi non si può  intervenire su un singolo settore senza considerare i legami che ha con tutti gli altri. Ne sono esempi le realizzazioni multifunzionali nei settori acqua, energia e foreste; le aziende agricole che offrono servizi turistici, educativi e sociali; il commercio e la ristorazione che si avvalgono dei prodotti tipici locali; il ruolo dell’agricoltura sostenibile nella conservazione dell’ambiente e del paesaggio, che sono a loro volta importanti fattori di attrazione turistica e così via.
In particolare è integrato, sostenibile e diffuso un turismo “dolce” e consapevole, in cui il visitatore è ospite ma non padrone, mentre il  montanaro è padrone di casa, ma è anche l’ospite che facilita l’accesso del turista a tutta la gamma di valori e di opportunità offerti da un territorio multifunzionale. Ne consegue che le politiche per la montagna non possono essere affidate a programmi settoriali scollegati tra loro, ma richiedono una visione d’insieme,  un’agenda che tenga conto delle loro interazioni, favorendo le sinergie ed evitando le possibili diseconomie.

Elisa Dorrier (#Genuinus): «Il futuro delle aziende agricole sta nell'offrire non soltanto prodotti di alta qualità, ma anche servizi»

Abbiamo intervista Elisa Dorrier dell'azienda agricola Genuinus.

Prima di tutto perché questo nome. Il concetto della genuinità è chiaro ma perché alla latina?
Io e mio marito volevamo da un lato far passare il concetto di genuino, buono, sano e naturale e poi il Nus finale si riferisce al luogo nel quale è ubicata la nostra azienda.

Come è strutturata la vostra azienda?
Nasce 16 anni fa. Alle spalle non abbiamo un passato da agricoltori. I nostri genitori hanno fatto tutt'altro nella loro vita. E' nata da una passione, mia e di mio marito, per la montagna e, in particolare, per la Valle di Saint-Barthélemy dove siamo nati. Un giorno, quando eravamo molto giovani, lui mi ha detto che voleva fare il pompiere e io la contadina. Ci siamo sostenuti a vicenda lui ora in effetti guida il camion dei pompieri ed è passato da lavorare in banca a fare il vigile del fuoco professionista e io sono agricoltrice, cuoca, curo le piante, mi occupo della didattica con i bambini e con gli adulti e della trasformazione dei nostri prodotti. C'è una parte dunque di produzione di derrate alimentari, ma in realtà la nostra è un'azienda multifunzionale ed è strutturata anche su una serie di servizi per nostri clienti, fra i quali l'agriturismo nel quale forniamo un servizio di ristorazione particolare in quanto siamo il primo ed unico agriturismo valdostano vegetariano e la nostra peculiarità sta nella proposta a base di erbe e fiori, e quindi un menù un po' alternativo rispetto a quello che di solito viene proposto. Ci occupiamo anche di didattica sia con i bambini piccoli, le scolaresche, i centri estivi che con gli adulti attraverso i corsi di cucina per riconoscere, raccogliere e cucinare le erbe e i fiori spontanei e sulla trasformazione dei nostri prodotti, cioè frutta e verdura. Noi siamo un'azienda per cui non abbiamo animali di conseguenza tutti i nostri prodotti sono totalmente vegetariani.

Azienda agricola ma non solo… Il ruolo dell'agricoltore sta mutando. Voi lo constatate quotidianamente immagino..
Esattamente. Il futuro delle aziende agricole, soprattutto in realtà piccole come la Valle d'Aosta, sta proprio non soltanto nell'offrire prodotti di altissima qualità a livello agroalimentare, ma anche nell'offrire servizi ai propri clienti. Ogni agricoltore deve cucirsi addosso un vestito su misura e riuscire a far sì che quello che è il suo prodotto diventi di punta per l'agricoltura valdostana promuovendo il suo prodotto attraverso i suoi servizi come l'agriturismo la fattoria didattica e tutto ciò che st intorno al mondo dell'agricoltura.

Nel vostro caso il mestiere dell'agricoltore ha una forte valenza cultura. E' un diffusore di sapere…
Abbiamo un po' la presunzione di fare con il nostro lavoro, che è poi la nostra passione, un qualcosa per questo meraviglioso mondo che ci è stato dato in dono dai nostri antenati per poterlo mantenere intatto e, anzi, riuscire a dare un qualcosa in più per i nostri bambini. Noi speriamo di passare un messaggio di rispetto per la natura, per l'ambiente e, soprattutto, per gli altri esseri viventi e far sì che le persone prendano consapevolezza che il cibo con il quale ci nutriamo è la nostra medicina.

Fate anche corsi di cucina. Come è nata l'idea?
Io sono un'appassionata di cucina. Lo è la mia mamma che è una bravissima cuoca, lo era già mia nonna. Sin da piccola ho iniziato a cucinare, a giocare un po' con il cibo e ho continuato da grande avendo l'opportunità di avere il meglio della produzione ortofrutticola grazie alla mia azienda agricola.

