26 gennaio 2015

Nuove linee programmatiche per #MonterosaSpA


Monterosa SpA sta tracciando in questi giorni le linee programmatiche della propria attività. A spiegarlo è il Presidente Luca Bieler: «Individuando obiettivi a breve, medio e lungo termine, l’auspicio è quello di poter presto cogliere i frutti degli interventi più urgenti e di poter allo stesso tempo lavorare con assiduità e concentrazione alle problematiche più articolate, in tempi ragionevoli e accettabili. Intendiamo fare un lavoro di riassetto del personale, a valorizzazione della capacità di produzione e della disponibilità umana, aspetti che per mio credo personale sicuramente faranno la differenza nel nuovo orientamento di Monterosa».

Il cronoprogramma, diffuso attraverso una nota stampa che riportiamo ampiamente in questo post, è stato dunque delineato, verrà condiviso in occasione del Consiglio di Amministrazione della prossima settimana, e comprende:

- L’analisi disincantata delle gravi ricadute della crisi economica nazionale e internazionale sull’andamento economico di Monterosa SpA: l’attuale dissesto finanziario dell’azienda impone importanti riflessioni che potrebbero potenzialmente tradursi in dolorose scelte strutturali, doverose, seppur impopolari all’interno della stessa;

- L’individuazione di linee e obiettivi a medio e lungo termine per le future strategie di comunicazione e marketing, così da aumentare i flussi di clientela nel comprensorio, nelle differenti stagioni e secondo un attento esame dei target e delle potenzialità dell’area.

- La riduzione dei costi del personale.

- La sensibilizzazione e l’individuazione di leve motivazionali per il personale assunto. Oltre alla messa in atto di stimoli produttivi, finalizzati a un aumento del senso del dovere, tradotto concretamente in una maggior cura del proprio posto di lavoro, dei materiali e dei mezzi che l’azienda affida al personale.

- Un intervento importante sulla percezione della qualità del servizio erogato, connesso necessariamente a una policy aziendale ispirata all’ospitalità, alla gentilezza, alla preparazione (intesa come conoscenza informata del proprio territorio e dell’ambito in cui si opera) e alla disponibilità di tutti i dipendenti a cooperare per il bene dell’azienda. “Se ognuno fa il “suo” e lo fa bene…”.



Punti di partenza per i nuovi obiettivi e per le nuove strategie devono necessariamente essere:

- La consapevolezza che la concorrenza si nutre e si avvantaggia delle nostre debolezze;

- La Monterosa SpA non è unicamente un’azienda ma un’idea geografica ben definita della quale fanno parte un insieme di realtà le quali devono unirsi con obiettivi comuni, strutturarsi per fare sistema, così da raggiungere risultati importanti, congiuntamente.

- I concetti di “destinazione turistica” e “prodotto turistico” devono ispirare vertici aziendali e maestranze a dare il meglio e il massimo per crescere come stazione e come località alpina.

- Il cambio ai vertici della società deve necessariamente rappresentare un taglio con il passato e un nuovo punto di partenza.

«Alla politica locale e regionale - si legge sempre nella nota - chiediamo di essere messi in condizione di poter lavorare serenamente con una programmazione efficace, condivisa e duratura. 
I progetti di espansione (ad es. Alplinks) possono e devono consentirci di entrare a far parte del gotha dello sci mondiale per il bene futuro della società e delle prossime generazioni: generare indotto e sviluppare le potenzialità professionali del comprensorio darà modo al territorio di tenere e mantenere attiva la popolazione locale, impedendo un progressivo depauperamento della fascia produttiva, il rischioso scemare delle nuove leve e la perdita graduale della memoria collettiva di tradizioni: valori e capacità fortemente integrate, caratterizzanti e peculiari del territorio valdostano. Il consolidamento dell’attività freeride e la valorizzazione dell’impianto Salati-Indren, ovvero la porta di accesso al Monte Rosa: a partire dal proseguimento delle attività di qualificazione urbanistico-ambientale dell’edificio di arrivo del funifor di Indren, si intende procedere a una generale riconsiderazione del potenziale turistico-economico delle attività connesse al fuori pista (invernale) e al raggiungimento del ghiacciaio e delle principali destinazioni montane dell’area (rifugi, massiccio del rosa, percorsi trekking ed escursioni transnazionali), sia in inverno che in estate
».

#Tecnocasa: dinamico ad #Aosta il mercato degli affitti

Ad Aosta nella prima parte del 2014 le quotazioni immobiliari rilevate dal Centro Studi di Tecnocasa hanno subito una lieve flessione pari allo 0,6% rispetto al semestre precedente. Si tratta del terzo saldo negativo dopo il -3,2% del 2012 e il -2,3% del 2013

Nel dettaglio risultano prezzi sostanzialmente stabili nell’area compresa tra il Centro storico e l’Arco di Augusto. A soffrire maggiormente sono le tipologie più vetuste, con spese condominiali elevate, mentre soluzioni in buono stato o di recente costruzione non evidenziano particolari ribassi dei valori. Si segnala una leggera ripresa delle richieste ed una maggior fiducia da parte dei potenziali acquirenti. In quest'area della città si realizzano prevalentemente compravendite legate all’abitazione principale, non mancano comunque, in particolare nell’area centrale, gli acquisti per investimento. Si riscontra inoltre la tendenza che vede lo spostamento di molte famiglie dalla provincia al capoluogo di regione. Chi compra per mettere a reddito preferisce tagli piccoli che garantiscono in proporzione rendimenti più elevati, mentre chi è in cerca dell’abitazione principale acquista soprattutto trilocali seguiti dal quattro locali se si tratta di famiglie con più figli.

Una delle zone più ambite del Centro storico è quella compresa tra via De Tillier e via Sant’Anselmo, dove ci sono soluzioni del XVII secolo ristrutturate nel tempo e a volte caratterizzate da scale in pietra, affreschi e soffitti a volta e talune ancora da recuperare. In centro un appartamento ristrutturato in costa mediamente tra 2500 e 2700 € al mq, con punte di 2800-2900 € al mq (soluzioni particolarmente prestigiose raggiungono anche picchi di € 3500). Nel quartiere Dora, più periferico, si trovano abitazioni popolari, spesso prive di ascensore ed altre costruzioni più accessoriate in cooperativa risalenti agli anni ’80. Da segnalare che a breve, nell’area della collina Beauregard, nei pressi dell’omonimo ospedale e ad un chilometro dall’ Arco d’ Augusto, partiranno i lavori per la realizzazione di 5 villette a schiera, una villetta trifamiliare ed una bifamiliare. Si tratta di soluzioni prestigiose, realizzate in classe energetica A e con finiture di pregio; i prezzi di vendita vanno da 350 mila € per le tipologie a schiera fino ad arrivare a 550 mila € per le soluzioni bifamiliari. Sono iniziati inoltre i lavori per la realizzazione del teleriscaldamento, che dovrebbe portare un sensibile risparmio energetico soprattutto in quei condomini che dispongono di sistemi di riscaldamento vetusti a gasolio.

