22 aprile 2014

Pierantonio #Genestrone (#Confcommercio): Dove erano i nostri 35 legislatori?


Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio Valle d'Aosta, ha affidato ad una nota durissima il suo disappunto in merito alla sentenza dell Corte Costituzionale che boccia la legge sulla Grande distribuzione in Valle d'Aosta. 
Si tratta di un vero "j'accuse" nei confronti del mondo politico che riporto qui di seguito.


Sarebbe interessante sapere quanto i nostri 35 legislatori si siano preoccupati ed occupati, se mai ne sapessero qualcosa, della causa dinanzi alla Corte Costituzionale chiamata ad esprimersi dal Governo Centrale sulla legge regionale che regolava gli insediamenti della Grande distribuzione.

Infatti la Consulta ha deciso: centri commerciali e megastore potranno trasferirsi e aprire nuovi punti vendita nei centri storici della Valle d'Aosta. La Corte costituzionale, ha accolto (sentenza 104/2014) un ricorso del presidente del Consiglio dei ministri contro alcuni articoli della legge regionale "Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale" (5/2013). Secondo i Giudici la norma vincola "la libertà di iniziativa di coloro che svolgono o intendano svolgere attività di vendita".

In particolare la Consulta ha dichiarato incostituzionale l'articolo che prevede di subordinare ad una "autorizzazione rilasciata nel rispetto delle determinazioni assunte nel piano regolatore generale comunale urbanistico e paesaggistico" l'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento di "strutture con superficie di vendita complessiva superiore a 1.500 metri quadrati".

Confcommercio ha condotto una lunga battaglia perché la legge regionale rispettasse il valore dei negozi di prossimità. Abbiamo condotto campagne stampa e pressato la politica valdostana perché recepisse la funzione sociale dei nostri negozi di montagna. Abbiamo chiesto pareri a costituzionalisti di chiara fama ed abbiamo contribuito ad redigere un testo che rispondesse alle esigenza di tutela dei piccoli esercizi.
Nella condotta di quella che è stata una nostra lunga e giustificata crociata, abbiamo avuto ,anche, un cospicuo supporto delle forze politiche sia di maggioranza che di opposizione della passata.
E stata una battaglia vanificata dalla sentenza della Corte Costituzionale che coordina il rispetto della legislazione regionale a quella nazionale. Il più delle volte il legislatore, ostaggio della burocrazia, opera con il paraocchi.

 A Roma si legifera con locchio del centralismo come se quando brilla il sole sul Colosseo su tutta Italia il cielo è sereno. LItalia è composta da mille varietà  e peculiarità. Quello che va bene a Marsana sicuramente non va bene a Gressoney.
Ora agli esercenti dei piccoli negozi non rimane che andare a palazzo regionale e consegnare le chiavi dei propri esercizi già in ginocchio per la pesante crisi.

I nostri 35 legislatori regionali da quasi tre messi hanno bloccato ogni attività politica per una questione di poltrone. C’è chi vuole sostituirsi a chi governa pur non avendo i numeri; chi governa non ha i numeri per farlo e così  tutto rimane bloccato e lo Stato ci aiuta ad andare a picco.
Le liberalizzazioni vanno bene ma è necessario tutelare gli esercizi di prossimità che hanno contribuito alla crescita della Valle d'Aosta. Nella nostra regione la grande e media distribuzione già copre  adeguatamente il fabbisogno locale e turistico. Sono quindi inopportune eventuali nuove aperture che pregiudicano la sopravvivenza di tanti esercizi a conduzione familiare. Gli interessi di pochi, se non di singoli, compromettono l'esistenza di tanti negozi di prossimità che hanno contribuito a mantenere vivi i nostri villaggi favorendo lo sviluppo e creando ricchezza per tutta la comunità.

In Valle dAosta la grande distribuzione produce desertificazione sociale. Oltre ai dati di comodità dell'acquisto e di struttura della famiglia, che diventa sempre più anziana,  un ulteriore aspetto di rilevanza sociologica che induce alla rivalutazione delle piccole superfici, integrate nel tessuto cittadino, a pochi passi dalla propria abitazione, è costituito dalla vicinanza non solo geografica ma sociale.
Per questo sollecitiamo i litiganti a mettere da parte le velleità di potere e dedicarsi per qualche mese alla tutela di chi crea reddito e ricchezze per i bilanci regionali a differenza, invece, di multinazionali o grossi gruppi che fanno della speculazione l'atteggiamento giornaliero e perpetuo e non premiano le eccellenze agroalimentari valdostane, che sono parte integrante ed importante dell'economia valdostana.

Chiediamo limpegno a rimuovere una sentenza che ha per effetto la marginalizzazione o la scomparsa delle piccole imprese di distribuzione e che non gioverebbe affatto alla concorrenza ma priverebbe i consumatori degli specifici vantaggi, in termini di qualità e varietà dellofferta, di accessibilità dei servizi propri della piccola distribuzione.

Per questo a tutte le forze politiche valdostane e a tutti i Consiglieri regionali ricordiamo che:
Se un negozio chiude contribuisce a spopolare i nostri paesi.
Se i nostri paesi si spopolano muore il turismo.
Se muore il turismo leconomia valdostana va a rotoli.
Se leconomia va a rotoli noi non saremo più padroni della nostra Valle
perché altri ne approfitteranno per trarne vantaggio.
Noi saremo semplici valdostani senza patria.

CI ASPETTIAMO DAI CONSIGLIERI REGIONALI E DA TUTTE LE FORZE POLITICHE UN IMPEGNO DI RESPONSABILITÀ.

In Valle d'#Aosta arriva #Confabitare


È nata anche in Valle d’Aosta Confabitare, una realtà a tutela della proprietà immobiliare, federata all’associazione nazionale, già presente in 64 province italiane. Confabitare riunisce tutti coloro che vogliono venga tutelato il diritto di proprietà nella piena valorizzazione della funzione sociale che a questa viene attribuita.

Ricopre la carica di Presidente di Confabitare Valle d’Aosta Fabio de Marco, di professione dottore commercialista, inoltre nel direttivo si segnala, tra gli altri, la presenza di Mirella Cena, ex dirigente di ente pubblico e dell’Avvocato Giusy Fiacco del foro di Milano.

«Confabitare – spiega de Marco – offre una serie di servizi agli associati, legati alla gestione della proprietà immobiliare, garantendo un'assistenza (sia in termini di consulenze verbali gratuite che di erogazione di servizi) in materia legale, tecnica, tributaria, amministrativa, contrattuale, condominiale ed, in generale, in ogni ambito ove risulti coinvolto il diritto di proprietà immobiliare». «Ma soprattutto – spiega Cena – Confabitare sarà un riferimento e un interlocutore importante nei confronti delle Autorità e delle Istituzioni, per discutere di tutte le problematiche legate al mondo della casa e dell'abitare».

La sede di Confabitare Valle d’Aosta, in via Challand n.30 ad Aosta, è già operativa anche se l’inaugurazione avrà luogo nelle prossime settimane.

20 aprile 2014

Buona Pasqua!

«Surrexit Christus, alleluia! 
Il saluto dice radioso programma: non morte, ma vita; 
non divisioni, ma pace; 
non egoismi, ma carità; 
non menzogna, ma verità; 
non quel che deprime, 
ma il trionfo della luce, della purezza, del mutuo rispetto. 
E poiché ciò costituisce la salvezza, 
il servizio, l'onore del cristiano, questa sia la vostra testimonianza, 
ora e sempre, diletti figli!»