Come si sviluppa una vostra settimana tipo?
In genere facendo riferimento all'estate che è il periodo in cui abbiamo più lavoro, raccogliamo la frutta, soprattutto piccoli frutti cioè lamponi, more, ribes, uvaspina e fragole, quasi tutti i giorni. Nel pomeriggio c'è la trasformazione della frutta e della verdura, nelle ore più calde stiamo in laboratorio e poi una o due volte alla settimana, dalle 18 alle 21, ci sono i corsi di cucina, sempre nel nostro laboratorio e infine, dal venerdì alla domenica, apriamo l'agriturismo per accogliere i nostri ospiti, chi è un po' curioso e vuole provare una proposta un po' alternativa di menu valdostano. La scelta vegetariana può apparire strana ma in realtà i nostri avi si nutrivano di erbe e fiori commestibili e di piante spontanee proprio perché la nostra era una regione molto povera

In merito al vostro impegno per il mondo va segnalata sul vostro sito una sezione dedicata proprio all'eco-sostenibilità. Di cosa si tratta?
Noi abbiamo sulle ali dei tetti dei pannelli fotovoltaici, circa 30 KWH, che ci servono per essere autosufficienti dal punto di vista dell'energia elettrica. Tutto viene riscaldato tramite una pompa di calore, quindi ancora fotovoltaico. L'acqua sia per l'azienda agricola che per la nostra famiglia viene riscaldata dai pannelli solari. Inoltre cerchiamo di muoverci sempre a piedi all'interno dell'azienda. Infine quello che produciamo come scarti è davvero pochissimo in quanto utilizziamo la nostra frutta e verdura sia in agriturismo che per la produzione dei nostri trasformati e tutto ciò che è scarto è utilizzato per le nostre quattro galline e messo nella compostiera per creare compost da utilizzare per i nostri fiori e nell'orto. Cerchiamo anche di invitare i nostri clienti di andare ad acquistare direttamente dal produttore in quanto da un lato si sostiene l'economia locale e l'agricoltura eroica di montagna e dall'altro si produce meno immondizia. Se si va a comprare i venti chili di patate dal produttore in autunno non ci sono i venti sacchettini da un chilo che si acquisterebbero al supermercato.

Qualche novità in vista per il 2016? O anche qualche appuntamento da annunciare?
Noi siamo già partiti con i nostri corsi di cucina e con i nostri menu potete trovare tutti i dettagli sul nostro sito www.genuinus.it. Una novità dell'estate sarà che all'interno del menu una parte della cifra spesa dai nostri clienti sarà devoluta all'Associazione italiana per la lotta alla leucemia, linfomi e mielomi. In più stiamo collaborando con una cooperativa di gestione di servizi per l'infanzia per iniziare a pensare a un possibile asilo nel bosco.

E' una novità per la Valle ma anche a livello italiano non credo sia molto diffuso…
In Piemonte esistono già.

Un sogno da realizzare?
Per quanto ci riguarda, siamo attivi da 16 anni, possiamo dire di essere arrivati ad un nostro equilibrio dal punto di vista imprenditoriale. Il nostro sogno è sicuramente quello di riuscire a creare qualcosa di dedicato ai bambini e che ci porti, come l'asilo nel bosco, verso con la didattica con i più piccoli per poter dare il meglio a loro e formare una nuova generazione più consapevole rispetto ai temi dell'alimentazione e alla fortuna di vivere in un ambiente incontaminato come la Valle d'Aosta.

Bilancio #Aostafactor: utile 2015 da record

Il Consiglio di Amministrazione di Aosta Factor Spa - società controllata dalla finanziaria regionale Finaosta Spa - riunito sotto la presidenza del Dott. Jean-Claude Mochet, ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2015.
Il risultato economico ante imposte preannunciato è di Euro 4.398.221 (+30,8 %) che ha determinato un utile netto di Euro 3.011.972 in crescita del 33,9% sull’esercizio precedente 2014. L’esercizio 2015 conferma il trend favorevole degli ultimi anni, facendo registrare risultati superiori alle attese rispetto agli obiettivi di budget e sull’anno precedente. In termini di volumi di produzione il turnover di crediti intermediati sfiora il miliardo di euro (983,2 milioni di Euro), in aumento del 20 % rispetto al risultato di 819,5 milioni di Euro del 2014; gli impieghi finanziari a reddito, che sui valori medi dell’esercizio hanno raggiunto un risultato di 167 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, al 31 dicembre hanno raggiunto 208 milioni di euro di impieghi puntuali, in progresso del 7,2 % sul corrispondente valore del 2014.

«I risultati conseguiti nel 2015 anticipano di fatto gli obiettivi a piano del triennio 2016-2018 e
rappresentano ancora una volta la migliore prestazione della Società nella sua storia - dichiara Mochet - Gli obiettivi commerciali raggiunti nel 2015 hanno concorso significativamente a determinare i risultati reddituali, con il contributo costante della struttura, impegnata a consolidare la crescita della produzione in un contesto congiunturale ancora insidioso senza sottovalutare le incombenze derivanti dalle evoluzioni organizzative affrontate in corso d’anno e nel pieno rispetto delle normative di vigilanza impartite dalla Banca d’Italia».