Il mercato degli affitti

Dinamico il mercato degli affitti, alimentato sia da lavoratori trasfertisti sia da giovani coppie e famiglie che non riescono ad acquistare. In zona centrale il canone di un bilocale arredato è di 500 € al mese, per un trilocale la spesa sale a 600-650 € al mese. I contratti più utilizzati sono quelli a canone libero, anche se si segnala un aumento dei contratti a canone concordato con l’ opzione della cedolare secca, decisamente vantaggiose per i proprietari grazie alla tassazione agevolata e per gli inquilini che spuntano un canone scontato. La richiesta di box auto è bassa, in questo momento infatti si da la priorità all’abitazione, anche perché non esistono particolari problematiche legate al parcheggio. Il valore di un box singolo varia molto in base alla posizione, si parte da 60 mila € di piazza Chanoux per arrivare a 20 mila € nelle zone periferiche.

Quotazioni ancora in leggero calo nell’area di piazza della Repubblica nella prima parte dell’anno, il semestre ha comunque evidenziato un’inversione di tendenza per quanto le richieste che risultano attualmente in crescita. Il mercato immobiliare nella zona centro-ovest è equamente diviso tra acquisti per investimento ed acquisti di prima casa. Le compravendite da mettere a reddito riguardano in genere monolocali e bilocali dal valore compreso tra 70 e 120 mila €, mentre le famiglie si focalizzano su trilocali con una spesa media che oscilla tra 155 e 190 mila €. Sono molto apprezzate le tipologie termo-autonome alimentate a metano e dotate del posto auto.

Nel centro storico d’Aosta ed in particolare in via Aubert e via Croce di Città ci sono abitazioni storiche, spesso impreziosite da travi a vista, volte e rosoni e risalenti alla fine del 1800 ed inizi del 1900 che, ristrutturate, hanno valori medi di 3000-3500 € al mq. Si tratta di immobili che non hanno subito forti ribassi di prezzo e che sono acquistati da un target medio alto. La maggioranza delle compravendite si realizza nella zona a ridosso di Piazza della Repubblica (via Chambery e corso Battaglione Aosta) dove si concentrano condomini degli anni ’70-‘80 le cui quotazioni sono di 1800 € al mq per le abitazioni da ristrutturare e di 2300 € al mq per le soluzioni ristrutturate. Da segnalare che in zona viale Partigiani entro la fine del 2014 partiranno i lavori per la realizzazione di sette nuove unità immobiliari caratterizzate dalla classe energetica A+ e da materiali e finiture di pregio. Il prezzo di vendita su carta è di 2600 € al mq. In corso Lancieri è in fase di completamento un nuovo condominio in classe energetica A, con valori che variano tra 2600 e 3000 € al mq a seconda del piano. Il quartiere Cogne è caratterizzato da abitazioni in edilizia popolare (ex Aler ed ex Ina Casa) dove acquistano soprattutto coloro che non riescono ad accedere al mercato più costoso delle altre zone. Qui infatti le quotazioni sono di 1300 € al mq per soluzioni da ristrutturare e di 1900-2000 € al mq per abitazioni già ristrutturate. Chi volesse acquistare soluzioni indipendenti e semindipendenti può optare per il comune di Gressan, a circa 3 chilometri da Aosta, dove nell’ultimo decennio sono state realizzate ville e appartamenti in villa dal valore di 3000-3500 € al mq (nuovo).
Canoni di locazione in calo nell’area di piazza della Repubblica, dove si registra un aumento di contratti di affitto trilaterali: si tratta di contratti stipulati con il Comune di Aosta che paga circa l’80% del canone di locazione e sub-affitta a persone dal reddito medio basso che si accollano solamente il restante 20% del canone. Molto utilizzati anche i contratti a carattere transitorio e a canone libero, il costo mensile di un bilocale è di 400-450 €, quello di un trilocale è di 480-600 €.

Prezzi in leggero calo in zona Ospedale Regionale, i proprietari sono più consapevoli sui reali valori del mercato attuale e questo incoraggia gli acquisti, si registra infatti un maggior numero di compravendite. L’offerta è abbondante, nella zona inoltre sono state edificate molte nuove costruzioni immesse sul mercato. Tra viale Gran San Bernardo e via Roma ci sono nuovi immobili costruiti in classe “A” acquistabili a prezzi medi di 3200 € al mq (consegna marzo 2015), mentre l’usato degli anni ’70 costa circa 1850 € al mq. La zona dell’Ospedale è apprezzata per la vicinanza al centro storico e si sviluppa intorno a via Federico Chabod, dove ci sono appartamenti degli anni ’60 e ’70 che da ristrutturare costano 1700 € al mq.

Nei pressi dell’Arco di Augusto è in fase di ristrutturazione l’antica vetreria per la creazione di abitazioni prestigiose dal valore di 2900-3000 € al mq. Da segnalare inoltre la riqualificazione del condominio “La Ex Trafila” dove tra l’altro sono stati realizzati 35 nuovi box auto il cui valore è di 35 mila €, gli appartamenti ristrutturati sono venduti a 2500 € al mq. Non lontano sorge la zona collinare di via delle Betulle e rue du Cotoumier: panoramica ed esposta al sole offre appartamenti di taglio medio-grande costruiti negli anni ’80 e ‘90. Le quotazioni medie sono di 1900 € al mq, 2200-2300 € al mq per il ristrutturato. Si registra un aumento delle richieste di terreni edificabili da parte di privati che realizzando personalmente l’abitazione in bio-edilizia riescono a risparmiare. Molto apprezzati i terreni che si trovano sulle colline di Entrebin, Arpuilles ed Excenex, frazioni di Aosta che si trovano a 5-6 chilometri dal centro e dove è possibile acquistare un terreno a 100-120 € al mq. Prezzi leggermente superiori si registrano nell’area collinare di via delle Betulle, più vicina al centro, con quotazioni dei terreni di 140-160 € al mq. Da segnalare infine che nell’area dell’Ospedale sono stati completati 500 nuovi parcheggi e che nella zona dell’ex parcheggio sono iniziati i lavori per l’ampliamento della struttura ospedaliera. Questi lavori a breve porteranno ad alcune modifiche sulla viabilità del quartiere.

Buona la domanda di appartamenti in affitto. A cercare soluzioni in locazione sono famiglie, giovani coppie e stranieri. Si registra un netto aumento dei contratti a canone concordato con cedolare secca al 10%; un bilocale si affitta con 400 € al mese, il trilocale costa 530-550 € al mese.
 
 





24 gennaio 2015

#IMU terreni montani: risolto il pasticcio

Commenti positivi dalla Coldiretti per la decisione del Consiglio dei Ministri straordinario che ha risolto il pasticcio IMU terreni montani riportando, di fatto, la situazione all’esonero totale per la nostra Regione.

«La norma escludeva dal pagamento dell’imposta i coltivatori diretti professionali e anche tutti i terreni a loro affidati” – afferma il presidente della Coldiretti Valdostana Giuseppe Balicco  - ma era, comunque, assurdo che non si considerasse interamente montana la nostra Regione e ancor più che i terreni a 2.500 metri non venissero considerati montani solo per il fatto che la sede del Municipio è in quota inferiore ai 600 metri».