(Giovanni XXIII Pasqua 1963)


Buona Pasqua

19 aprile 2014

#AostaFactor: utile netto da 1,4 milioni | Come dire c'è partecipata e partecipata

Jean Claude Mochet
Aosta Factor Spa, società che opera nel settore del factoring, moderno strumento per il finanziamento, la garanzia e la gestione professionale dei crediti d’impresa, ha chiuso l’esercizio, il secondo del programmato Piano industriale 2012-2014, con un risultato ante imposte di Euro 2.358.719 che ha determinato, al netto della fiscalità, un utile netto di Euro 1.417.917, realizzando una delle più importanti performance economiche della sua storia ventennale. Fatto che con un po' di presunzione - lo ammetto - mi porta da invitarvi a leggere un mio post del novembre 2012. E un altro del luglio 2013.

I dati sono stati resi noti il 16 aprile in occasione dell’Assemblea degli Azionisti, riunitasi sotto la presidenza di Jean-Claude Mochet, che ha esaminato ed approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013.

In un contesto macroeconomico particolarmente complesso e problematico, Aosta Factor nel 2013 ha consolidato ulteriormente la crescita, confermando l’evoluzione positiva di tutti i principali indicatori di produzione, economici e patrimoniali.

Anche nel 2013 la Società ha proseguito il miglioramento della sua quota di mercato, raggiungendo un turnover di Euro 752 milioni, in aumento del 18,2% rispetto all’esercizio precedente, pervenendo quindi nel triennio ad una crescita dei volumi intermediati del 66%. «Al riguardo - spiega Mochet - non è da trascurare come il mercato italiano del factoring, abbia fatto registrare una flessione per il secondo anno consecutivo, in conseguenza alla dinamica negativa del Pil, gravato ancora dall’asfittico contesto economico».

Il positivo andamento del turnover si è riflesso anche sugli impieghi medi, che nel 2013 hanno traguardato Euro 152,9 milioni, in progresso sull'esercizio precedente del 9,5%, così consolidando nel triennio una crescita del 51%.

I risultati dell’attività commerciale, benché condizionati dall'instabilità dello scenario generale, hanno raggiunto e superato gli obiettivi elaborati in sede di budget 2013; la linea operativa definita dal management è stata finalizzata al rafforzamento dei presidi dedicati al governo e monitoraggio dei rischi, razionalizzando le energie e i capitali disponibili, senza peraltro trascurare una sana e remunerativa crescita dei volumi.

La Società non è mai venuta meno allo scopo principale della sua azione di mercato, ovvero quello di collocare le esigenze finanziarie del territorio e degli imprenditori valdostani al centro delle strategie aziendali.

L’attività commerciale è stata condotta senza vincoli settoriali o dimensionali, con un particolare riguardo alle PMI, adottando esclusivamente criteri oggettivi di valutazione dei rischi di credito epuntando a valorizzare la funzione strategica della Società che, in un contesto di conclamatarestrizione creditizia, continua l’opera sussidiaria di appoggio finanziario all’imprenditoria regionale, contribuendo così allo sviluppo economico della Regione.

I dati del primo trimestre 2014 confermano il trend di crescita dei più importanti valori di produzione, in linea con gli sfidanti obiettivi fissati a budget, tuttavia rimane molto alta l’attenzione sulla sempre critica congiuntura economica, al fine di prevenire un repentino deterioramento della qualità del credito.

Nel 2013 si registra un consolidamento dei più significativi indicatori economici e di efficienza,così sintetizzabili rispetto all'esercizio precedente:




Margine da interessi      € 3.745.000   (+ 3,8 %)


Commissioni nette                      € 2.728.000    (+ 12,4 %)
-

Margine da intermediazione        € 6.473.000    (+ 7,2 %)


Cost/income in riduzione                 37,4%      (40,1%  nel 2012)
-

ROE stabile                                    5,1%     (6,2%   nel 2012)



«In un contesto ancora molto problematico per l’economia in generale, che purtroppo non risparmia il nostro territorio e soffre le difficoltà delle imprese nell'accesso al credito – aggiunge Mochet – anche nel 2013 Aosta Factor, nonostante si sia trovata ad operare in uno scenario alquanto incerto, riferito alla potenziale evoluzione degli assetti societari, è comunque riuscita a fornire un contributo importante al tessuto economico valdostano, sostenendo la ripresa di molte piccole e medie aziende nei settori economici più diversi e confermando il suo concreto impegno a proseguire il virtuoso e florido percorso di crescita intrapreso all'inizio di questo triennio, con la pianificazione di un accorto rinnovamento dell’assetto manageriale e organizzativo, nonché fissando, con il Piano industriale 2012-2014 gli obiettivi strategici del rilancio aziendale».


«A suggello dei risultati 2013 viene spontaneo riflettere sull'impegno di chi è stato partecipe alle vicende della Società - dichiara il Direttore Generale Marziano Bosioinfatti, sono stati 12 mesi intensi, di tenace dedizione alla gestione corrente dell’attività e alla realizzazione degli obiettivi di produzione e reddituali; la complessa situazione congiunturale e in particolare le alterne vicende riguardanti gli scenari strategici della Società hanno coinvolto amministratori, management e risorse operative, in un succedersi di gravose attività di natura straordinaria».

«Tale contesto – considera ancora Bosio - non ha comunque impedito alla Società di garantire un pieno appoggio finanziario alla imprese del territorio, raggiungendo allo stesso tempo risultati più soddisfacenti rispetto alle aspettative. Tutto ciò attesta la validità del modello di business e la capacità di attrazione di Aosta Factor finanche verso il mercato fuori Valle, arrivando a rappresentare il tessuto economico valdostano con riconosciuta professionalità, secondo criteri di profittabilità e selettività dei rischi, nonché contribuendo allo sviluppo delle attività produttive della Regione e concorrendo a rafforzare la percezione positiva del territorio anche oltre le già riconosciute eccellenze. In un quadro certamente favorevole di crescita dei principali indici di efficienza è opportuno citare e prendere in considerazione due aspetti in particolare per valutare i risultati 2013 e comprendere l’effettivo valore dell’attività specialistica di Aosta Factor. In primo luogo, come già previsto dal Piano industriale e dagli accordi, sul finire del 2012 Finaosta ha dimezzato il sostegno finanziario messo storicamente a disposizione della Società, procedendo di recente anche ad una sfavorevole rinegoziazione delle condizioni applicate; questo mutamento sostanziale ha così modificato la politica di raccolta finanziaria di Aosta Factor, rendendo indispensabile un maggior ricorso al mercato dei finanziamenti bancari. Con tale evoluzione –sottolinea il Direttore - la Società ha in tutti i casi raggiunto quell'auspicata autonoma capacità finanziaria a sostenere l’operatività fuori Valle, attraverso fondi acquisiti sul mercato mediante linee di affidamento bancario, riservando in questo modo il plafond reso disponibile da Finaosta, pressoché interamente alle imprese valdostane e al servizio di iniziative dell’indotto relativo a progetti di investimento e produzioni locali».

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (246): Contributi per le aziende


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Contributi per la ricerca alle imprese
E’ stato concesso un contributo all’impresa GAP LASERS & Photonics per la realizzazione di un progetto di ricerca industriale finalizzato alla costruzione di un laser in fibra ad altissima densità di potenza. Per un progetto di interazione digitale del sistema uomo-ambiente, è stato invece concesso un contributo all’impresa Quintetto di Pont-Saint-Martin. Così come all’impresa MDLAB di Saint-Christophe è stato concesso un contributo per lo sviluppo di algoritmi ottimizzati per l’analisi e la simulazione di misure elettriche di dispositivi microelettronici.



