27 marzo 2015

La #Cittadella dei #Giovani al Consorzio Trait d'Union


E’ ufficiale: sarà il Consorzio di cooperative sociali Trait d’Union, capofila del raggruppamento che comprende anche l’Eubage srl e Quintetto srl, a gestire nei prossimi tre anni e, quindi, fino a maggio del 2018 la Cittadella dei Giovani di Aosta per un importo complessivo superiore ad 1 milione 418mila euro.


La determina che aggiudica definitivamente la concessione del servizio al Trait d’Union è giunta questa mattina, venerdì 27 marzo, nella sede di Via Monte Pasubio 24 ad Aosta.

Si chiude così una lunga ed accurata fase valutativa che ha individuato con nettezza nel Trait d’Union il raggruppamento vincente per - si legge nella determina - «aver riportato il punteggio complessivamente più elevato in relazione all'offerta tecnica» e per aver «fornito idonee garanzie di capacità gestionale ed un buon potenziale di attrattività delle attività offerte».

«Siamo contenti di questo risultato – è il primo commento di Paolo Calosso, presidente del Consorzio Trait d’Union - che premia il lavoro di squadra e il sostegno che ci arriva dai 47 partner, tra cui buona parte del mondo del volontariato valdostano, che hanno creduto nella nostra idea di Cittadella. Siamo consapevoli dell’importanza di questa struttura e abbiamo idee, energie, entusiasmo e competenze per fare in modo che diventi davvero un luogo partecipato e vivo, punto di riferimento per le attività giovanili della nostra regione».

I temi economici dell'ultimo Consiglio regionale

Come sempre segnalo le news economiche dell'Ultimo Consiglio tenutosi il 25 e il 26 marzo.

Il tema del sostegno alle piccole imprese è stato al centro di un'interrogazione presentata dal gruppo UVP.

Con un interpellanza il gruppo Union Valdôtaine Progressiste ha posto l'attenzione sulle notizie in merito alla rinuncia da parte della Juventus ad effettuare il ritiro precampionato in Valle d'Aosta.

Il gruppo Alpe, con un'interpellanza, ha voluto fare il punto sullo stato di attuazione dei piani di riordino fondiario.

L'attività della società Expo Valle d'Aosta è stata al centro di un'interpellanza posta dal gruppo Alpe.

Con un'interpellanza il gruppo consiliare PD-SinistraVdA si è soffermato sulle modalità di accesso al Fondo Microcredito, il prestito cofinanziato dalla Regione e dal Fondo sociale europeo con lo scopo di rispondere alle difficoltà di ottenere prestiti da parte di alcune microimprese, soprattutto in condizioni di svantaggio nell'avvio di un'attività.

Il Consiglio regionale ha espresso parere favorevole all'unanimità sullo schema di decreto legislativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale in materia di incentivi alle imprese.

Il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità il disegno di legge che rivede la disciplina regionale concernente la concessione di contributi in materia di sistemazioni idraulico-forestali e difesa del suolo e di agriturismo (leggi regionali n. 67/1992 e n. 29/2006).

I lavori del Consiglio della seconda giornata di convocazione, giovedì 26 marzo 2015, si sono aperti con la votazione sul disegno di legge che modifica la legge regionale n. 44/2010 istitutiva della Società di servizi VdA. Il provvedimento, che è stato approvato con 18 voti a favore (UV e SA), 2 contrari (M5S) e 15 astensioni (UVP, Alpe, PD-SVdA), si compone di 3 articoli volti ad ampliare l'oggetto sociale della società creata dalla Regione per l'erogazione di servizi strumentali all'esercizio dei compiti istituzionali dell'Amministrazione regionale, introducendo, tra i servizi che possono essere svolti dalla stessa, il supporto nelle attività di progettazione e di direzione tecnico-amministrativa relative ai lavori nei settori della forestazione, della sentieristica e delle sistemazioni montane, affidati a ditte esterne o eseguiti in amministrazione diretta.

In chiusura dei lavori dell'adunanza del 25 e 26 marzo 2015, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegna il Governo regionale a verificare il rispetto dell'accordo sindacale sottoscritto con il Casinò de la Vallée il 19 maggio 2014. L'iniziativa è stata depositata in Aula dai gruppi UVP, Alpe e M5S.