Se per i Coltivatori  Diretti professionali, come detto, non cambia nulla, cambia molto per quelle piccole  aziende che, pur non essendo strutturate economicamente sono molto importanti per il mantenimento del territorio e dell’ambiente. In molti casi queste piccole realtà fanno capo a pensionati che continuano una minima attività per poter integrare la pensione che, per il settore agricolo, non permette la sopravvivenza. 

23 gennaio 2015

Marco Linty (#BCCValdostana): «Come banca di sistema siamo impegnati ad incentivare la ripresa dell'economia locale»

Marco Linty
Propongo l'intervista fatta a Marco Linty, presidente della BCC Valdostana e pubblicata nei giorni scorsi sul Corriere della Valle.

Iniziamo subito con un tema di grande attualità: il prestito BCE messo a disposizione attraverso la BCC delle imprese e famiglie valdostane. Come sta andando?
Prima di dirvi come sta andando vorrei brevemente spiegarvi cos’è un prestito BCE. E’ un prestito emesso dalla BCE (Banca Centrale Europea) a tasso agevolato a favore delle banche europee e che deve essere utilizzato per finanziare famiglie e imprese, per cercare di far ripartire l’economia. Quando lo scorso mese di giugno il presidente del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha annunciato tale programma di prestiti, la nostra banca, nonostante le difficoltà dovute alle modeste dimensioni, non ha esitato a cogliere questa opportunità, inoltrando immediatamente la richiesta di partecipazione alla prima asta di settembre. Abbiamo ottenuto l’intero importo richiesto pari a 28 milioni di euro, messo immediatamente a disposizione con una direzione precisa, che è quella di dare credito ad imprese e famiglie.

Per quanto riguarda l'utilizzo, dopo un’analisi delle esigenze di territorio, abbiamo deciso di suddividere il plafond in tre parti uguali. La prima parte è destinata al credito al consumo per sostenere le spese delle famiglie, in quanto riteniamo che per far ripartire l’economia sia assolutamente necessario far sì che riparta la domanda di beni e servizi, che ripartano i consumi; la seconda parte è destinata a agricoltori e allevatori per anticipo di contributi e conferimenti, acquisto capi di bestiame e nuovi investimenti; la terza parte è destinata alle PMI (Piccole e Medie Imprese) e ai liberi professionisti per finanziare investimenti quali macchinari, attrezzature, interventi su beni aziendali strumentali e scorte di magazzino. Per tutte tre le categorie, le linee di credito, subordinate comunque all'accertamento del necessario merito creditizio, vengono erogate dando priorità ai soci della Banca. Viene applicato un tasso di interesse di favore che varia da un tasso minimo del 2,2%, in caso di garanzie superiori allo standard (50%) da parte dei diversi Confidi Valdostani che sostengono l'iniziativa, ad un massimo del 3%.
Per com'è strutturata l'operazione, va sottolineato che ciò comporta un sacrificio in termini di minor guadagno per la Banca, ma anche un maggior rischio per il Confidi garante, e devo dire che dai risultati che stiamo ottenendo, notiamo che questa proposta è stata apprezzata. Infatti dopo appena tre mesi abbiamo già collocato oltre 12 milioni di finanziamenti sui 28 a disposizione.

In generale avete già qualche primo dato di bilancio per fare un punto su come si è chiuso il 2014?  
Non abbiamo ancora dei dati puntuali, ma da una prima analisi posso dire che il risultato di gestione sarà ampiamente superiore a quello previsto nel Budget 2014; l’utile, che come sapete, per una BCC è un mezzo e non un fine - serve per accrescere la possibilità di fare impieghi - ci permetterà di continuare nel rafforzamento del patrimonio della Banca, necessario oggi più che mai per rispettare i parametri imposti da Basilea 3.

Per quanto riguarda la raccolta - intendo i risparmi, i depositi dei soci e dei clienti - è aumentata di quasi il 7% rispetto al 31 dicembre 2013 e questo permette alla Bcc Valdostana, a differenza delle altre banche commerciali, di continuare a impiegare i soldi raccolti e li impiega in Valle d’Aosta, finanziando le imprese e le famiglie valdostane, e anche qua con un aumento degli impieghi che va oltre il 6%.

La nuova sede è particolarmente apprezzata...
I lavori di ristrutturazione della sede dell’Arco d’Augusto sono stati parzialmente completati: a dicembre 2013 è stata aperta la nuova filiale e nel primo semestre 2014 è stata completata la ristrutturazione della parte est del piano terra destinata a uffici di consulenza e realizzato un nuovo porticato esterno.

Della nuova filiale sono molto apprezzati i nuovi sportelli in vetro, con porte automatiche gestite e chiudibili a piacere dagli operatori, in quanto garantiscono al cliente il massimo della riservatezza. Piacciono poi molto quegli spazi che normalmente non si trovano in una filiale tradizionale: mi riferisco all’area bambini, dove le mamme o i papà, indaffarati tra un operazione e l’altra, possono tranquillamente lasciare i propri figli in piena sicurezza e serenità a giocare e divertirsi. Uno spazio colorato per i bimbi, poco abituati fino ad ora alle classiche banche d’aspetto rigido e grigio. L’intento è proprio quello di abbattere questa frontiera, di creare un punto d’incontro, dove anche i bambini o i giovani, che sono il nostro futuro, possano cominciare a prendere confidenza con la banca.
Punto centrale della nuova sede della BCC è la CAFFETTERIA dove i clienti molto volentieri si rilassano sorseggiando un buon caffè o altre bevande, sfogliando quotidiani e riviste specializzate messe a disposizione, e durante la pausa pranzo possono gustare degli ottimi piatti. L’arredo elegante e raffinato ma allo stesso tempo confortevole ha trasformato questo punto di incontro in una vera isola di relax. La sala conferenze, messa a disposizione per eventi come corsi di formazione e conferenze, viene utilizzata dai soci e clienti per le proprie esigenze, rimarcando ancora una volta la grande apertura della banca al mondo esterno e al sostegno della propria comunità.

Champoluc avete aperto uno sportello virtuale. Come sta andando questo primo test?
A giugno è stato inaugurato un nuovo sportello a Champoluc che diventa la nostra 21a filiale e che ci ha consentito di aumentare il nostro territorio di competenza, acquisendo anche i comuni limitrofi di Brusson, Gressoney-Saint-Jean, e Gressoney-la-Trinité. Siamo così passati da 56 a 59 comuni, coprendo l’80% del territorio regionale.

Quello di Champoluc è uno sportello virtuale, che utilizza una postazione automatica, collegata alla sede, in sostituzione della presenza fisica dell’operatore. Oggi, in Valle d’Aosta, siamo gli unici a vantare questa modalità di collegamento virtuale che, se avrà successo, potrà essere diffuso in altre località! Al momento però è ancora presente un nostro dipendente per mantenere un rapporto diretto con la comunità, per fare sviluppo nella zona e per fidelizzare la clientela, per cui lo sportello non è ancora stato testato in modalità solo virtuale.