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Operai edili 
E’ stato approvato il verbale con cui è stata siglata la concertazione per la proroga della graduatoria unica della selezione per il reclutamento, a tempo determinato, di personale con profilo professionale di operaio edile per i cantieri di lavoro dell’Amministrazione regionale. La proroga è di 3 anni, a partire dal 28 aprile 2014.



TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Corso professionale
Sono stati organizzati, per l’anno 2014, un corso di abilitazione professionale per le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e un corso professionale di preparazione all’esame di idoneità per l’attività di Agente di affari in mediazione – ramo immobiliare.

Contributi imprese
E’ stata approvata la concessione di contributi in conto capitale a 26 imprese turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere, attraverso l’utilizzo delle risorse del Fondo di dotazione della gestione speciale di Finaosta.

18 aprile 2014

Venerdì Santo: Giornata di riflessione e preghiera

Venerdì Santo: oggi il blog si prende una pausa per una giornata da dedicare alla preghiera e alla riflessione.

Ti invito a leggere il messaggio alla Diocesi del Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana in occasione della Santa Pasqua.

Il messaggio è già stato pubblicato sul Corriere della Valle in edicola questa settimana. Se hai voglia di scrivere una tua riflessione in merito  lo spazio commenti è a tua disposizione.

Se sei di Aosta o comunque dei dintorni ne approfitto per invitarti questa sera alla Via Crucis cittadina, partenza alle ore 20,30 dall'Arco di Augusto.

17 aprile 2014

#TheAvengers: business per la Valle d'#Aosta da oltre due milioni di euro


La produzione del film After Party, sequel di The Avengers, a seguito delle fasi di preparazione e delle riprese effettuate nella settimana dal 22 al 28 marzo ha comunicato i dati di consuntivo inerenti le ricadute strettamente economiche generate sul territorio valdostano.

La presenza in Valle d'Aosta della produzione del sequel del film campione di incassi The Avengers ha infatti prodotto significative ricadute dirette per l'economia locale cui si deve aggiungere la notevole visibilità che l'operazione ha ottenuto sui media sia italiani che internazionali con decine di articoli, fotografie, servizi radio e tv dedicati alle indiscrezioni relative al set, al cast e alla intensa fase di preparazione che ha coinvolto la nostra regione tra febbraio e marzo, culminata con le riprese nei comuni di Bard, Aosta, Pont-Saint-Martin, Verrès, Hône e Donnas.

La produzione italiana e inglese era formata da circa 400 persone che si è valsa della collaborazione di personale in loco (soprattutto per quanto concerne autisti, tecnici e maestranze generiche). Le giornate lavorate sono state circa 700. Le comparse e i generici coinvolti sono stai quattrocento, per circa 1000 giornate lavorate.

Il movimento finanziario totale in Valle d'Aosta derivante dalla lavorazione delle scene si aggira intorno ad un totale di 2,4/2,5 milioni di euro.

I principali ritorni economici riguardano: gli hotel (580 mila euro in 17 strutture alberghiere per complessive 6 mila 400 notti), le diarie della troupe italiana (300 mila euro), le diarie della troupe inglese e americana (160 mila euro), le spese per catering & refreshments (60 mila euro), aerial e elicotteri (65 mila euro circa), trasporti e benzina (100 mila euro circa), affitti delle location (400 mila euro circa), auto di scena e movimento mezzi pesanti (150 mila euro circa), comparse, minori e generici (circa mille presenze per circa 110 mila euro), forniture per costruzioni, preparazione set, decorazioni, allestimenti, effetti visivi in loco, make-up (200 mila euro circa), autisti, tecnici e maestranze per 686 giorni lavorativi (92 mila euro circa). Il totale è di due milioni 217 mila euro, a cui va aggiunto il pagamento dell'Iva che si può calcolare tra 150 mila e 250 mila euro.
 
Non quantificabile ma certamente significativo è inoltre il dato di spesa personale effettuata durante il soggiorno in Valle d'Aosta dalle circa 400 persone di Crew italo/inglese/americano per quanto attiene generi di consumo e prodotti/servizi per il tempo libero.

A questo - come sottolineato dal Presidente della Regione - vanno aggiunte le ricadute positive già espresse in termini di pubblicità indiretta, attraverso i social network e i media, della Valle d'Aosta e del Forte di Bard quale location del film, a livello nazionale e internazionale. In questo senso, le principali ricadute sono attese a ridosso e in seguito all'uscita del film, prevista per il mese di maggio 2015. Il tutto tenendo conto che nessuna forma di contributo finanziario è stata posta in essere a favore della Produzione del Film né da parte della Regione né da parte dell'Associazione Forte di Bard.

Per l’Assessore al turismo da questi dati risulta palese l'effetto positivo a livello di ricettività derivante dalla produzione del Film, con 6 mila 400 notti acquistate dalla Produzione in ben 17 alberghi. Inoltre in prospettiva sono attesi ritorni in termini di cineturismo ossia di quanti verranno in Valle d'Aosta per vedere dal vivo alcuni dei luoghi ritratti nella pellicola.


L’Assessore all’istruzione e cultura tiene invece a rimarcare come l'esperienza Avengers vada a collocarsi in un percorso di valorizzazione del nostro territorio come location per produzioni cinematografiche e televisive. Le esperienze di Point Break, di Riccardo Cuor di Leone, del film Natalizio di Gressoney, di Pericolo Verticale e di diversi progetti in gestazione sono molto incoraggianti in tal senso, oltre a confermare la validità dello strumento della Film Commission sia nella logica dello scouting di nuovi progetti sia in quella di supporto organizzativo a quelli che spontaneamente si rivolgono alla Valle d’Aosta. Molto importante anche il sostegno alle produzioni locali e al tessuto di professionisti valdostani che operano in tale settore, di grande livello come testimoniato dai recenti successi conseguiti.

Il futuro del #fablabvda secondo Andrea Carlotto e Cristina D'Arienzo

Andrea Carlotto e Cristina D'Arienzo
Intervista a Cristina D'Arienzo, fra i fondatori del Fablab della Valle d’Aosta e Andrea Carlotto della società Silent Media Lab, che si occupa di droni e che collabora con il Fablab. Come sempre si tratta dell'intervista andata in onda si Radio Proposta in Blu e ospitata sul Corriere della Valle.

Che cosa è un fablab?
D’Arienzo: E’ un laboratorio dove è possibile costruire quasi qualunque cosa. E’ concepito per dare la possibilità a tutti coloro che desiderano realizzarlo un progetto di riuscire nell’intento. Il fablab mette così a disposizione competenze e attrezzature che altrimenti sarebbero difficilmente accessibili ai singoli.

Come nasce il fablab in Valle d'Aosta…
D’Arienzo: Come ogni progetto nasce dall’incontro di più persone con esperienze e competenze diverse ed eterogenee accomunati dalla passione per l’innovazione e la tecnologia.

Voi siete un'associazione quali obiettivi vi proponete?
D’Arienzo: Siamo un’associazione di promozione sociale e il nostro obiettivo primario è sostenere la diffusione di questo nuovo artigianato digitale del fare. In che modo? Faremo divulgazione, formazione e creeremo rete per far sì che ci sia un trasferimento tecnologico orizzontale. Inoltre ci occuperemo di dare supporto per la realizzazione di progetti interni o esterni, piccoli o grandi che siano.