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (289): 10 milioni per lo svoiluppo rurale


PRESIDENZA DELLA REGIONE
1° Maggio
E’ stata approvata l’organizzazione di una cerimonia per il 1° maggio, in occasione della Festa del lavoro, che si terrà a Palazzo regionale, con la consegna delle insegne della Stella al merito ai nuovi Maestri del lavoro valdostani.
Rav: confermato Fracasso
E’ stato confermato Stefano Fracasso come Presidente del Consiglio di amministrazione di Rav-Raccordo autostradale Valle d’Aosta. Stefania Notarpietro e Omar Vittone sono stati designati come consiglieri rappresentanti della Regione.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Convenzione con Pollenzo
E’ stata approvata la convenzione quadro tra la Regione e l’Università degli studi di scienze gastronomiche di Pollenzo di Bra, per il triennio 2015/2017, per la promozione dei prodotti agroalimentari e del territorio rurale.

Sviluppo rurale
La Giunta ha dato parere favorevole alla quota di risorse regionali da destinare all’attuazione delle ‘’misure’’ previste dai Programmi di sviluppo rurale 2007/2013 e 2014/2020. La quota è pari a 10 milioni di euro. 

BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO
Sostegno economia locale e servizi sociali 
Sono state assegnate le risorse del fondo in gestione speciale di Finaosta per l’attivazione di investimenti a sostegno dell’economia locale e delle politiche sociali: 2 milioni e 800 mila euro per il piano di investimenti delle opere pubbliche, 400 mila euro per il settore agricolo e 400 mila euro per gli asili nido.

ISTRUZIONE E CULTURA
Società di servizi
E’ stato affidato alla Società di servizi Valle d’Aosta il servizio di supporto operativo nella gestione dell’assistenza ai visitatori e nella sorveglianza delle sale espositive e delle mostre temporanee dell’amministrazione regionale, per il 2015. Così come il servizio per la vigilanza, custodia, biglietteria e didattica museale nei castelli e siti museali.

Cittadella
E’ stato approvato il protocollo d’intesa tra Regione, Comune di Aosta e Cpel, finalizzato a definire in modo programmatico gli impegni e le modalità attuative degli Enti coinvolti nella co-progettazione e nel co-finanziamento del servizio di gestione della Cittadella dei giovani.

 
OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Fospi: deroga per Saint-Pierre
E’ stata concessa al Comune di Saint-Pierre una deroga al vincolo di destinazione d’uso per l’intervento incluso nel programma Fospi 2004/2006 per il completamento e l’adeguamento dell’area sportiva, in località Prieuré
 

SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Anziani: convenzioni con strutture private
Per la degenza delle persone anziane, sono state adottate le convenzioni con le strutture private Opera Pia delle Missioni - Refuge Père Laurent di Aosta e Domus Pacis di Donnas, dal 1 aprile 2015 al 31 dicembre 2016, per una spesa complessiva pari a 4 milioni 550 mila euro.

 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Campi di golf
Sono stati concessi i contributi, per l’anno 2015, a favore dei gestori dei campi di golf per le spese relative al ripristino funzionale dei campi ad inizio stagione. L’impegno di spesa è di 45 mila euro.

26 marzo 2015

#Aostafactor: miglior risultato di sempre

Il Presidente Jean Claude Mochet
Il Consiglio di Amministrazione di Aosta Factor Spa - società controllata dalla finanziaria regionale Finaosta Spa - riunito sotto la presidenza del Dott. Jean-Claude Mochet, ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2014.

La Società chiude l’esercizio con un utile ante imposte di Euro 3.362.126 che ha determinato un utile netto di Euro 2.249.217 in crescita del 59% sull’anno precedente; il Piano Industriale triennale 2012-2014 si conclude quindi con il miglior risultato della ultra ventennale storia di Aosta Factor, nel solco degli ultimi esercizi e registrando risultati superiori alle attese.

Pur misurandosi ancora con un problematico contesto congiunturale e dovendo anche affrontare importanti sfide organizzative, nel 2014 la Società ha migliorato la propria quota di mercato, realizzando nel corso dell’esercizio un turnover di Euro 819,5 milioni, in aumento del 9% rispetto al 2013, pur nell'ambito di una crescita dell’intero settore limitata al 2,8 %. Gli impieghi finanziari a reddito, spinti dallo sviluppo progressivo della produzione commerciale, specificatamente sui valori medi dell’esercizio hanno raggiunto un risultato di Euro 168,5 milioni, in crescita del 9,8 % sull'esercizio precedente 2013.