«Aosta Factor è un chiaro esempio di come si possa fare sviluppo per il territorio utilizzando tutte le leve del mercato, soprattutto fuori Valle, valorizzando economicamente e patrimonialmente il profilo operoso di questa nostra realtà valdostana - commenta il Direttore Generale Marziano Bosio - La gestione consapevole della clientela ha consentito di fidelizzare ulteriormente i rapporti d’affari più meritevoli, si è operato per un ampliamento e anche per una diversificazione dei settori economici, puntando ad ambiti territoriali interessanti e coerenti con le linee strategiche di mercato, rafforzando le partnership più efficaci. Anche nel 2015 l’azione commerciale è stata intonata ad un’attenta e prudente selezione delle opportunità di mercato, soprattutto per quanto riguarda l’attività di sviluppo fuori Valle; nello specifico si sono rivelate strategiche, a livello di volumi produttivi, le relazioni con la nuova e vecchia clientela di elevato standing, così come alcuni storici clienti del territorio valdostano. Merita un cenno particolare ed è motivo di grande soddisfazione per tutti noi, l’aver investito in un rafforzamento dell’organico, con l’inserimento di alcune giovani risorse, laureati valdostani, che si stanno formando e specializzando nel settore del factoring e che, con la restante struttura, hanno dato un contributo fondamentale ai risultati, nonché al profondo rinnovamento di Aosta Factor».

L’esercizio 2015 è stato segnato da nuove sfide operative e dalla storica riorganizzazione dei sistemi, con l’avvio di una strutturale evoluzione strategica che vedrà coinvolta la Società anche nel nuovo anno. Centrati e superati i traguardi produttivi e reddituali del budget 2015 e confermata la tendenza al rafforzamento della posizione di mercato, alla Società sono stati assegnati obiettivi sfidanti anche per il 2016, tenendo in considerazione la strategica evoluzione dello scenario organizzativo che vedrà interessato il nuovo esercizio.
In tale contesto è stato dato il via ad un nuovo piano triennale 2016-2018, alla base del quale rimane
centrale l’attività di sostegno finanziario alle imprese valdostane e nell'ambito del quale sono state prese in considerazione le importanti e risolutive attività di natura infrastrutturale e organizzative che la Società sta affrontando e i cui frutti si vedranno proprio a partire dal nuovo esercizio.

Venerdì 29 aprile Filippo #Gerard (#Giovani #Albergatori) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu in diretta da #Maison&Loisir

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 29 aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Filippo Gerard, presidente dei Giovani albergatori valdostani. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Jean Cerlogne della Cerlogne Pavimenti. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 29 aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Filippo Gerard.

L'intervista a Mochet sarà anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

25 aprile 2016

Buon #25aprile a tutti!


23 aprile 2016

#Cna: è nato Il #FoglioArtigiano


Segnalo l'uscita del primo numero de "Il foglio artigiano", bimestrale edito da CNA - Valle d'Aosta diretto da Denis Falconieri. Il progetto grafico e l'impaginazione sono stati realizzati da Pier Francesco Grizi. La tiratura è di 5000 copie.

Il foglio artigiano” vuole essere un filo diretto per trasmettere agli associati aggiornamenti sulle novità legislative, per ricordare loro le scadenze e per informarli sui corsi di formazione obbligatoria, ma anche uno strumento di approfondimento e di divulgazione delle proposte, dei progetti e delle campagne portate avanti da Cna – Valle d’Aosta.

Per saperne di più vai sul sito di CNA. Lì  potrai trovare una copia scaricabile della rivista dove leggere anche l'editoriale del Presidente Salvatore Addario.

22 aprile 2016

70 anni di #Confindustria Valle d'#Aosta: La rappresentanza al servizio delle imprese

Ebbene sì, dopo il Libro sui 30 anni del Confidi Industriali (Musumeci) e Storie di imprenditorialità (Egea) con Carmine Garzia (senza dimenticare, anche se su tematiche diverse, quello sui 100 del millennio del Corriere con Ezio Bérard stampato da Duc) mi ripropongo con una pubblicazione che con lo sguardo del giornalista cerca di raccontare 70 anni di storia di Confindustria Valle d'Aosta. Ai lettori dire se ci sono riuscito. Ci vediamo il 27 maggio. E' certo che dopo tanta virtualità un libro ti fa capire (con un po' preoccupazione) che scripta davvero manent...





#Delibere di Giunta (342) - #Formazione #Professionale



PRESIDENZA DELLA REGIONE

Servizi previdenziali

La Giunta ha nominato i rappresentanti della Regione nella società Servizi previdenziali della Valle d’Aosta (Sara Barbieri e Stefano Distilli consiglieri, Pierfrancesco Frau presidente collegio sindacale, Claudio Benzo sindaco effettivo e Stefano Fracasso sindaco supplente), così come è stato designato il rappresentante nel Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale del Gran Paradiso (Giuseppe Dupont).