Lei è a fine di questo suo primo mandato. Un bilancio?
Ho assunto questo incarico in un momento non facile, in un periodo in cui la crisi, iniziata nel 2008 ha continuato a produrre i suoi effetti, ma nonostante queste difficoltà abbiamo continuato a stare vicino ai nostri Soci e ai nostri clienti, proponendoci anche come consulenti nei nuovi investimenti, di nuovi progetti proprio in momenti in cui la fiducia deve essere data guardando più alle idee per il futuro rispetto ai dati negativi del recente passato. In questi anni abbiamo continuato ad aumentare la raccolta che è stata interamente reimpiegata nel territorio valdostano, continuando così ogni anno ad aumentare gli impieghi, in controtendenza in un periodo in cui invece si sente solo parlare, non di aumento, ma di contrazione del credito. Aumentando i volumi abbiamo ottenuto anche degli utili che ci hanno permesso, non dico di aumentare ma di mantenere gli stessi dipendenti che ricordo ad oggi sono 127. Mi preme sottolineare questo dato in quanto in questo momento si sente parlare solo di esuberi e di tagli. Questi aspetti positivi sono sostenuti dalla fiducia dimostrata dai soci che continuano ad aumentare e che sono passati dai 7.200 di fine 2011 agli oltre 9.000 di oggi.

Che cosa vorrebbe ancora realizzare?
La nostra banca ha già quote di mercato importanti - direi anzi lusinghiere nel finanziamento a imprese e famiglie -, ma mi sento investito di un’ulteriore responsabilità che è quella di continuare ad accompagnare chi genera reddito e crea occupazione, anche in questa fase di trasformazione strutturale che sta vivendo l’Europa, l’Italia e anche la Valle d’Aosta. E quindi continueremo ad essere banca del territorio, continueremo a fare banca, intendo dare credito alle imprese e famiglie valdostane in questo particolare momento.

Dal vostro osservatorio cosa potete dire sullo stato di salute dell'economia valdostana? 
Dobbiamo constatare che il Pil è negativo ed è tornata la recessione. I dati nazionali non sono confortanti e le diverse fonti, pur se autorevoli, qualche volta, non sono allineate. Noi continuiamo a fare la nostra parte come banca di sistema per cercare di incentivare la ripresa dell’economia locale. La Valle d’Aosta non è esente dalle dinamiche nazionali di mercato ma per fortuna ci sono punti di eccellenza che possono essere il volano di una ripresa consistente: turismo, agricoltura e artigianato, sono ancora i punti di forza su cui investire anche con innovazione.

Ci sono comunque sentori di una seppur timida ripresa. Registriamo infatti un maggior grado di fiducia da parte dei nostri clienti ed una crescita dei depositi e quindi della liquidità. C’è più disponibilità alla spesa anche se il coraggio di affrontare nuove sfide ed investimenti strutturali per la propria attività si devono ancora rafforzare. Prova ne è il fatto che con alcuni imprenditori, artigiani, commercianti anche in presenza di un parere favorevole da parte della banca per un investimento progettuale, come ad esempio il rinnovo macchinari piuttosto che acquisti nuovi stock di prodotti per ampliare magazzino ed offerta, in alcuni casi, suggeriti dalla banca stessa in un’ottica di consulenza, permane ancora prudenza nel far partire nuove iniziative.

C’è poi da segnalare una importante ripresa delle richieste di mutui da parte di famiglie e privati per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione di abitazioni.
Dal punto di vista dei numeri quali sono le prospettive per il 2015? 

Abbiamo appena approvato il budget e il piano operativo per il 2015, nel quale viene previsto un aumento della raccolta, e quindi dei depositi e risparmi, del 4,85%. Anche per quanto riguarda gli impieghi, parlo di finanziamenti a imprese e famiglie, abbiamo previsto un aumento del 2,95%.

Una novità aziendale?
Le novità sono già state tante come ho avuto modo di raccontarvi, per cui non vorrei aggiungere altro se non invitare tutti i soci e i clienti a continuare ad approfittare delle opportunità, dei servizi e dei prodotti che la BCC Valdostana mette a loro disposizione.

Un sogno imprenditoriale da realizzare? 
Non vi parlo di un sogno imprenditoriale ma vi voglio leggere un testo che parla di crisi in modo positivo e che è tratto da “Il mondo come io lo vedo” scritto 85 anni fa da Albert Einstein, che mi ha favorevolmente colpito per l’attualità del pensiero e che avevo riportato lo scorso anno sul mio editoriale della nostra rivista Nouvelles:

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

Buon san Francesco de Sales! Tanti auguri ai #giornalisti


Domani, sabato 24 gennaio, alle 11, presso la Cappella del Seminario Maggiore parteciperò come Presidente della sezione valdostana dell'Ucsi della Valle d'Aosta alla messa per Saint-François de Sales, patrono del seminario diocesano e dei giornalisti (che sono tutti invitati alla celebrazione), presieduta dal Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana. 
 
Un carissimo augurio a tutti i colleghi.

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (280): Nuove modalità per #imbottigliamento #acqueminerali


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Forestazione
E’ stato approvato il programma degli interventi da realizzare nei settori della forestazione, mediante l’affidamento in appalto a imprese private, nel corso del 2015. Il programma, per il quale sono già stati acquisiti  i pareri del Cpel e della III commissione consiliare, prevede un impegno di spesa di 2 milioni 900 mila euro.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Contributi per Thermoplay, Itw Lys Fusion e Aisico
Il Governo regionale ha approvato la concessione di tre contributi per la realizzazione di progetti di ricerca industriale: 430 mila euro all’impresa Thermoplay di Pont-Saint-Martin, 28 mila alla Itw Lys Fusion di Hône e 405 mila euro alla Aisico di Donnas.

SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Contributi don Bosco
E’ stata inoltre approvata la convenzione tra l’Amministrazione regionale della Valle d’Aosta e la Casa Salesiana di San Giovanni Bosco, denominata Istituto Orfanotrofio Salesiano Don Bosco, per la gestione dell’Istituto Don Bosco di Châtillon, per il periodo da gennaio 2015 – dicembre 2017. L’impegno di spesa è di 8 milioni 40 mila euro.

TERRITORIO E AMBIENTE
Imbottigliamento acque minerali
E’ stato dato parere favorevole all’elaborato tecnico riportante i criteri e le modalità da adottare per la determinazione delle riduzioni del diritto proporzionale dovuto dal titolare di concessione per lo sfruttamento e l’imbottigliamento delle acque naturali e di sorgente. Le riduzioni – dichiara l’assessore regionale al territorio e ambiente Luca Bianchi - hanno come principale finalità quella di premiare i concessionari di acque minerali che adottano, nell’ambito dei propri sistemi produttivi e gestionali atteggiamenti virtuosi che consentano il mantenimento o addirittura il potenziamento dell’occupazione, fatto importantissimo in questo momento di crisi, nonché un contenimento complessivo degli effetti sull’ambiente riconducibili alle diverse fasi di lavorazione». Le riduzioni, introdotte con la recente legge regionale n. 15 del 23 dicembre 2014 che ha modificato la legge regionale 13 marzo 2008, n. 5 (Disciplina delle cave, delle miniere e delle acque minerali naturali, di sorgente e termali), si applicano ai concessionari che si impegnano a perseguire l’innalzamento o la difesa dei livelli occupazionali, aderire a sistemi ambientali certificati, adottare sistemi di gestione dei rifiuti tali da consentire la riduzione progressiva degli stessi e l’avvio ad operazioni di recupero e valorizzazione certa delle frazioni dei rifiuti comunque prodotte, adottare misure di contenimento dell’inquinamento ambientale, anche attraverso iniziative promozionali e di tipo commerciale volte al consumo di prodotti a chilometri zero e a proporre ogni altra iniziativa che consenta, anche in relazione all’evoluzione normativa europea, statale e regionale in materia di tutela dell’ambiente, il contenimento o il miglioramento della qualità ambientale, e la promozione di beni prodotti nel territorio regionale.