«In un momento ancora problematico per l’economia del Paese e per il nostro territorio, Aosta Factor ha raggiunto risultati che confermano la bontà della visione strategica alla base del piano triennale – ha dichiarato il Presidente Jean-Claude Mocheta dimostrazione che gli obiettivi industriali realizzati, attraverso il costante impegno a sostenere le imprese di ogni settore e
dimensione, soprattutto per loro in un momento così difficile nei rapporti con il sistema finanziario,
sono stati la naturale conseguenza e hanno premiato la costante determinazione messa in campo
dalla struttura».

A completamento del ciclo programmato con il Piano Industriale Triennale, nel 2014 è stata confermata la tendenza al rafforzamento della posizione di mercato della Società. L’azione commerciale, pur improntata ad un’attenta e prudente selezione delle opportunità, ha visto intensificare l’attività di sviluppo sul territorio valdostano, con l’obiettivo di sostenere il tessuto imprenditoriale e le PMI in particolare, valorizzando la funzione strategica della Società nell'ambito dell’economia regionale privata e pubblica.

A livello di indicatori finanziari disaggregati, confrontati con il 2013, si evidenzia quanto segue:

Margine da interessi € 4.365.234 ( + 16,6% )
Commissioni nette € 3.559.784 ( + 30,5% )
Margine da intermediazione € 7.925.018 ( + 22,4% )
Cost/income 30,9 % ( 37,5% nel 2013)
ROE 7,7 % ( 5,1% nel 2013)

«Siamo consapevoli che le linee guida aziendali e la loro puntuale applicazione, agevolino la valorizzazione della Società e sviluppino le sue potenzialità – commenta il Direttore Generale Marziano Bosio - attestando l’efficacia degli investimenti strutturali messi a punto. Con i suoi risultati e con l’eccellenza dei suoi indici di produttività ed efficienza, Aosta Factor intende mantenere un ruolo da protagonista tra le iniziative di espressione regionale, contribuendo allo sviluppo del PIL locale e soprattutto offrendo ad alcuni meritevoli giovani laureati valdostani, come già nel 2014, nuove specialistiche opportunità di lavoro».

Anche i dati di produzione dei primi mesi 2015 confermano il trend favorevole e consentono di guardare con ottimismo alle prospettive per la restante parte dell’anno, pur con un punto di attenzione per l’evoluzione delle prospettive dell’economia e per i possibili riflessi sulla domanda e sulla qualità del credito.

#Vinitaly: Ermes #Pavese premiato dalla #GazzettadelloSport


Mercoledì 25 marzo, nella sala Tulipano del Vinitaly di Verona il Blanc De Morgex et La Salle Ermes Pavese è stato premiato per essere entrato nella classifica #PopWine - i 50 migliori Best Price 2015 di Gazzetta dello Sport. Pavese è stato premiato alla presenza del direttore della Gazzetta Andrea Monti e del sommelier Luca Gardini.

#App Valdostana per «sartorizzare» gli esami radiologici realizzata da #Touchware

La Touchware Srl, azienda valdostana di sviluppo informatico nata a Torino nel 2012, ha realizzato, con il supporto non condizionato dell'azienda farmaceutica Bracco, la nuova App "MSCT Calculator" ideata dai massimi esperti del settore radiologico italiano per divulgare la conoscenza del miglior utilizzo dei mezzi di contrasto in modo semplice, immediato e innovativo.

L'App "MSCT Calculator", scaricabile gratuitamente per smartphone e tablet (iOS e in futuro anche Android), è frutto della competenza e dell'innovazione tecnologia della Touchware e della pluriennale esperienza del board scientifico formato dal Dottor Francesco Musante, Primario dell'Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio di Alessandria, Giorgio Ascenti, Professore associato all’istituto di Radiologia dell’Università di Messina, e Luca Volterrani, Direttore dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Siena.
«L'obiettivo del progetto, per il quale sono stati analizzati circa 150 dati bibliografici, è offrire un servizio che permetta ai medici radiologi di gestire al meglio il mezzo di contrasto, un farmaco certo indispensabile per gli esami, ma con effetti collaterali anche importanti - spiega Francesco Musante - e con "MSCT Calculator" mettiamo a disposizione l'ottimizzazione del suo utilizzo in termini di calcolo delle dosi al fine di contenere sia gli effetti collaterali per i pazienti sia i costi sanitari per le strutture ospedaliere». Questa App, l'unica al mondo nel nostro settore che si riferisca all'uso di ogni tipo di Mezzo di Contrasto e non solo a una marca specifica si rivolge a un pubblico esperto e non esperto offrendo uno strumento pratico che mette "a portata di touch" un calcolatore interno, suddiviso per organi viscerali e vascolari, con il quale ottenere la giusta quantità di Mezzo di Contrasto e sartorizzare al massimo l'esame radiologico. Si inseriscono i parametri del paziente tra cui età, sesso, peso, altezza e funzione renale e si ottiene il volume ottimale di prodotto da utilizzare. Con la sezione "Protocolli" forniamo anche i consigli per condurre l'esame radiologico a seconda dell'organo da indagare e della strumentazione a disposizione».