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Attività Venatoria

E’ stato approvato il disegno di legge che determina le modificazioni alle leggi regionali 27 agosto 1994, n. 64 (Norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica e per la disciplina dell’attività venatoria) e 29 dicembre 2006, n. 34 (Disposizioni in materia di parchi faunistici).


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Formazione professionale

E’ stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione di progetti relativi a corsi triennali di istruzione e di formazione professionale, nel sistema duale, portati avanti da organismi di formazione accreditati, da avviare nell’anno scolastico 2017/2018.


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Accordo Brusson_Usl

E’ stato approvato il testo dell’accordo di programma tra Regione, Comune di Brusson e Azienda Usl per la riqualificazione urbanistica del centro storico comunale, attraverso la costruzione prioritaria delle autorimesse e, successivamente, dei locali interrati e della nuova sede del consultorio e dei servizi di volontariato.

Edilizia residenziale
Il Governo regionale ha dato parere al programma operativo annuale 2016 per l’attuazione del Piano triennale per l’edilizia residenziale.

21 aprile 2016

Problematiche assegnazione titoli aziende agricole: comunicato congiunto di #CIA e #Coldiretti

Giuseppe Balicco e Gianni Champion, rispettivamente Presidente di Cia e Coldiretti hanno diffuso una nota preoccupata in merito ad alcune problematiche sull'assegnazione dei titoli delle aziende agricole.  A seguire la nota.

L’Agea avrebbe dovuto assegnare, entro il 31 marzo, i “Titoli” relativi alle imprese agricole che consentono l’accesso agli aiuti stabiliti dal primo pilastro della Politica Agricola Comunitaria. Per la nostre Regione, però, oltre 500 aziende hanno avuto una brutta sorpresa in quanto si sono riscontrate tante, troppe anomalie. A scanso di equivoci, i CAA operanti sul territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, nella fattispecie le sedi regionali di COLDIRETTI e CIA, tengono a sottolineare il fatto che le istanze presentate nel 2015 da parte delle aziende agricole associate erano in regola, nonché consegnate nei tempi stabiliti. Perché quindi questi intoppi, questi ritardi, queste anormalità riscontrate nelle assegnazioni a così tante aziende? Ad un'analisi più attenta delle suddette aziende, si evidenzia come l'assegnazione dei titoli alle aziende di fondovalle, che sono più “vicine” o assimilabili ai parametri delle grandi aziende della pianura non abbiano avuto problemi; per farla breve, “i conti tornano”. Le incongruenze emergono con quelle aziende conduttrici d'alpeggio, che si ritrovano a gestire superfici in altitudine con capi di bestiame appartenenti a terzi. Una condizione che, seppur rientrante nella tecnica tradizionale di allevamento da secoli, ha creato non pochi grattacapi a chi ha dovuto formulare i parametri per i titoli annessi. L'agricoltura di montagna è già di per sé difficile a livello pratico; alla luce di questi ultimi fatti sembra che sia quasi una condizione “aliena”, complicata da gestire anche e soprattutto a livello burocratico. I CAA rimangono a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti e proprio in questi giorni i loro responsabili hanno sottoscritto una lettera dell'Assessorato Regionale Agricoltura e Risorse Naturali indirizzata ai dirigenti AGEA. Questo per dimostrare che, pur non essendo responsabili dei ritardi e dei disguidi, i CAA sono comunque presenti, disposti a seguire questa vicenda. I tempi stringono: Agea dovrà prendere provvedimenti definitivi entro il 30 giugno. Urge quindi capire come sbloccare la macchina burocratica, affinché a livello pratico si possa ancora lavorare. 

#Consiglioregionale: antologia sull'attività dei primi due mesi del 2016

Riprendo la buona abitudine di segnalare i post del Consiglio regionale che riguardano attività economiche. Siccome ci sono un po' di arretrati provo a smaltirli in più post segnalando i link ai temi più interessanti. Siamo ai primi mesi del 2016. Buona lettura.


13 - 14 gennaio

Interrogazione a risposta immediata sulla zona franca

Interrogazione sugli investimenti sostenuti per l'aeroporto regionale

Interpellanza sulla situazione economica di Progetto Formazione

Interpellanza sui mancati pagamenti previsti dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2014

Approvata una risoluzione sulla liquidazione dei contributi previsti dal PSR 2007-2013


20 - 21 gennaio

Interpellanza sull'andamento del Grand Hôtel e Parc Hôtel Billia di Saint-Vincent

Interpellanza sui costi dei pedaggi autostradali


2 - 3 febbraio

Interrogazione sull'aggiudicazione di forniture con affidamento diretto

Interrogazione sull'imposta di registrazione sugli atti esecutivi dei riordini fondiari

Interrogazione sul pagamento forfettario agevolato dell'autostrada per i residenti

Interrogazioni sullo sviluppo della mobilità elettrica nella Regione

Interpellanza sull'aeroporto regionale

Interpellanza sullo sportello unico per le attività produttive

Approvate le modifiche alla normativa sulla disciplina delle acque minerali naturali, di sorgente e termali