Concretamente che cosa si farà in un fablab… Ad esempio io vado al fablab e…
D’Arienzo: Troverai dei macchinari a disposizione di tutti come ad esempio stampanti 3D, laser cutter e schede di elettronica Arduino. In questo modo si può prendere consapevolezza di queste tecnologie.

E voi aiutate queste persone ad usarle…
D’Arienzo: Sicuramente ci sarà un supporto in quanto i macchinari non sono complicati, ma necessitano di un minimo di spiegazione.

Fablab vuol dire anche collaborare con le aziende del territorio e qui abbiamo una prima testimonianza. Si parla di droni è vero? Come nasce questo connubio?
Carlotto: Diciamo che si sposano molto bene. La mia attività comprende anche l’utilizzo di droni, un termine che io preferisco non utilizzare in quanto ha una connotazione un po’ troppo militare, preferisco APR che non sarà bellissima ma in italiano significa aeromobile a pilotaggio remoto. La mia attività nasce tanto tempo fa’. Io nasco come musicista, sono poi diventato musico terapista e sono arrivato ad aprire questa mia attività come una condensa di tutte le esperienze che ho vissuto e che propongo come la mia professionalità. Io mi occupo di audio, video, musica, di newmedia, cioè nuove maniere di proporre i media e quindi mi occupo di proiezioni, interazioni e mi sono reso conto che nel mio lavoro alla fin fine opero in maniera molto artigianale pur non essendo l’artigiano classico come il falegname. Io ho il mio laboratorio, con i miei strumenti. Un lavoro cucito su misura. Non ho dei prodotti finiti, ma esiste un processo creativo che si sviluppa sulla base di chi mi richiede i servizi ed è proprio un lavoro laboratoriale e artigianale. Di qui l’incontro con il Fablab che da tempo auspicavo, avendo conosciuto realtà simili in città più grandi come Milano o Torino, è stato inevitabile. Ci occupiamo entrambi di artigianato digitale. E in questo possiamo aiutarci reciprocamente. Molti interesse sono comuni. E così dopo esserci un po’ parlati ci siamo guardati negli occhi per chiederci in che cosa possiamo aiutarci a vicenda

E il  Fablab che dice del connubio?
D’Arienzo: Per noi è importante creare partnership con imprese in modo da creare un tessuto nuovo valdostano produttivo attraverso la condivisione di risorse sia materiali che culturali. Per noi è importante che il Fablab porti a qualcosa che sia creazioen di impresa o di progetti. E con Andrea ci stiamo trovando molto bene è sempre presente ai nostri eventi e speriamo di poter conoscere sia nuovi imprenditori o imprese già costituite sia cittadini che hanno voglia di fare, di creare.

Il fablab è uno splendido volano per la diffusione della cultura imprenditoriale...
Carlotto: Sicuramente. Il fablab io l’ho sempre inteso più come un luogo che come un’istituzione. Dove si va, ci si scambia. E’ un magazzino di possibilità che si possono dispiegare a seconda delle persone che frequentano. Sono le idee che arrivano a dare vita al fablab. Qui magari si possono incontrare delle persone interessate alle tue idee e che possono aiutarti a svilupparle.

Il fablab è un rete nazionale oltretutto…
D’Arienzo: Noi siamo appoggiati dal Fablab Torino che cis tanno aiutando su diversi settori. Ad esempio abbiamo in comodato d’uso una laser cutter che è un macchinario molto costoso. Creiamo delle partnership facendo dei corsi di formazione da noi e pure da loro. Il fare rete è perciò importante per crescere ed imparare. Vorrei poi aggiungere che il fablab non ha  età. Chiunque può venire ed approcciarsi alle nuove tecnologie. Il nostro obiettivo è far capire anche che la tecnologia è facile, che l’innovazione deve essere di tutti e per tutti. E quindi passate a trovarci.

 Una novità da annunciare come Fablab?
D’Arienzo: il 25 aprile in Cittadella, nel pomeriggio, ci saranno dei workshop, e apriremo le porte del fablab e le iscrizioni all’associazione. In più potrete incontrarci e pure incontrare Andrea che farà una piccola dimostrazione.
Carlotto: Faremo una piccola dimostrazione di volo in modo da far vedere le potenzialità di questi mezzi.

Un sogno da realizzare?
Carlotto: Più che un sogno è un auspicio. Mi piacerebbe essere testimone di un rinnovamento generazionale un po’ su tutti i fronti che non significa soltanto di età, ma di mentalità e di apertura rispetto a quello che accade intorno a noi. A  livello locale mi auguro una maggior condivisione tra le imprese, i professionisti valdostani. Troppo spesso c’è un po’ di gelosia, un po’ di ritrosia nel collaborare mentre invece è la chiave perché Valle abbia un futuro.
D’Arienzo: Nello stesso modo vorrei che il nostro territorio migliori, che ci sia più collaborazione. Che riusciamo a raccontarci i nostri sogni, i nostri progetti senza paura che il vicino ce lo rubi. Che le imprese per davvero possano far rete senza paura. L’idea dell’open, cioè di fare insieme allo stesso livello, di imparare l’uno dall’altro  sia per quanto riguarda glia spetti tecnologici che di vita.

16 aprile 2014

Venerdì 18 aprile l'economista Massimo Lévêque ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu | Si parla di #greeneconomy in Valle d'#Aosta

Carissimo visitatore Venerdì 18 aprile, torna il venticinquesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 18 aprile, sempre alle 9,35 per la puntata numero 148.   Avrò come ospite l'economista Massimo Lévêque che ci presenterà la pubblicazione di cui è curatore dal titolo «La Greeneconomy in Valle d'Aosta: scenari e opportunità di sviluppo sostenibile in una economia di montagna», edito dalla Franco Angeli e realizzato su commissione della Camera di Commercio di Aosta.  Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista dell'11 Aprile  a Massimiliano Vella dell Inermax, società attiva nel settore delle energie rinnovabili da qualche mese incubata in Valle d'Aosta. La versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Secondo trimestre 2014: per Confindustria Valle d#Aosta si registra un lieve miglioramento

Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti oggi i risultati della sua indagine trimestrale previsionale. Si tratta del secondo  trimestre 2014.

In sintesi

L’indagine previsionale relativa al secondo trimestre di quest’anno, effettuata da Confindustria Valle d’Aosta su di un campione significativo di imprese associate (27%), fotografa una situazione in lieve miglioramento rispetto a quella rilevata negli ultimi trimestri.

Le previsioni degli imprenditori valdostani per il secondo trimestre del 2014 mostrano segnali di miglioramento. In particolare, le indicazioni per la produzione totale segnano un aumento rispetto al primo trimestre 2014 pur restando il saldo tra ottimisti e pessimisti in territorio negativo. Migliora leggermente il grado di utilizzo degli impianti, mentre si modifica la composizione del carnet ordini.

L’orientamento prevalente degli industriali valdostani è quello di non variare i programmi di investimento stabiliti in precedenza. Continua a manifestarsi per le imprese valdostane, come nei precedenti trimestri, il problema della riscossione dei crediti sia dalle pubbliche amministrazioni che dai privati.

«I risultati dell’indagine – afferma il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano
evidenziano come le imprese valdostane si attendano nel secondo trimestre 2014 uno scenario più roseo. Lievi segnali di miglioramento arrivano dall'aumento della produzione, dalla riduzione della CIG ed dalle previsioni di aumento dell’occupazione dopo molti trimestri negativi. L’economia valdostana prova a intraprendere, a piccoli passi, la strada della ripresa. Si auspica possa essere l’inizio di una svolta positiva».