«Si tratta - spiega Michelangelo Chasseur, direttore e co-fondatore della Touchware - di uno strumento completo e semplice da utilizzare per il quale saranno predisposti continui aggiornamenti. Con poche icone essenziali l'utente è guidato in modo intuitivo verso il risultato cercato e potenzialmente connesso con colleghi e strutture che si occupano di questo settore».
L'App "MSCT Calculator" è disponibile attualmente solo in italiano ed è scaricabile dagli store digitali gratuitamente.

Il dolce del #Cervino: partnership #SweetSide-#Morandin


Ha l'aspetto di un pandoro con la forma del Cervino ma in realtà è una specialità di alta pasticceria con l'ambizione di diventare uno dei souvenir gastronomici per eccellenza della Valle d'Aosta.

E' il "Matterhorn", il dolce creato dal maestro Mauro Morandin  in esclusiva per la pasticceria Sweet Side, che ha aperto alla fine dello scorso mese di novembre nel Centro Breuil, in piazza Guido Rey 34, a pochi passi dalla via pedonale di Cervinia. Sweet Side è anche gelateria, cioccolateria, caffetteria e sala da thé con circa 90 posti a sedere. Il dolce sarà presentato a stampa e amministratori domani, venerdì 27 marzo, alle 18,30.

«Vogliamo proporre - spiegano i responsabili della pasticceria - una serie di prodotti esclusivi, per questo abbiamo creato la collezione "Sweet Alps - Dolci delle Alpi", di cui il "Matterhorn" è il primo nato. Si tratta di un lievitato, venduto in pezzi da 750 grammi ognuno. Per crearlo abbiamo realizzato un apposito stampo in acciaio con la forma del Cervino. Vogliamo dare ai turisti la possibilità di portarsi a casa un qualcosa che sia davvero rappresentativo del nostro territorio e ai valdostani un dolce che li rappresenti nel mondo. Farina di segale, miele, noci, mele candite e lievito madre. La nostra idea di marketing è rivolta a promuovere la Valle d'Aosta all'estero grazie ad un prodotto 100% Made in Aosta Valley che possa soddisfare il palato di tutti e identificare il territorio attraverso una forma inequivocabile, sua maestà il Monte Cervino "acquistabile anche online con spedizione in tutto il mondo».

Il caro #autostrada fa diminuire gli #sciatori di giornata

L'Avif (Associazione valdostana impianti a fune) ha diffuso una sua nota in merito all'andamento della stagione.

 Nella nota firmata dal Presidente Ferruccio Fournier si legge che «Dopo un avvio di stagione invernale difficoltoso, con un’apertura limitata dei comprensori dovuta ad una generale mancanza di neve, alla fine del mese di febbraio, grazie alle ottime condizioni venutesi a creare, tutt’ora presenti, l’andamento della stagione sciistica ha fatto registrare risultati positivi con il dato dei primi ingressi (presenze) in linea con quello medio delle ultime stagioni invernali.  Le belle giornate, con le piste ottimamente innevate, hanno infatti permesso ai numerosi turisti che hanno scelto la Valle d’Aosta come meta delle loro vacanze, di sfruttare e di godere appieno delle giornate sugli sci».

Ma come sempre c'è un ma. «In tale contesto, tuttavia, - si legge -  occorre sottolineare una diminuzione degli sciatori di giornata, provenienti prevalentemente dalle regioni limitrofe, che ha fatto registrare, rispetto alla media delle ultime 5 stagioni, un risultato negativo del -8%.  Le cause di tale andamento sfavorevole possono essere ricercate in varie direzioni una delle quali è rappresentata sicuramente dal caro autostrada in merito al quale, negli ultimi anni, sono sorti alcuni movimenti di opinione (skiforum-boicottate la Valle d’Aosta) che con una diffusione dilagante, evidenziano tale aspetto rischiando di incidere negativamente sulle scelte della clientela di prossimità».