Approvate le disposizioni per gli impianti a fune in servizio privato per trasporto di persone, animali e cose

Approvata una mozione sul biglietto unico integrato dei trasporti regionali

Approvata una risoluzione sull'utilizzo di autovetture elettriche o ibride


24 - 25 febbraio

Interrogazione sulla violazione dell'accordo commerciale per il trasporto pubblico locale ferroviario

Interpellanza su compiti e funzioni della Chambre Valdôtaine

Interpellanza sulla realizzazione di fiction televisive ambientate in Valle d'Aosta

Approvato il Programma di sviluppo rurale 2014-2020

Lea Lugon (#Fédération des Coopératives): «occorre creare un #welfare partecipativo»

Lea Lugon
Abbiamo intervistato Lea Lugon, Presidente della Cooperativa Sociale La Libellula e da pochi mesi alla guida della Fédération des Coopératives.
Riusciamo a dare una fotografia numerica di cosa significhi il mondo della Cooperazione in questo momento?
Nel complesso, la cooperazione anche se ha risentito delle conseguenze della congiuntura economica negativa è riuscita ad attenuare gli effetti della crisi facendo leva sulla forte coesione sociale dei propri soci e sulla capacità degli stessi di identificarsi con gli obiettivi d’impresa. Le cooperative hanno messo in atto un complesso di misure dirette a tutelare i propri soci, anche sacrificando i loro patrimoni, per mantenere un elevato grado di mutualità, garantire remunerazioni adeguate ai soci conferitori e reddito e occupazione ai soci lavoratori. Nonostante tutto, quindi, la cooperazione mantiene un ruolo importante in numerosi campi ed ha ancora oggi un valore rilevante nel nostro tessuto sociale.
Il nostro settore cooperativo ha un’elevata concentrazione di soci nel comparto agroalimentare (il 44%) e nel settore sociale (21%), mentre è minore l’incidenza di persone negli altri campi - anche se hanno un ruolo strategico ed economicamente importante - come ad esempio le cooperative elettriche e la BCC Valdostana. Si tratta di 36 cooperative agricole, 4 banche di Credito cooperativo e cooperative di garanzia fidi, una di consumo, 7 edilizie, 2 elettriche, 51 di produzione lavoro e miste, 39 sociali, 131 Consorzi di miglioramento fondiario e 15 altri enti per un totale di 286 aderenti.
Che complessivamente aggregano oltre 58.000 soci, con un fatturato intorno ai 100 milioni di euro.

Quali sono le realtà in difficoltà?
Tutti i settori sono in sofferenza, ma pensare di non investire o puntare sulla cooperazione sarebbe un errore perché oltre al valore economico esiste un significativo valore sociale; non dobbiamo perdere di vista i valori fondativi del cooperativismo, che consideriamo un’enorme ricchezza a disposizione della comunità, dobbiamo sviluppare di più la cultura del lavorare in rete, trovare sinergie per lavorare in modo costruttivo per risolvere insieme i problemi. Indubbiamente bisogna puntare sull’innovazione e sull’integrazione delle competenze degli addetti in tutti gli ambiti..
Il settore a cui appartengo – la cooperazione sociale – risente della significativa riduzione delle risorse pubbliche. Per la cooperazione sociale la questione chiave è quella di trovare altri spazi per sviluppare i servizi.

Una parte importante del mondo della cooperazione riguarda il welfare. C’è un modello valdostano che si sta verificando…
La crisi infinita porta dei continui cambiamenti, ed è sempre più evidente la crescente contraddizione tra l’aumento dei bisogni di assistenza sociale, la crescita della povertà da una parte e dall'altra la tendenza delle scelte politiche di togliere importanti risorse riducendo servizi e prestazioni sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Bisogna lavorare per creare un welfare partecipativo, il Terzo settore per la propria natura associativa e aggregativa può contribuire e sostenere una ripresa economica: un welfare creatore di opportunità e relazioni positive. E’ necessario cambiare modo di fare impresa – bisogna sviluppare il welfare sociale, fondato sul principio di sussidiarietà circolare, cioè sulla collaborazione tra ente pubblico, imprese, terzo settore e famiglie. Non è una questione di principio, ma una necessità. L’impresa sociale da sola non regge, L’ente pubblico deve trovare risposta efficace ai vincoli di bilancio… ecco che insieme, secondo me, si può costruire il futuro della nostra economia sociale. La cooperazione sociale è inoltre fortemente coinvolta anche nel volontariato e nell'offerta di spazi per lo svolgimento del servizio civile da parte di quei giovani, sempre numerosi, che intendono fare un’esperienza sociale duratura nella loro vita. A volte, da questi percorsi nascono interessi e opportunità di lavoro che risultano preziosi sia per i ragazzi, sia per le imprese sociali. Sempre, il servizio civile sviluppa nei giovani un senso di appartenenza alla comunità duraturo nel tempo e in linea con la sfida dei nostri tempi: aumentare la coesione sociale.
Il Terzo Settore è comunque un campo forte ed operativo della nostra regione e oggi – più che mai – ha bisogno di giovani leve preparate che siano veramente i protagonisti della cooperazione: non solo esecutori, ma portatori di idee e capaci di scommettere sulle proprie capacità per migliorare i servizi ed individuarne di nuovi.