22 gennaio 2015

Oltre 150 imprenditori e professionisti a scuola di #fatturazione elettronica

Sono stati oltre 150 i partecipanti al corso in materia di fatturazione elettronica organizzato dalla Camera di Commercio per la giornata di mercoledì 21 gennaio presso la sede della Fédération des Coopérative Valdôtaines.

A partecipare all’iniziativa sono state in massima parte imprese valdostane a cui si sono affiancati anche liberi professionisti e Associazioni di categoria.

Il corso ha permesso ai partecipanti di acquisire numerose informazioni pratiche e normative alla base di un importante adempimento che, a partire dal mese di aprile, andrà ad interessare tutti i soggetti che abbiano rapporti di fornitura con le Pubbliche amministrazioni.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per illustrare ad imprese e liberi professionisti la piattaforma realizzata da Infocamere, e messa a disposizione delle aziende attraverso il Sistema Camerale, che offre gratuitamente la possibilità di emettere, inviare e conservare secondo norma fino a 24 fatture elettroniche ogni anno.

«Si è trattato di una iniziativa che ha riscosso un grande successo sia in termini di partecipazione, sia come qualità dell’offerta formativa. – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rosset Dai questionari distribuiti al termine degli incontri è infatti emersa una generale soddisfazione da parte degli utenti, testimoniata anche dal vivace dibattito che ha caratterizzato sia la sessione mattutina che quella pomeridiana. L’iniziativa rientra nell’ambito del sostegno che le Camere di Commercio cercano di offrire costantemente alle proprie imprese, non solamente nell’ambito della promozione e della commercializzazione, ma anche per tutto quello che riguarda i numerosi adempimenti normativi ai quali sono chiamate le aziende. Per questa ragione stiamo valutando, in base ad eventuali nuove richieste che perverranno, la possibilità di ripetere il corso».

21 gennaio 2015

Venerdì 23 gennaio Amanda #Buzzi (#PasticceriaBuzzi) ospite a #Impresavda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, Venerdì 23 gennaio  2015, puntata numero 176 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 23 gennaio, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Amanda Buzzi, titolare dell'omonima pasticceria di Nus. 

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista a Mathieu Champretavy, ideatore della piattaforma di e-commerce locale Tascapan. L'intervista sarà pubblicata anche sul Corriere della Valle.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

20 gennaio 2015

Seminario sugli incentivi alle imprese



L'Associazione Imprese Valle d'Aosta organizza il 6 febbraio il seminario informativo dal titolo “INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO da attuare nell’anno 2015″, in relazione alla recente pubblicazione del BANDO ISI INAIL 2014.

 Gli interventi possono riguardare, a titolo non esaustivo, acquisto di macchinari/attrezzature, impianti, implementazione di Sistemi di Gestione per la Sicurezza del Lavoro, ecc., e sono finanziati con il contributo del 65% a fondo perduto.

Il seminario si terrà presso al sede di Saint-Christophe (Ao) – Località Grand Chemin, 22, dalle 14.30 alle 17 circa, la partecipazione è gratuita.

Tutti gli interessati, vista la capienza limitata della sala, sono pregati di confermare la partecipazione rispondendo alpresente messaggio chiamando i numeri seguenti: Segretario Beltramelli Marco 347-7070976, Presidente Gamba Massimo 348-3022746.

ARGOMENTI TRATTATI: Finalità del bando, Interventi finanziabili, Indicazioni operative, Esempi, Supporto per il raggiungimento dei punteggi previsti e Attività di supporto erogata dalla Associazione ai propri associati 

17 gennaio 2015

#Toyotaway


Un libro (quello nella foto) di cui consiglio la lettura ad imprenditori e manager pubblici e privati.

Cambierà il vostro modo di guardare all'azienda e soprattutto vi aiuterà a capire che la centralità della risorsa umana non è un mero slogan.

Un piccolo assaggio, comprensibile soltanto a chi leggerà. non sempre efficiente vuol dire veloce...

Buona lettura.

16 gennaio 2015

La #Chambre e il Progetto «#Imprese e #Legalità»

Sportello legalità – azioni e strumenti per la trasparenza e la conoscenza”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Libera e l’Associazione Transparency International Italia.
La Chambre Valdôtaine informa che, giovedì 22 gennaio, alle 17, presso la Sala Cogne della Pépinière d’Entreprises di Aosta, Via Lavoratori Vittime del Col du Mont 24, si terrà l’evento conclusivo del progetto “
 Nel corso dell’incontro verranno illustrate le attività che, nel corso del 2014, hanno visto il coinvolgimento di Forze dell’Ordine, Professionisti e Imprese per indagare la percezione del mondo imprenditoriale valdostano su temi della legalità e per sensibilizzare la collettività sugli elementi di maggior debolezza del sistema socio-economico in un periodo, quale quello attuale, funestato da una grave crisi economica.
 Il pomeriggio di lavoro, dopo i saluti istituzionali, prevede l’intervento di Maria José Fava per Libera, di Giovanni Colombo in rappresentanza di Transparency International Italia e dei rappresentanti della Chambre Valdôtaine che illustreranno i risultati di una indagine effettuata mediante la somministrazione di questionari alle imprese.
 «Obiettivo del progetto – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rossetè stato quello di sviluppare azioni finalizzate a contribuire ad un libero, legale e trasparente mercato e sostenere le imprese potenzialmente vittime di meccanismi illegali. La trasparenza e la conoscenza sono senza dubbio due tra i più potenti strumenti di contrasto alla criminalità ed è quindi importante avere un quadro della percezione che i diversi soggetti coinvolti hanno del fenomeno. Si è trattato di un primo step che vorremmo potesse avere ulteriori sviluppi in una logica di una sempre maggiore e più puntuale assistenza e sostegno alle imprese del territorio». 


#Findomestic: il consumo dei beni durevoli in Valle d'#Aosta

In termini di reddito pro capite, la Valle d’Aosta resta, anche nel 2014, la regione più ricca d’Italia, con 22.316 €. Una cifra superiore di quasi 4.450 € a quella media nazionale (17.875 €). Rispetto al 2013, si ravvisa una crescita dell’1,1%.
L’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli ha presentato ieri a Torino i principali dati emersi sulla situazione valdostana. La spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli si è attestata a 148 milioni € (+4,0% rispetto al 2013, quando era stata pari a 142 milioni €).