L'analisi più dettagliata


IL QUADRO CONGIUNTURALE

L’indagine previsionale relativa al secondo trimestre di quest’anno, effettuata da Confindustria Valle d’Aosta su di un campione abbastanza significativo di imprese associate (27%) fotografa una situazione meno pessimistica di quelle degli ultimi trimestri.
Varia leggermente la composizione del carnet ordini: aumenta al 21,74%, rispetto al 17,39% fatto registrare 
nel trimestre precedente, il numero delle imprese per cui è sufficiente per meno di un mese e si evidenzia una diminuzione (che riguarda maggiormente le imprese legate al settore dei servizi) al 34,78% (rispetto al 47,83% del trimestre precedente) delle aziende con ordini per oltre tre mesi. Aumenta la quota di coloro che dichiarano il carnet sufficiente da uno a tre mesi, passando dal 34,78% al 43,78%. 
Il grado attuale di utilizzo degli impianti, per le imprese intervistate è aumentato ed è pari al 81,43%. A far
registrare i dati migliori è il settore dei servizi legati ad andamenti stagionali. L’orientamento prevalente degli industriali valdostani è quello di non variare i programmi di investimento stabiliti in precedenza che evidenziano una stagnazione: l’82% delle imprese non ha registrato infatti alcuna variazione. Nel trimestre precedente l’8% aveva fatto registrare una variazione in aumento, nel trimestre attuale, solo il 7% del campione segnala un aumento. Il saldo peggiora leggermente e passa da zero a 3,57%. 
Le cause sono da ricercare soprattutto nel settore dei servizi delle imprese legate al settore dell’edilizia che si trovano ad affrontare un periodo di forte difficoltà. Per metà delle aziende intervistate la riscossione dei crediti avviene con un andamento normale, situazione riscontrata dal 50% del campione; passano dal 65% al 50% le imprese che ricevono i corrispettivi concordati in ritardo. La media dei giorni di attesa rispetto ai termini di pagamento pattuiti sale da 71 giorni del primo trimestre 2014 a 82 del secondo e per le pubbliche amministrazioni da 68 a 71 giorni.


L'EVOLUZIONE A BREVE – LE PROSPETTIVE

Le previsioni degli imprenditori valdostani per il secondo trimestre del 2014, in linea con quelle nazionali, delineano un quadro in cui è attualmente in corso una fase di stabilizzazione ed in cui si auspica l’arrivo della sospirata ripresa. La situazione è tuttavia estremamente diversificata da azienda ad azienda. Segnali di miglioramento arrivano sul versante della produzione, nuovi ordini, ordini export e occupazione anche se si tratta ancora di valori negativi.

Nel dettaglio, per i livelli di produzione totale, si riscontra un ulteriore miglioramento rispetto al primo trimestre 2014 ( da un -8,70% ad un -4% ) pur restando il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti in territorio negativo. A incidere maggiormente su questo valore sono le indicazioni provenienti dalle imprese legate ai cicli stagionali, mentre le aziende operanti nel settore dell’edilizia segnalano ancora notevoli difficoltà di ripresa.

Si evidenzia un miglioramento per quanto riguarda le previsioni per l’acquisizione di nuovi ordini che vedono una riduzione di imprenditori pessimisti dal 27% al 13%, un aumento dei “neutri” dal 53% al 74% e una riduzione di ottimisti dal 18% al 13%, con un saldo ottimisti-pessimisti pari a zero. A incidere maggiormente su questo valore sono le indicazioni provenienti dalle imprese legate ai cicli stagionali. 
Si attenuano le difficoltà legate all'export: il 17% delle imprese intervistate indica una crescita degli ordini
dall'estero, il 17% segnala una diminuzione, con un saldo ottimisti-pessimisti pari a zero.
Per quanto concerne il dato relativo agli investimenti, non si riscontrano grandi cambiamenti in quanto le imprese che si dichiarano propense ad investire per ampliamento della capacità produttiva restano intorno
al 24% (22% nel precedente trimestre) mentre per la sostituzione di impianti preesistenti la quota di imprese dal 33% passa al 21%. Aumenta al 55% il numero delle imprese che non ha in programma nessun investimento.

Il contesto resta negativo per quanto riguarda l’occupazione dal momento che l‘83% circa degli imprenditori intervistati indica un andamento costante ed il saldo ottimisti–pessimisti resta in territorio negativo (-3,45%). Tra gli imprenditori ottimisti troviamo soprattutto le imprese legate al settore dei servizi. 
Anche se l’indicatore sull'occupazione fa registrare un miglioramento rispetto al trimestre precedente è d’obbligo essere molto cauti nell'interpretare questi segnali come anticipazioni di una possibile svolta in quanto manca una serie storica sufficientemente lunga per escludere l’effetto di stagionalità o di altri
elementi non dipendenti dall'andamento del mercato.

Sul versante del ricorso allo strumento della cassa integrazione, in coerenza con l’aumento della produzione, si rileva un leggero miglioramento: la maggior parte delle realtà aziendali ha manifestato di non dover far ricorso a questo ammortizzatore sociale (si passa dal 69% dello scorso trimestre al 90%) con un saldo che si attesta sul 10,34%. Tuttavia il 10% prevede di doverne usufruire a causa del sotto utilizzo degli impianti e della mancanza di nuovi ordini. 

15 aprile 2014

Il #Celva e Il «gusto del territorio»


Ieri mattina, presso la Scuola dell’Infanzia di Morgex, in via Abbé Cerlogne (accanto al Parco giochi e alla Biblioteca), il CELVA ha organizzato, in collaborazione con l’Assessorato regionale Istruzione e Cultura, il primo laboratorio didattico “Il Gusto del territorio. Educazione rurale e consumo consapevole”, promosso nell’ambito del progetto ALCOTRA 2007/2013 “Dégust’Alp”, che porta l’esperienza di “Io mangio valdostano” su scala transfrontaliera.

Grazie a Diego Bovard dell’AREV, con il “Gioco della spesa” i 68 bambini e gli insegnanti della Scuola di Morgex hanno potuto scoprire importanti nozioni sulle differenze che ci sono fra i prodotti agroalimentari di prossimità rispetto a quelli che vengono da lontano.

L’iniziativa si è svolta in italiano, francese e patois, e rappresenta il primo dei 26 appuntamenti che si svolgeranno fra la metà di aprile e l’inizio di maggio in altrettante Scuole dell’Infanzia e Primarie della Valle d’Aosta.

I laboratori dedicati al “Gusto del territorio” sono uno dei diversi momenti formativi che coinvolgono i ragazzi delle scuole valdostane in vista della prossima edizione del 52° Concours Cerlogne, che quest’anno l’Assessorato regionale istruzione e cultura dedica al tema “Alla scoperta dei nostri comuni e dei loro prodotti tipici”.

“Io mangio valdostano” è il progetto del CELVA che porta i prodotti valdostani sulle tavole dei servizi di ristorazione collettiva gestiti dagli enti locali: mense scolastiche per i bambini delle Scuole dell’Infanzia e Primaria, centri di preparazione pasti per le microcomunità e i servizi di somministrazione pasti a domicilio per gli anziani.

In chiave transfrontaliera, con “Dégust’Alp” gli enti locali intendono migliorare la conoscenza dei prodotti agroalimentari di qualità, per favorire il loro utilizzo da parte del consumatore e sensibilizzare i cittadini sulle relazioni tra alimentazione, salute e ambiente. 