Anche il mondo dell’economia muta. Sempre più si parla di economia civile Queste espressioni quali riflessioni le suggeriscono?
L’economia sociale propone un modo di pensare al sistema economico basato su alcuni principi – come la reciprocità, la gratuità e la fraternità- credo, oggi più che mai, siano aspetti da approfondire perché utili e necessari anche per affrontare la crisi. Ritengo che in Valle d’Aosta si possa sviluppare maggiormente una economia civile-sociale nell'interesse di tutta la comunità. Le imprese, in particolare le sociali, soggetti socio-economici che operano perseguendo un obiettivo differente dal solo profitto, hanno imparato a parlarsi di più, a condividere e progettare insieme…certo non è semplice perché ogni organizzazione ha una propria identità e filosofia d’impresa. La strada è lunga, tortuosa e faticosa ma non per questo impossibile da percorrere. Peraltro ci sono buoni esempi che dimostrano come una società civilmente organizzata produce benessere. Abbiamo bisogno di riscoprire la fiducia, la gratuità e il dono per attivare nuove forme di solidarietà verso i più deboli.

Come Presidente della Fédération quali sono le sue principali preoccupazioni?
Sicuramente la contrazione dei trasferimenti regionali che ha penalizzato l’intero comparto cooperativo.

Come è il dialogo con Pubblica Amministrazione?
La collaborazione con la Pubblica Amministrazione è sempre stata improntata in un’ottica di reciproca stima e condivisione delle strategie da adottare, è doveroso sottolineare che negli ultimi anni si è trasformata in una collaborazione maggiormente paritaria, con un compito progettuale e di realizzazione dei servizi a cui la cooperazione deve saper rispondere assumendosi i relativi rischi d’impresa.

Immagino che il vostro impegno sul fronte dei servizi ai soci sia crescente…
La Fédération è impegnata a sostenere i soci con consulenze mirate, assistenza amministrativa e attività di formazione specifica per tutti i settori. Tantissime sono le esperienze che realizziamo nella nostra Regione attraverso l’Irecoop a partire dall’educazione cooperativa nelle scuole alla diffusione dei principi cooperativi. La Fédération è inoltre a disposizione per valutare idee e progetti che potrebbero confluire in nuove realtà cooperative..

Quali sono i vostri programmi per il 2016?
La Fédération è fortemente impegnata ad arginare le difficoltà dell’attuale crisi con iniziative di supporto, ad esempio, per l’acquisto di beni e servizi in forma aggregata, a favore delle cooperative agroalimentari. Abbiamo implementato nuovi servizi a sportello quali: consulenza assicurativa, assistenza alla fatturazione elettronica, consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e tanti altri servizi di sostegno alle varie attività delle cooperative.

Un sogno cooperativo-imprenditoriale da realizzare?
Mi piace sognare e a volte sono anche riuscita a realizzare parte dei mei sogni. Il mio sogno più grande resta ed è sicuramente quello di non smettere mai di sognare.. perché ciò significherebbe non avere più voglia di creare…

20 aprile 2016

Venerdì 22 aprile Jean #Cerlogne (#Cerlogne) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu in diretta da #Maison&Loisir

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 22 aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Jean Cerlogne della Cerlogne Pavimenti e trasmetteremo in diretta da Maison & Loisir. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Jean Claude Mochet, presidente di AostaFactor. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 22 aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Jean Cerlogne.

L'intervista a Mochet sarà anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

Franco #Trèves: «Nuova centralità per la media #montagna»

Abbiamo intervistato Franco Trèves del Centre d'études Abbé Trèves con cui ci occupiamo del Convegno «Montagne à venir», che si è svolto nei giorni scorsi ad Emarèse.

Di cosa si tratta?
Si tratta di un convegno che si proponeva di analizzare, attraverso testimonianze dirette di imprenditori ed esperti di settore, le attività più significative e di maggior successo operanti in Valle d'Aosta negli ambiti:
agricoltura, allevamento, trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali, agriturismo e turismo sostenibile

Come nasce questo evento?
Questo evento nasce dalla necessità di far emergere una nuova centralità della media montagna. La media montagna prima era considerata marginale e destinata al declino, allo spopolamento e all'abbandono. Ed era oggetto di interventi assistenziali da parte della pubblica amministrazione. Con l'avvento della crisi economica assistiamo a un parziale ritorno alla montagna, soprattutto da parte di giovani che vi si sono stabiliti e che hanno avviato delle attività imprenditoriali, questo perché attratti da risorse che mancano altrove. Pensiamo all'acqua, alle fonti energetiche rinnovabili, alla biodiversità, il paesaggio, la qualità insediativa, gli spazi per lo
sport e la ricreazione. Riteniamo che questo ritorno alla media montagna debba però essere sostenuto e incoraggiato. Da qui l'idea del convegno

Sono tanti i soggetti coinvolti?
Il convegno è stato organizzato dal Centre con la collaborazione della FondazioneComunitaria Valle d'Aosta
e dell'associazione Dislivelli. I soggetti coinvolti sono esperti del settore, imprenditori di aziende di settore della Valle d'Aosta, e rappresentanti delle istituzioni economiche e funzionari della pubblica amministrazione. In tutto 26 persone.