I settori di spesa

 Auto e moto – Il comparto riporta un salto in avanti dell’12,5% per le auto nuove (volume di vendite pari a 38 milioni €), un aumento del 6,3% per i motoveicoli (2 milioni la spesa totale) e, del 4,5% per le auto usate (56 milioni di spesa complessiva).

Mobili – Si trova invece in discesa il comparto dei mobili (-1,2%), per cui gli abitanti della Valle d’Aosta hanno speso complessivamente 24 milioni €.

Elettrodomestici grandi e piccoli – Il mercato degli elettrodomestici (+0,8%) evidenzia una crescita più contenuta rispetto alla media nazionale (+1,1%). La spesa si è attestata a 14 milioni €.

Elettronica di consumo – Tra le varie categorie la riduzione più ampia riguarda l’elettronica di consumo, che fa segnare un calo di acquisti del -6,3% e volumi complessivi di spesa di 8 milioni €.

Prodotti Informatici – Risultati negativi per il comparto dell’informatica che ha registrato tra il 2013 e 2014,una flessione di 4,9 punti percentuali, portando la spesa complessiva a quota 6 milioni €. 

Alcune tendenze che si riscontrano anche in Valle d’Aosta

In occasione del trentesimo compleanno di Findomestic l’azienda ha analizzato e messo a confronto comportamenti d’acquisto e valori dei 30enni di oggi e dei 30enni di 30 anni fa. Si tratta di due universi distanti e distinti: nati e cresciuti in una realtà in espansione, i sessantenni odierni aspiravano a diventare qualcuno, tramite percorsi di vita stabili e tappe pianificate. I giovani di oggi vivono in una condizione di costante cambiamento, senza possibilità e prospettive di sviluppo, respirano scetticismo, sono costretti a fenomeni di adattamento continui. In questo contesto di precarietà si ampliano a dismisura le possibilità di scelta. Diventa premiante l’esperienza acquisita attraverso percorsi esplorativi, le scelte divengono instabili e fluttuanti. Quello che conta non ė più il possesso di un bene, ma l’esperienza che questo fornisce. Il motto dei trentenni odierni potrebbe essere “scopro dunque esisto”, per i trentenni di allora era “solidi e sicuri”.

I giovani di oggi vedono le spese per trasporti incidere maggiormente sui loro budget, trent’anni fa era il mutuo. Seguono per i trentenni di oggi le spese per un eventuale mutuo o affitto e, quindi, quelle per il cellulare e le ricariche/internet.

Le priorità per i trentenni e i sessantenni sembrano non essere troppo diverse ma presentano alcuni significativi scostamenti: i giovani di oggi vedono come prioritaria la stabilità del posto di lavoro, seguita dalla famiglia e della salute. I 30enni degli anni ’80, invece, mettevano in testa la famiglia e appena sotto la stabilità del posto di lavoro e l’avere una casa di proprietà, bene sempre più inaccessibile per i giovani di oggi, scivolato al 4° posto nella classifica delle loro priorità.

I giovani di oggi cercano acquisti facili da fare, leggeri da mantenere e semplici da restituire e le formule di consumo che sono compatibili con questo tipo di fruizione sono le formule low cost, l’e commerce, la sharing economy e il cloud shopping.

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (280): Tassa automobilistica

 
ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Piano giovani
Il Governo regionale ha approvato la proroga di 15 giorni alla presentazione di progetti a valere sull’invito 2014/2018 del Piano giovani, nell’ambito dell’azione del Piano di azione per la coesione ed in attuazione del programma Garanzia giovani. Il termine per la presentazione dei progetti è stato fissato per il 6 febbraio.

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Tassa automobilistica
E’ stato dato parere favorevole alla convenzione quinquennale, tra la Regione Valle d’Aosta e la Regione Piemonte, finalizzata alla condivisione e al raggiungimento di obiettivi comuni di innovazione per quanto riguarda la tassa automobilistica regionale.
 

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Formazione professionale turistica
E’ stato concesso, a titolo di acconto, un contributo alla Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon, per lo svolgimento delle attività nell’anno 2015. L’impegno di spesa è di 2 milioni 800 mila euro.

Valle d'Aosta #OGMfree: la soddisfazione di #Coldiretti

Coldiretti esprime soddisfazione nei confronti della decisione, unanime, assunta dal Consiglio Regionale di considerare la nostra Regione, prima in Italia, territorio libero da OGM.

La lotta conto gli OGM di Coldiretti Valle d’Aosta è iniziata sin dal 2004 attraverso l’adesione di alcuni Comuni (Chambave, Champdepraz, Donnas, Etroubles, Valsavarenche, Valtournenche, Verrès ) al progetto “liberi da OGM” che, con delibere Comunali dichiaravano volontariamente, sin da allora, il divieto di uso di OGM sul loro territorio. Ricordiamo ancora che il Consorzio tutela DOP Fontina, già dal 2006, primo Consorzio di tutela DOP in Italia, bandiva, in autoregolamentazione, l’uso di mangimi OGM quali integratori dell’alimentazione delle vacche il cui latte è destinato alla produzione della Fontina DOP.

In Consiglio Regionale dopo la L.R. sulla coesistenza nel 2008 si è riaperto il dibattito nel 2010 con nuove proposte di legge che si sono scontrate con l’evoluzione delle normative Comunitarie. Ora che anche l’Unione Europea sembra tener conto delle esigenze degli agricoltori e dei cittadini consumatori (8 su 10 contrari) la nostra Regione ha già dichiarato il territorio Regionale OGM Free con l’abrogazione delle norme che prevedevano la coesistenza e la dichiarazione di divieto di coltivazione di OGM.

A livello Comunitario la definitiva approvazione della modifica della direttiva in materia di emissione deliberata nell’ambiente di ogm messa a punto dal Consiglio e dal Parlamento Europeo è recentissima (13 gennaio) mentre, naturalmente, si è in attesa del recepimento Nazionale.

«Non siamo mai stati contro gli OGM in maniera strumentale e ideologica, o peggio demagogica, - afferma il direttore della Coldiretti Ezio Mossonima la nostra posizione è una semplice conseguenza coerente della conclamata posizione a favore della tipicità, dell’origine esclusiva della materia prima legata al territorio, della biodiversità, della valorizzazione dell’ambiente e dell’economia legate alla produzione locale agroalimentare. Se si crede in tutto ciò non si può essere a favore degli OGM, che sono omologazione, appiattimento e massificazione delle produzioni, l’esatto contrario dell’agricoltura in cui crediamo, la nostra agricoltura – anche quella Nazionale e non solo quella locale - non potrà mai competere sulla base di bassi costi e bassi prezzi, ma solo giocandosela a livello di distintività e qualità» .

«Stanno cadendo tutti i paradigmi sugli OGM, che si stanno rivelando utili solo all’industria che li produce: ormai è ampiamente dimostrato che non si deve più produrre per sfamare i Paesi poveri, il cibo c’è già, il problema è la giusta distribuzione tra chi spreca e chi ha fame, - conclude Mossoniè stato ampiamente dimostrato che non sono convenienti; laddove gli OGM sono consentiti le produzioni non sono aumentate, non sono diminuiti né i costi per gli agricoltori né prezzi i prezzi per i consumatori , si è creata solo una nuova dipendenza tra gli agricoltori e l’industria biotecnologica, naturalmente a tutto favore di quest’ultima».