I #Professionisti dell'#Audivisivo in #Cna


C.N.A. VdA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa Valle d'Aosta) rende noto che, da Aprile 2014, APA VdA (Associazione Professionisti dell'Audiovisivo Valle d'Aosta) è entrata a far parte della Confederazione.

APA VdA nata nel 2013 «come risposta concreta e strategica alla necessità dei professionisti valdostani di raccogliere, coordinare e valorizzare in un unico soggetto associativo le differenti istanze del settore con l'obiettivo di accrescere la visibilità del vasto e eterogeneo mondo dell'audiovisivo».

APA VdA ha aderito alla Confederazione per dare vita, in collaborazione con l'Unione di Mestiere "C.N.A. Comunicazione e Terziario Avanzato", ad una rappresentanza ufficiale di questo settore.

11 aprile 2014

Consiglio Regionale (81): le ultime sedute

Leonardo La Torre
Il Consiglio regionale di oggi (prossima seduta il 23 e il 24 aprile) si trova tutto in un link.

Mi auguro che la prossima seduta sia comunque decisiva...

Segnalo anche i link alle precedenti sedute in quanto su questo versante ho perso qualche colpo.
Non tutto era economico ma cosa c'è di più economico dell'esistenza oppure no di una maggioranza?

Ecco gli altri link

7 aprile

2-3 aprile

26-27 marzo

11-12 marzo

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (245): 10 milioni per lo sviluppo rurale


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Programma transfrontaliero Italia-Svizzera
E’ stata approvata l’organizzazione del Comitato di sorveglianza del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera, che si terrà il 27 maggio in Valle d’Aosta.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Programma identificazione del bestiame
E’ stato approvato il programma di identificazione del bestiame per l’anno 2014, presentato dall’Association Régionale Eléveurs Valdôtains. Così come è stato dato parere favorevole all’assegnazione del contributo all’AREV per la realizzazione di una prima parte dell’attività di tenuta dei libri genealogici e dei registri anagrafici degli animali, con i relativi controlli.

10 milioni per lo sviluppo rurale
E’ stata approvata la quota di risorse regionali per l’attuazione delle misure previste dai programmi di sviluppo rurale 2007/2013 e 2014/2020, con la destinazione di 10 milioni di euro, da trasferire all’Agea - Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Piano energetico regionale
E’ stato dato parere favorevole alla deliberazione che approva il Piano energetico ambientale regionale, che dovrà essere ora inviato al Consiglio regionale.

Contributo all'Ivat
E’ stato concesso il contributo annuale per l’attività dell’IVAT – Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, pari a 520 mila euro. Così come è stato approvato il contributo per il MAV – Musée de l’Artisanat Valdôtain, per un importo di 300 mila euro.

Contributo Consorzio artigiani
E’ stata approvata la concessione, in istruttoria valutativa, di un  contributo in conto capitale a favore del Consorzioartigiani e piccole imprese – Valle d’Aosta, come previsto dalla normativa regionale per gli interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane.

Occupazione giovani

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Rendiconto generale e assestamento Bilancio previsione
E’ stata deliberata la proposta da inviare al Consiglio regionale sul disegno di legge per l’approvazione del Rendicontogenerale della Regione per l’esercizio finanziario 2013. E’ stato dato parere favorevole anche ad un’altra proposta di legge da inviare al Consiglio regionale, relativa all'assestamento del bilancio di previsione 2014 e alla variazione al bilancio di previsione per il triennio 2014/2016.


SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Programma Usl
E’ stato approvato il contratto di programma fra la Regione e l’Azienda USL della Valle d’Aosta per l’anno 2014.

Controllo imprese
Il Governo ha dato parere favorevole alla bozza di convenzione tra le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte e le aziende USL della Valle d’Aosta e di Torino 5 (Chieri), per la vigilanza e il controllo sulle imprese che producono, utilizzano e commercializzano sostanze chimiche o prodotti che le contengono.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Treni bimodali 

La Giunta ha assunto la determinazione di avviare l’indizione di una nuova procedura ad evidenza pubblica di natura aperta, preordinata alla fornitura di 5 treni bimodali a servizio del trasporto ferroviario della Regione e comprensiva della manutenzione degli stessi per 5 anni.

10 aprile 2014

Laurent Vicquéry (Giovani #Confartigianato): «Vogliamo far conoscere di più la professione dell'#artigiano nel mondo della #scuola»

Laurent Vicquéry (Confartigianato)
Intervista a  Laurent Vicquéry, presidente dei Giovani di Confartigianato e titolare della Visamultimedia. 

Prima di tutto direi di dare un’idea della tipologia di imprese che aderiscono a Confartigianato...
Un ambiente molto variegato. In Valle oltre 1500 imprese che abbracciano un èpo’ tutti i  settori dell’artigianato, sia quello classico, tradizionale, ma pure quelli più innovativi. La fanno ovviamente da padroni l’edilizia, l’impiantistica senza dimenticare tutto il settore del benessere, dell’arredo. Insomma un mondo molto ampio che ricopre il saper fare, il made in Italy anche in questa piccola regione

Il piccolo imprenditore come sta vivendo questa crisi?
Accidenti come ci piacerebbe non parlare più di crisi. 2007-2008 è stato indubbiamente il periodo più funesto. Oggi per, secondo me, ciò che bisogna fare è pensare che la crisi non è più un qualcosa da superare, ma una situazione nuova a partire dalla quale occorre rinnovarsi. Prendo volentieri in prestito le parole del nostro Presidente nazionale, l’amico Nardin, che sostiene spesso che non sono cambiate le regole del gioco, ma è cambiato il gioco. Si tratta di una situazione completamente nuova in cui bisogna sapersi muovere. Il piccolo imprenditore che di suo è abitualmente estremamente dinamico forse meglio di altri soggetti ha saputo adattarsi a questa situazione. Uno scenario difficile ma c’è l’entusiasmo per fare meglio.

Qual è la situazione dei giovani imprenditori nell'artigianato?
Sono attivi. Sono in crescita. Evidentemente ci sono delle difficoltà sia per chi inizia, sia per chi è da poco nel mondo dell’impresa, c’è però veramente grosso entusiasmo e capacità di adattamento.

Quanti sono i giovani imprenditorie quali sono i settori più gettonati?
In Valle le imprese under 40 sono 400, mentre a livello nazionale ne contiamo 65mila. Un settore vivo. Una delle questioni più difficili da affrontare è la trasmissione di impresa. Il valore grosso di Confartigianato è quello di dare continuità alle proprie imprese. Molti giovani artigiani  lo sono in quanto hanno saputo recuperare e innovare quella che era l’azienda di famiglia. Questo è un valore molto importante e garantisce linfa vitale a queste aziende. I settori più forti in realtà sono gli stessi di vent’anni fa, ma c’è un’innovazione che ha cambiato i processi, ha cambiato i prodotti ma spesso seguendo il solco già tracciato.

Che tipo di attività svolgete come associazione? Lei fa parte anche del direttivo nazionale…
Confartigianato è strutturato  a livello provinciale, regionale e nazionale per dare voce a tutti. E’ un’associazione molto collegata ai lavoratori, al reale. L’attività che più ci preme è quella del fare sindacato. Confartigianato vuole rappresentare le istanze degli imprenditori. Lo vuole fare al meglio, in tutti i settori e con il supporto fattivo delle imprese. Se ci sono discussioni importanti sono gli stessi imprenditori del settore che si muovono e ci aiutano nell’affrontare la problematica. Poi si fa formazione, informazione.