Potete illustrarci quali sono i vostri obiettivi?
I nostri obiettivi sono diversi. Innanzittutto promuovere un buon uso integrato delle risorse territoriali montane, quindi assicurare l'autosostenibilità economica delle imprese e di conseguenza garantire una qualità della vita soddisfacente per i residenti.

 Spieghiamo concretamente come si è svolta la giornata...
Sono stati davvero tanti gli interventi nel corso della giornata. Il convegno ha visto le relazioni introduttive di Dario Ceccarelli, Dirigente regionale dell’Osservatorio Economico e Sociale, che ha offerto una fotografia
della situazione, di Giuseppe Dematteis, Presidente dell'associazione Dislivelli e di Ludovico Roccatello di Slow Food internazionale. E' seguita la tavola rotonda moderata da Maria Anna Bertolino (ate Sweet Mountains) con Aline Perrin (Agriturismo Boule de Neige), Massimo Mathamel (Centro Ecosostenibile
Lavese), Andrea Bionaz (Lou Tourbiillet Paese Albergo Saint-Marcel) e Daniele Pieiller (Alpe Rebelle
in rappresentanza Associazione NaturaValp). Poi un'altra tavola rotonda guidata da Mathieu Champrétavy (rete Tascapan) con Ivo Viérin (Azienda agricola SaintGrat), Didier Gerbelle (Azienda vitivinicola) e la
Famiglia Chappoz (Azienda Bonne Valleée). Poi Giacomo Sado con Francesco Mauris (Azienda
Douce Vallée), Jean-Paul Chadel (Azienda L’Etela du Berdzi), Roberta Raviola (Azienda La Chèvre
Heureuse), Alessio Zerga (Presidente Associazione Agriturismi Valle d’Aosta), Remy Charbonnier
(Azienda Les Bières du Grand-Saint-Bernard), Herveé Déguillame (Agriturismo La Vrille), Paolo Crétier (Tecnico regionale Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali) e Erik Verraz (Coldiretti Valle d’Aosta). Alle conclusioni con Massimo Coda (Direttore Aree Istituzionali Compagnia di San Paolo), Nicola Rosset (Presidente Chambre Valdotaine), Andrea Barmaz (Direttore della Sperimentazione Institut Agricole
Regional), Luigino Vallet (Presidente Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta) e Cesare Dujany (Presidente Centre d’Etudes Abbé Trèves). Nell'ambito delle conclusioni doveva essere proposto un
manifesto per lo sviluppo locale incentrato sulle esigenze e le risorse specifiche dei territori, al quale potranno aderire coloro che hanno partecipato al convegno. Viste le tante suggestioni ricevute ci siamo presi ancora un
po' di tempo per proporre un testo che tenga conto di tutto.

Sul fronte del futuro per la Valle d’Aosta e non solo è un momento critico per non dire di peggio...
Sicuramente si deve voltare pagina, i tempi dei contributi di carattere assistenziale sono finiti. La pubblica amministrazione deve però continuare a fornire dei servizi quali assistenza tecnologica, ricerca applicata al territorio montano, formazione professionale e dare sostegno tecnico alle amministrazioni. Ma soprattutto servono interventi pubblici regolativi negli ambiti fiscalità, accorpamento fondiario, disciplinari e certificazioni rigorosi che garantiscano la qualità dei prodotti di montagna, governo delle risorse energetiche, ricerca e impiego appropriato, dei fondi strutturali europei e semplificazione delle pratiche burocratiche. Le popolazioni invece devono provvedere a fattori decisivi per la qualità della vita quali l'accoglienza, la socialità, la tutela dell'ambiente e del paesaggio. Un futuro di benessere, non può prescindere che da una forte sinergia tra pubblico e privato.

Quali saranno i vostri prossimi passi?
L'istituzione di gruppi di lavoro permanenti, che si occupino di approfondire le tematiche trattate durante il convegno.

Un sogno da realizzare grazie al vostro progetto? Cosa potete dirci?
Potrebbe essere quello di una montagna che sia messa in condizione di valorizzare essa stessa le sue risorse... e di progettare il suo fututo. Una montagna abitata da un montanaro fiero, indipendente
e solidale.

#CNA interviene sul tema #autostrada


Cna interviene duramente con una sua nota sul tema autostrada. 

«Il perdurare di rendite a favore dei concessionari ai danni degli utenti, - si legge - oltre a rendere più elevato e pericoloso il traffico sulla S.S. 26, ha elevato in maniera spropositata il costo del trasporto e della logistica ponendo un gravissimo freno allo sviluppo della Valle d’Aosta. Il richiamo del Ministero dei trasporti e la Sentenza del Tar dimostrano una volta per tutte che la Concessionaria valdostana, nonostante gli elevatissimi profitti, non ha ricadute per le nostre aziende e nemmeno per i suoi lavoratori».