Secondo una analisi della Coldiretti nell’Unione Europea nonostante l’azione delle lobbies che producono Ogm, nel 2013 sono rimasti solo cinque, su ventotto, i paesi a coltivare Ogm (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania), con appena 148mila ettari di mais transgenico MON810 piantati nel 2013, la quasi totalità in Spagna (136.962 ettari). Si tratta quindi di fatto - conclude la Coldiretti - di un unico Paese (la Spagna) dove si coltiva un unico prodotto (il mais MON810). In ogni caso, sino all’11 febbraio, vale ancora il divieto di coltivazioni di ogm a livello nazionale in forza delle misure straordinarie disposte dalle amministrazioni competenti nel 2013. 

Consiglio regionale: I temi economici dell'ultima seduta

Tanta carne al fuoco nella seduta del 14 e 15 gennaio a partire dalla messa a disposizione della maggioranza consiliare da parte del Presidente del Consiglio Marco  Viérin del proprio incarico di componente dell'Ufficio di Presidenza. Dimissioni che indubbiamente annunciano e vogliono favorire nuovi equilibri politici.

Sul piano economico si segnala l'interrogazione sull'aumento delle tariffe autostradali da parte del Capogruppo dell'Uvp Luigi Bertschy.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interpellanza in merito a presunti prelievi anomali di acqua a fini idroelettrici dal torrente Chalamy.

Il gruppo Union Valdôtaine Progressiste ha presentato un'interpellanza in merito all'applicazione del decreto ministeriale relativo alla rimodulazione dell'esenzione dall'Imu sui terreni agricoli.

 Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il disegno di legge che contiene interventi e iniziative per l'accesso al credito sociale e per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.

 Il Consiglio regionale ha anche approvato all'unanimità il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di impiego di organismi geneticamente modificati sul territorio della Regione autonoma Valle d'Aosta.
Il provvedimento legislativo, che si compone di 7 articoli, abroga la vigente normativa regionale in materia di coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche (n. 29/2005), introducendo il divieto generale di coltivazione degli OGM in Valle d'Aosta.

In chiusura dei lavori dell'adunanza il Consiglio regionale ha respinto con 18 astensioni (UV e SA) e 17 voti favorevoli, una risoluzione a proposito del rinnovo dell'organo di amministrazione della Casa da gioco di Saint-Vincent. Il Consiglio regionale ha anche respinto, con 18 astensioni (UV e SA) e 17 voti a favore (UVP, Alpe, PD-SVdA e M5S), una risoluzione riguardante la costituzione di una Commissione speciale per la Casa da gioco di Saint-Vincent, depositata in Aula dal Movimento 5 Stelle. Il Consiglio Valle ha infine respinto con 18 astensioni (UV e SA) e 17 voti favorevoli, una risoluzione riguardante le concessioni idroelettriche, iscritta in Aula e presentata dai gruppi di opposizione (UVP, Alpe, PD-SVdA e M5S).



15 gennaio 2015

Il #Mercato immobiliare turistico di #montagna secondo #Tecnocasa: calo del 3% per la Valle d'#Aosta


L'Ufficio studi di Tecnocasa ha reso noto i suoi dati sull'andamento del mercato immobiliare turistico di montagna. Ne riportiamo alcuni passaggi



Il quadro nazionale

Nei primi sei mesi del 2014 le quotazioni delle abitazioni nelle località turistiche di montagna hanno registrato una contrazione del 3,6%. La regione che ha segnalato il ribasso dei prezzi più forte è stata l’Abruzzo (-5,6%), a seguire il Piemonte con una diminuzione del 4,5% e il Trentino Alto Adige con -3,3%; la Valle d’Aosta chiude con -3,0%, mentre il Veneto scende dello 0,6%.

In generale si attesta una riduzione della domanda di seconda casa, in particolare per la tassazione sempre più gravosa e per le incertezze economiche che hanno interessato piccoli-medi imprenditori e liberi professionisti, due delle categorie più propense a questo tipo di acquisto. La novità più evidente è che la “location”, in passato determinante per le scelte d’acquisto, cede ora il posto al prezzo. Questo ha determinato lo spostamento di acquisti di seconda casa in località meno turistiche ma che offrono abitazioni a prezzi più vantaggiosi. Il bilocale ed il trilocale sono le tipologie più ricercate. Maggiore attenzione è prestata all’efficienza energetica per contenere i costi. Piacciono sempre le zone servite, vicine agli impianti e in posizioni soleggiate.

La situazione Valdostana

A Saint Vincent (-6,9%) gli acquisti a scopo turistico provengono da lombardi, liguri e piemontesi. Il budget di chi cerca a qui oscilla da 100 mila € per gli appartamenti (monolocali e bilocali) fino a 150-200 mila € per le soluzioni indipendenti. Si prediligono le tipologie dotate di giardino ad uso esclusivo ed inserite in palazzine con basse spese di gestione. 

A Saint Vincent si apprezza il tratto di strada compreso tra il Casinò e le Terme, precisamente viale IV Novembre, via Conte di Challant, via Tromen e via Favret, grazie alla loro centralità e alla signorilità delle abitazioni ivi presenti. Per una tipologia degli anni ’70-’80 si spendono 1500 € al mq, per una degli anni ’90 2000 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2500 € al mq. Altre zone richieste sono quelle che sorgono a ridosso del Col de Jux, dove si trova il comprensorio sciistico e il complesso turistico “Les Pleiades”, le cui quotazioni variano da 2000 a 2300 € al mq. Da segnalare che il ribasso delle quotazioni ha creato interesse da parte di stranieri (russi, inglesi e finlandesi) che stanno cogliendo delle ottime opportunità per investire. Questi ultimi acquirenti sono anche interessati agli immobili di Cervinia e di Valtournenche. 

A Cervinia si segnala un rallentamento del mercato soprattutto sui piccoli tagli che in passato erano acquistati da una clientela di età giovane che attualmente ha più difficoltà. Tengono le abitazioni di prestigio che al momento non superano i 6000-7000 € al mq. 


Nel comune di Valtournenche il mercato sembra essere invece più dinamico, ultimamente anche acquirenti stranieri si interessano a questa località: le tipologie usate oscillano da 2000 a 3000 € al mq, mentre quelle di nuova costruzione vanno da 3000 a 4000 € al mq. Da segnalare alcuni interventi in località Crepin, sorte in alta classe energetica e che si scambiano a prezzi medi di 3000-4000 € al mq. Resistono le quotazioni immobiliari delle località turistiche della Valle d’Ayas: Brusson e Champoluc. In queste località c’è un’offerta più bassa, perché negli anni scorsi non c’è stato un importante sviluppo edilizio.