Un progetto particolare a livello nazionale?
Si sta cercando di modificare il modo di rapportarsi con i giovani in modo da renderli parte attiva del processo. Anche nel gruppo giovani dobbiamo un po’ svecchiare in quanto vorremmo che gli attori principali  non fossero i giovani di 35-40 anni, ma di 25-30 e per farlo stiamo lavorando moltissimo sui social network su ciò che i giovani apprezzano e condividono e stiamo portando avanti un progetto molto importante sugli incubatori di impresa affinché  le start up si trasformino in un progetto in grado di dare vita a delle imprese interessanti. Sul sito nazionale si possono trovare molte informazioni su questo progetto.

A livello personale come vive il fare impresa? 
Come una sfida continua che ogni tanto mette in difficoltà ma che può dare grandissime soddisfazioni. Fare impresa permette di esprimere se stessi, di scegliere cosa fare, come farlo. Nel mio caso il lavoro è la mia passione.

Di cosa si occupa?
Visamultimedia nasce come studio grafico molti anni fa’. Oggi si occupa di comunicazione a 360°, in particolare produzione di web con tutto il mondo multimediale cui si affianca tutta una parte legata all’immagine, cioè fotografia, audiovisivo. L’aspetto più interessante è quello di incontrare persone e aziende sempre nuove e sempre diverse con le quali collaborare e, quindi, affrontare progetti diversissimi e cercare di dare ad ognuno delle risposte interessanti. Fare questo e farlo tutti i giorni è già di per se un buon avvio.

E’ una scelta insomma che rifarebbe?    
Assolutamente sì.

Che cosa manca in Valle per affrontare meglio la crisi? 
Credo che l’aspetto principale sia quello di migliorare le sinergie. Innanzitutto  fra imprenditori, fra associazioni – anche noi dobbiamo fare autocritica - ma pure con le istituzioni. Troppo spesso ognuno ha lavora rato per conto proprio sicuramente convinto di fare il meglio ma alla fin fine parlandosi poco. Questo ha portato a investimenti poco ottimizzati, ad alcune norme che non hanno semplificato come avrebbero dovuto. Il fatto di parlarsi di più e di essere più attenti elaborando i problemi insieme porterebbe sicuramente a soluzioni migliori.

Oltretutto voi fate parte di Rete Impresa Italia?
Incontrarsi spesso fra imprese dell’artigianato e del commercio, ragionando su problemi che di fatto sono comuni è la soluzione e l’associazione è lo strumento giusto per fare un passo avanti.

Qualche iniziativa da segnalare?
Vorrei ricordare un appuntamento di qualche giorno. Il 18 febbraio 60mila persone si sono ritrovate a Roma per chiedere al Governo di essere più attento alla piccola impresa. Troppo spesso ci viene detto che siamo l’ossatura del Paese che rappresentiamo il 95% della forza lavorativa – del resto il 97% delle imprese non ha più di 15 dipendenti – però troppo spesso ce ne si dimentica. E allora Rete Impresa Italia ha organizzato questo appuntamento a Roma che ha visto una  piazza festosa ma molto determinata a rivendicar quello che è il suo ruolo all’interno della società italiana.

Una novità associativa?
Un progetto cui teniamo molto e che vogliamo portare avanti come giovani con il supporto ovviamente dei senior è legato alle scuole per avvicinare il mondo della scuola e quello dell’impres ache ancora oggi sono troppo lontani. Ce ne accorgiamo ogni volta che ospitiamo in impresa  un apprendista, un ragazzo giovane che ha appena terminato gli studi. Per porre fine a questo gap abbiamo individuato due interventi: da un lato essere più presenti nelle scuole laddove i ragazzi e i genitori cominciano a fare le scelte, cioè alle scuole medie, per far comprendere che cosa è un’impresa artigiana e liberare il campo da alcuni pregiudizi. Oggi essere imprenditori artigiani vuole dire occuparsi di web, comunicazione, microchip, cioè le cose più moderne, oppure essere in grado di svecchiare i mestieri di un tempo. Ci piacerebbe entrare nelle scuole, incuriosire i ragazzi e farli pensare che il mondo artigiano può essere una soluzione, una strada da scegliere. Non l’opzione B, ma A in quanto offre delle opportunità di crescita anche personale molto interessanti. Immaginiamo anche di istituire delle borse di studio attraverso un concorso per premiare i ragazzi che si dimostrano più interessati, che hanno le idee migliori. E’ un lavoro che va fatto anche sui genitori i quali considerano la piccola impresa come una soluzione B per  i propri figli. Ci tengo a sottolineare che la maggior parte degli imprenditori Under 35 sono oggi laureati. Di conseguenza essere artigiani non significa abbandonare gli studi, ma al contrario fare degli studi mirati che siano di management, legati all’innovazione, del saper fare. Insomma ragazzi istruiti ma che vedano l’impresa artigiana come una realtà seria. Il secondo binario in fine è quello dell’Università, avvicinare cioè ragazzi che i studi li hanno quasi ultimati per far loro capire che l’impresa artigiana li può ospitare in un momento di scambio tra parte teorica e pratica. Faccio un ulteriore esempio. La Giunta nazionale giovani proprio recentemente è andata a Glasgow per una tre giorni dove si sono incontrati studenti e insegnanti per cercare di creare un protocollo affinché quegli studenti possano essere ospitati nelle aziende italiane. Lassù c’è infatti un impegno eccezionale fra i ragazzi per la creazione di brevetti e idee nuove che ci piacerebbe portare nelle aziende italiane e creare anche in questo caso sinergia.

#Greeneconomy in Valle d'#Aosta: scenari e opportunità di sviluppo sostenibile in una economia di #montagna


La Chambre Valdôtaine informa che Giovedì 17 aprile, alle 18,30, presso la tensostruttura allestita in Piazza Chanoux ad Aosta nell’ambito della manifestazione “Les Mots – Festival della Parola in Valle d’Aosta”, si svolgerà la presentazione del volume “La Green Economy in Valle d’Aosta – Scenari ed opportunità di sviluppo sostenibile in una economia di montagna”.

La pubblicazione, coordinata dal Prof. Massimo Lévêque e realizzata in collaborazione con il Centro Studi di Slow Food, con la Fondazione Impresa di Mestre e con l’Università della Valle d’Aosta, rappresenta il primo studio condotto in Valle d’Aosta in un ambito di sicuro interesse per l’intero comparto economico. Una fotografia che vuole costituire un possibile punto di partenza per iniziative che possano fornire spunti di riflessione in particolare per i settori economici in maggiore difficoltà.

L’incontro, che sarà moderato da Arnaldo Colasanti, vedrà la partecipazione, dopo i saluti istituzionali, del coordinatore dello studio Massimo Lévêque, e degli altri autori della pubblicazione.

Il volume raccoglie i risultati di uno studio, commissionato dalla Camera valdostana e affidato ad un team di ricerca per realizzare una prima ricognizione su consistenza e prospettive della green economy in Valle d’Aosta. Partendo da un inquadramento dell’economia locale, il gruppo di lavoro ha dapprima confrontato la consistenza dell’economia sostenibile valdostana con quella delle altre regioni italiane per poi dimensionare il locale potenziale di sviluppo a medio termine di imprese green e dei relativi occupati, svolgendo infine un’indagine sul comportamento green dei cittadini consumatori e raccogliendo il sentiment di imprenditori e policy-maker locali mediante una serie di specifici focus group. Il lavoro si conclude con alcune prime indicazioni di policy adottabili dalle principali istituzioni locali per sostenere la crescita del comparto green nella piccola regione alpina.