In merito CNA – Valle d’Aosta «ricorda che da molti anni a questa parte, nessuna impresa valdostana opera nell’ambito delle manutenzioni né ordinarie, né straordinarie e le poche gare indette applicano prezzi che non sono sostenibili per un operatore locale, gravato dal suo legame al territorio, e che spesso non sono allineati a quelli applicati alla società che ha partecipazioni nella proprietà (Gruppo Gavio). L’unico servizio per il quale le aziende locali sono interpellate è quello dello sgombero neve, proposto a tariffe poco appetibili e non aggiornate al mercato, con la giustificazione delle poche risorse a disposizione. Dal momento che la crisi economica continua a mettere in difficoltà tutti i comparti della nostra Regione, occorrerebbe intervenire per proteggere gli utenti da rendite improprie, accelerando tutti i meccanismi di gara possibili, in particolare nell’affidamento dei lavori di manutenzione e d’investimento». L'associazione s’interroga «su quale sia il ruolo del socio pubblico, se non quello di vigilare e tutelare gli interessi della Comunità che rappresenta».

19 aprile 2016

Primo trimestre: ancora negativo il saldo del numero delle Imprese secondo i dati della Chambre Valdôtaine

La Chambre Valdôtaine informa che lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 marzo 2016 è di 12.855 unità e riporta una contrazione del -1,2% (-157 imprese) rispetto al trimestre precedente, superiore a quella registrata per il sistema imprenditoriale a livello nazionale (-0,3%) e alla ripartizione del Nord-Ovest (-0,4%).

Il saldo dei flussi si registra negativo nel periodo (-86), anche se migliore rispetto al pari periodo del 2015 (-98). Rispetto a quanto rilevato al 1° trimestre 2015, sia le iscrizioni che le cessazioni presentano dei valori inferiori: le cessazioni calano da 317 nel 1° trimestre 2015 a 293, le iscrizioni da 219 nel 1° trimestre 2015 a 207. E’ bene in proposito ribadire che il primo trimestre dell’anno si caratterizza proprio per un bilancio tradizionalmente negativo tra le iscrizioni e le cessazioni a causa del concentrarsi di queste ultime sul finire dell’anno precedente.

Il tasso di crescita delle imprese valdostane, benché ancora negativo e peggiore del dato nazionale (-0,66% rispetto a -0,21%) risulta in ripresa rispetto ai dati dei primi trimestri degli ultimi due anni (1° Trimestre 2014 -1,01% - 1° Trimestre 2015 -0,73%).

In relazione ai settori, si osserva una flessione generalizzata che come avvenuto anche sulla scena nazionale è stata più accentuata per l’edilizia (-2,2% VdA, Italia – 0,7%); anche le imprese del commercio e dell’industria sono andate incontro ad una contrazione (rispettivamente - 0,8% e -1,3%). I settori meno colpiti appaiono il turismo (-0,4%) e i servizi alle imprese (-0,6%).

Riguardo alla natura giuridica, si osserva un calo delle società di capitali (-1,2%, il 1° T. 2015 -0,6%), che finora si erano mostrate in controtendenza o meno colpite rispetto alle altre forme che hanno sempre segnato variazioni negative. Il dato è comunque in parte spiegabile con l’attivazione di procedure di cancellazione d’ufficio di società in liquidazione. Il decremento maggiore è stato però per le società di persone(-1,8%).

Nota positiva è il tasso di fallimento che, benché lievemente salito rispetto al pari periodo dell’anno scorso, continua a risultare in Valle d’Aosta uno dei più bassi d’Italia (3,84 a fronte di 5,61 nazionale, 1° Trimestre 2015 3,75 a fronte di un 5,94 a livello nazionale).

Neanche il comparto artigianale evidenzia performance positive: lo stock ammonta a 3.731 imprese, in calo del -1,4% rispetto al 4° t.2015 ( nel 1° Trimestre 2015 la contrazione rispetto al 4 Trimestre 2014 era stata -2,1%); a soffrire maggiormente è il settore delle costruzioni che perde 50 imprese (-2,6%), spiegando quasi interamente la contrazione del comparto (-55 imprese). L’industria cala dell’1,1%.

«I dati sono ancora negativi – spiega il Presidente Nicola Rosseta conferma che la crisi non è ancora finita per le imprese valdostane. Si possono vedere piccoli segnali di miglioramento, come ad esempio nel tasso di crescita che, seppur negativo, continua a risalire rispetto a primi trimestri degli ultimi due anni. Certamente il lavoro da fare è ancora molto e non dobbiamo abbassare la guardia. Una prima importante risposta alla crisi potrebbe essere quella di promuovere ed incentivare lo sviluppo di reti di impresa che possano permettere alle nostre aziende di ampliare il proprio mercato di riferimento e consolidare la presenza sul territorio. Servono nuovi investimenti capaci di intercettare l’attuale basso costo del denaro per dare vita a nuovi progetti e nuove iniziative».
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web