A Brusson (nessuna variazione) la parte vecchia e il laghetto sono le zone più apprezzate (la prima per la vista, la seconda perché ben soleggiata): i valori oscillano da 3000 € al mq per le tipologie usate, fino ad arrivare a 5000 € al mq se l’immobile è stato ristrutturato e riqualificato in pieno stile valdostano (pietra e legno). Nel Centro del paese è possibile acquistare bilocali e trilocali di media qualità, ricavati da un ex albergo dismesso, al prezzo di 3500-4000 € al mq. Di particolare interesse è Estoul, frazione situata in un’area soleggiata caratterizzata da piste di discesa, snow park e un anello di 5 km di piste da sci di fondo e ben collegata con un servizio di navetta attivo tutto l’anno.

La località più rinomata della valle è Champoluc, uno dei due abitati principali del comune di Ayas dove si concentrano locali, negozi e servizi di ogni genere, nonché gli impianti di risalita, situati nel centro del paese. A Champoluc, dove i prezzi sono rimasti stabili nella prima parte del 2014) si indirizza una clientela più benestante con un’ottima disponibilità di spesa. Le quotazioni delle abitazioni vanno da 4000 (per abitazioni in buono stato) fino a 6000 € al mq per le soluzioni ristrutturate. Route Ramey è la strada principale con quotazioni che possono oscillare da 4200-4300 € al mq fino a 5000 € al mq. Nella zona limitrofa al parcheggio dell’impianto di risalita e al parco giochi si sta procedendo alla ristrutturazione del Palazzetto dello Sport, che diventerà multifunzione e ospiterà una piscina e un centro benessere; a Frachey, invece, è stato ampliato il nuovo campo da golf, passato da 3 a 9 buche. L’apertura nel 2010 della funivia che collega Frachey alla Valle di Gressoney ha portato una buona rivalutazione delle abitazioni ivi presenti: si tratta di condomini degli anni ’70, valutati in buono stato a 4000-5000 € al mq.

 Interesse anche per le località di Verrayes, Saint. Barthelemy e Saint-Denis vicine alle località più importanti e agli impianti ma dove i prezzi sono ancora molto contenuti. Si tratta di località apprezzate soprattutto da chi desidera stare lontano dai centri più turistici e ama di più gli aspetti naturalistici della montagna. I prezzi di un’abitazione usata sono inferiori a 2000 € al mq.

Nella prima parte del 2014 le quotazioni delle abitazioni nella zona che da Sarre si estende fino a Villeneuve sono ancora in diminuzione. Le difficoltà del mercato della seconda casa continuano a manifestarsi sensibilmente, evidenziando ancora una diminuzione della domanda nelle località importanti come Courmayeur e Pre Saint Didier; molti professionisti e imprenditori, che acquistavano in queste zone, rimandano l’acquisto della casa vacanza in attesa che la situazione economica sia più stabilizzata, evitando così di distrarre capitali dall’attività imprenditoriale. In questo momento la seconda casa è ricercata da piccoli investitori che impiegano capitali medi di 100-120 mila € per comprare bilocali o trilocali in zone meno conosciute, ma altrettanto interessanti a livello paesaggistico e naturalistico come Saint-Nicolas, la collina alta di Saint-Pierre e le zone limitrofe a Cogne.

Venerdì 16 gennaio Mathieu Champretavy (#Tascapan) ospite a #Impresavda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, domani, Venerdì 16 gennaio  2015, puntata numero 175 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 16 gennaio, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Mathieu Champretavy, ideatore della piattaforma di e-commerce locale Tascapan. 

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista a Marco Linty, presidente della BCC Valdostana. L'intervista è stata pubblicata anche sul Corriere della Valle.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

13 gennaio 2015

#VdAJambondeBossesDop


Per il decimo anno consecutivo il VdA Jambon de Bosses Dop, protagonista assoluto delle due serate di degustazione organizzate all’omonimo castello, ha registrato il tutto esaurito superando le centoventi presenze. «Per garantire l’alto livello della manifestazione, l’organizzazione ha dovuto purtroppo dire di no a più di una richiesta - spiega Marco Bianchi responsabile relazioni esterne - al punto che si sta prendendo in considerazione per il prossimo anno un aumento del numero delle serate per non scontentare nessuno».

Approfittando dell'evento propongo ai visitatori del blog una scheda tecnica che offre qualche informazione in più sul noto jambon.


Iter di preparazione

La coscia di suino, attentamente scelta tra carni di altissima qualità, viene salata a secco, con aggiunta di aromi naturali, per circa venti giorni, durante i quali viene massaggiata per favorire la fuoriuscita di siero e sangue. Dopo tale periodo viene lavata, asciugata e messa a stagionare. All’inizio della stagionatura la testa del femore e le superfici esposte vengono ricoperte con abbondante pepe macinato grossolanamente per evitare l’ossidazione.

Composizione

Materia prima: coscia di suino di razza pregiata (suino pesante italiano) proveniente da allevamenti situati nel territorio delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna. I suini nati, allevati e macellati nelle suddette regioni sono conformi alle prescrizioni già stabilite a livello nazionale per la materia prima dei prosciutti a denominazione di origine di Parma e San Daniele, e alimentati negli ultimi due mesi con sostanze ad alto contenuto proteico, con esclusione di mangimi concentrati. Gli allevamenti devono infatti attenersi alle citate prescrizioni per quanto concerne razze, alimentazione e metodologia di allevamento. I suini devono essere di peso non inferiore ai 160 kg e di età non inferiore ai nove mesi.

Coadiuvanti tecnologici: sale, pepe macinato grossolanamente, salvia, rosmarino, aglio, erbe reperibili nel territorio.

Additivi: tutti gli additivi, ivi compreso il salnitro, sono espressamente vietati dalle “norme relative alla tutela della denominazione di origine e tipica dello Jambon de Bosses”.

Maturazione

15-20 giorni in ambienti freschi sotto sale e aromi; alternativamente in cantina umida e nel fienile, o nella camera del prosciutto che ogni baita possiede, che abitualmente è rivestita di legno per evitare bruschi sbalzi di temperatura e che è preferibilmente esposta a Nord.

Periodo di stagionatura

Da 12 a 24 mesi in luogo fresco: in genere nel “rascard”, costruzioni di legno delle case rurali , che fungono anche da fienili.

Area di produzione

Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses in Valle d’Aosta, a circa 1600 mt. di quota.

Caratteristiche organolettiche

Profumo: delicato di carne stagionata, aromatico.

Sapore: leggermente salato con punta di dolce e sottofondo aromatico, con una delicata venatura di selvatico.

Caratteristiche fisiche

Forma: naturale semi-pressata, con legatura a mezzo di corda passante nella parte superiore del gambo.

Peso: non inferiore ai 7 kg.

Aspetto esterno: colore giallo paglierino con superficie liscia della cute nella parte esterna, leggermente pieghettata nella parte interna della coscia.

Aspetto al taglio: massa muscolare compatta, soda di colore rosso vinoso con fibra consistente; lardo sodo e brillante talora con sfumatura rosa sulla parte esterna.

Informazioni nutrizionali: per 100 g.

Calorie

914
kJ
Calorie

219
kcal
Proteine

27,5
g
Carboidrati

0,9
g
Grassi totali

13,5
g

Informazioni nutrizionali

per 100 g: Calorie 914 kJ, 219 kcal; Proteine 27,5 g; Carboidrati 0,9 g, Grassi totali 13,5 g
 

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