09 aprile 2014

Venerdì 11 aprile Massimiliano Vella (#Inermax) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 11 aprile, torna il ventiquattreesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 11 aprile, sempre alle 9,35 per la puntata numero 147.   Avrò come ospite Massimiliano Vella dell Inermax, società attiva nel settore delle energie rinnovabili da qualche mese incubata in Valle d'Aosta. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 4 Aprile  a Cristina d'Arienzo e Andrea Carlotto con i quali ci siamo occupati della nascita del Fablab valdostano, la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

08 aprile 2014

#Filmcommission Valle d'#Aosta si congratula con #Stevanon per il Premio Michelangelo #Antonioni

Alessandro Stevanon

Alessandro Stevanon con il suo America vince il Premio Michelangelo Antonioni per il regista del miglior cortometraggio al Bif&st (Bari International Film Festival). Il regista valdostano ha ricevuto il premio da una giuria presieduta dal produttore Nicola Giuliano, premio Oscar per La grande bellezza.

Questa la motivazione: “Per la capacità di aver presentato un personaggio irresistibile con uno stile costantemente in equilibrio fra l'approccio documentaristico proprio dello spaccato della vita reale e quello della finzione pura, grazie all'eleganza della confezione stilistica e soprattutto alla capacità di raccontare nel tempo ridotto del cortometraggio l'intera vicenda di un essere umano”.

Il cortometraggio è stato sostenuto nel 2013 da Film Commission Vallée attraverso il suo bando annuale. 

«Abbiamo sentito Alessandro pochi minuti fa per congratularci e per ringraziarlo per un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma che gli autori locali ci sono, e sono in grado di ottenere riconoscimenti di rilievo internazionale. - dichiara il direttore di Film Commission Vallée d’Aoste Alessandra Miletto - Il premio ad Alessandro e al suo America conferma la bontà dei nostri investimenti e va ad arricchire una stagione che per Film Commission è stata piena di soddisfazioni, con la vittoria di TIR a Roma, le produzioni hollywoodiane sul nostro territorio, altri film in preparazione e un interessante gruppo di filmmaker valdostani presenti ai festival più importanti ed impegnati sui set dei loro nuovi lavori. Un panorama di grande vivacità e in continua crescita. Le risorse di cui disponiamo non ci consentono di sostenere l’audiovisivo locale nella misura che sarebbe necessaria ed auspicabile, ma stiamo lavorando quotidianamente per trovare soluzioni. Autori come Alessandro, che realizzano opere di tale livello artistico e che coinvolgono nel loro lavoro molti altri professionisti del settore locale, meritano di essere sostenuti. Auguriamo al suo America tutto il successo che merita, noi continueremo a seguirlo nel suo percorso».

Dopo Bari, il film di Stevanon sarà presente anche a Vidreres in Spagna (Festival Internacional de Curtmetratge Documental Curt.doc), a Budapest (Pázmány Film Festival), a Prokuplje in Serbia (Short Film Festival) e al Festival del Cinema Patologico di Roma.

Analisi #Ires: nel 2013 in Valle d'#Aosta #Pil in calo dell1,6%

La Cgil ha presentato sul suo sito l'analisi congiunturale Ires dove si legge: 


Per quanto riguarda la chiusura del 2013 le stime prevedono per la Valle d'Aosta una diminuzione del PIL reale pari all'1,6%, di poco peggiore rispetto a quella della ripartizione nord-ovest che dovrebbe fermarsi infatti all'1,5%. Entrambe le percentuali sono comunque migliori di quella nazionale (-1,8%). Per quest'anno anche l'economia valdostana dovrebbe recuperare la crescita che dovrebbe attestarsi intorno allo 0,6%, un livello inferiore a quello nazionale (0,7%) e soprattutto a quello del nord-ovest (1,0%).

L'economia regionale dovrebbe segnare una diminuzione del PIL reale nella misura dell’1,9% durante il 2013 per tornare poi alla crescita nel 2014 quando il sistema economico locale dovrebbe raggiungere l’1,0% contro l’1,1% stimato per la ripartizione nord-ovest e lo 0,8% previsto per l’Italia.

07 aprile 2014

Dalla #SiliconValley all'#AostaValley

Luca Ragnotti di Thallosjet
Segnalo ai visitatori del mio blog un mio articolo pubblicato sul sito del Sole 24 Ore nella sezione Impresa & Territori.

Dalla Silicon Valley all'Aosta Valley: così nasce la stampante «personalizzata»


Buona lettura!

I miei valdostani: Fabrizio #Gallino in arte blogger #Enofaber | Indica i tuoi #vini e produttori preferiti

Propongo il primo post in cui invito wineblogger, gestori di enoteca, semplici appassionati ad indicare quali sono i loro produttori ed i vini valdostani preferiti. Si inizia con Fabrizio Gallino in arte blogger Enofaber. Spero che altri decidano di partecipare...


Chiedermi uno scritto in cui dovrei dire quale è il mio vigneron preferito è un po' come chiedere a una mamma qual è il preferito tra i suoi figli.

Già, i miei viaggi, i miei assaggi ed infine il mio libro Vino in Valle, mi hanno fatto innamorare della Valle d'Aosta e dei suoi vini. E quando uno è innamorato corre il rischio di non essere obiettivo, siamo onesti.

C'è poi un'altra difficoltà: buona parte dei vignerons sono oramai da ascriversi alla categoria amici. E diventa difficile fare una scelta che vada al di là dell'aspetto personale e umano.

Allora faccio un gioco mentale: quali sono le 3 bottiglie valdostane che ti porteresti in un'isola deserta o quali vorresti bere prima di passare all'aldilà?

Bene...

VdA Doc Cornalin di Frerés Grosjan: non ho indicato il millesimo appositamente. In questo momento il 2011 è spettacolare, ma forse la maison non ne dispone più. Il 2012 è ottimo, ma ha ancora tantissime potenzialità da tirare fuori. Il Cornalin mi piace per i suoi sentori "cupi e scuri", legati alla terra, al sangue, al selvatico. Poi c'è un fiore algido e un frutto leggermente maturo. Ma la sua beva è quella che colpisce di più: freschezza, sapidità, allungo finale da vero campione.

Petite Arvine di Elio Ottin: anche qui non metto l'annata. Se avete la fortuna di possedere una bottiglia con qualche anno sulle spalle sappiate che siete fortunati (e mi aspetto un invito per assaggiare): un vino che ha una doppia anima. Da un lato la verticalità, la sapidità, la freschezza tagliente e affilata, il ricordo della montagna e della roccia. Dall'altro ha un profilo materico, polposo che unito al precedente aspetto crea un vino a tutto tondo, buono da giovane, da sogno con l'invecchiamento

Metodo Classico Brut de La Cave de Morgex: il metodo classico "base" della Cave. Un Prié Blanc di fascino, di sostanza e fine eleganza. Una bolla che vorrei avere spesso e volentieri, per la freschezza e la fragranza che riesce ad esprimere.

Poi di vini del cuore ne avrei tanti altri: il Pequé-Na di Gerbelle, il Muscat secco di La Vrille, il Broblan di Anselmet, il Rouge Tonen di Priod o il Saint Ours di Moriondo. 

E più scrivo più me ne vengono in mente: ma qui entra in gioco il cuore e la passione per la splendida terra valdostana che merita di essere raccontata e fatta conoscere ovunque per le sue peculiarità.
 

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