Venerdì 27 marzo Muriel Lavy (#Isenet) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, domani, Venerdì 27 marzo, puntata numero 184 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 27 marzo, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Muriel Lavy,
della Isenet, Spin-off del Politecnico di Torino che si occupa di Ingegneria Ambientale, Geologia Applicata, GIS, rilievi con laser scanner e da drone.

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista a  Angelo Aresu,  presidente della sezione valdostana della Federazione italiana delle agenzie immobiliari.   
L'intervista è stata pubblicata anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

Partnership #ExpoVda e #NuovaAutoalpina


L’amministratore unico della Nuova Autoalpina, Roberto Richetti, e il Presidente della società Expo VdA SpA, Claudio Restano, hanno sancito oggi un accordo tra due realtà attraverso l’utilizzo in comodato d’uso di un’autovettura (una Fiat 500L) che veicolerà l’immagine delle due società in ogni attività che sarà effettuata da Expo VdA. 

Marco Lorenzetti (#Confindustria Valle d'#Aosta): «Cari imprenditori vi spieghiamo che cosa è il #Jobsact»

Marco Lorenzetti
Intervista a Marco Lorenzetti (Confindustria Valle d'Aosta) sul JobsAct.

Una Definizione flash di jobs act ad uso di lettore comune?
Jobs Act. Una legge per il lavoro. Una denominazione breve, concisa, moderna ma soprattutto internazionale. La scelta del Presidente del Consiglio dell’inglese per la nuova legge sul lavoro non è casuale: è un simbolo di semplicità e trasferibilità.  Vi è un evidente rimando alle politiche americane. Non dimentichiamoci infatti che nel 2011 il presidente americano Barack Obama ha presentato in un discorso trasmesso a reti unificate il suo American Jobs Act. Ormai la terminologia è di uso comune; basti pensare che anche il vocabolario Treccani (fonte Treccani.it) ha definito il Jobs Act come, “Jobs act (Job Act, job act) loc. s.le m. Piano per il lavoro”. La definizione è stata presa da un discorso del Presidente Renzi pronunciato l’anno scorso in cui ha riferito: «Al primo posto, il lavoro. Ci sono tre milioni di disoccupati, il 40 per cento di giovani. Sto preparando un Job Act: un piano per il lavoro. Sarà innovativo».

Definizione – non flash invece - ad uso di imprenditore...
In estrema sintesi stiamo parlando di una Riforma strutturata che coinvolgerà parte degli ammortizzatori sociali vigenti (Cassa Integrazione, Disoccupazione), introdurrà il Contratto di ricollocazione (coniugazione tra sostegno del reddito e controllo della disponibilità effettiva della persona interessata per la nuova occupazione e quanto necessario per accedervi), modificherà le attuali tutele sulla maternità e sui lavoratori e in ultimo prevedrà un “nuovo sistema di tutele” sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Per i lavoratori si parla di “tutele crescenti” mentre per i datori si parla di “garanzie processuali”.

Si usa spesso la parola riforma: in questo caso la riforma è reale?
E’ ancora presto per dirlo. L’obiettivo del Jobs Act è rendere più facile la creazione di posti di lavoro e meno costoso quello stabile e di qualità. Favorirà sicuramente gli investimenti stranieri in Italia, con conseguenti ricadute positive in termini di occupazione, ed è un’opportunità che potrebbe essere colta anche dalla Valle d’Aosta.

Poniamoci per un momento sul versante del lavoratore. A chi si applica il jobs act?
Il Jobs Act si applica ai lavoratori assunti a tempo indeterminato dall’entrata in vigore del provvedimento (quindi il 7 marzo 2015) nonché ai casi di conversione, successiva all’entrata in vigore, di contratto a tempo determinato o di apprendistato in contratto a tempo indeterminato. Chi ha già un contratto indeterminato rimane con le vecchie tutele salvo il passaggio dell’azienda a più di 15 dipendenti. In questo caso il contratto a tutele crescenti si applica a tutti i dipendenti a prescindere da quando sono stati assunti.

Quello che però va chiarito è che la Riforma è appena iniziata. E' vero?
Siamo solo all’inizio. Al momento ci risulta che il Governo abbia previsto quattro decreti e completati solo due; quelli sul contratto a tutele crescenti e quello sulla NASPI (la vecchia disoccupazione). Mancano ancora da approvare i decreti sul Riordino delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni” e quello sulle “misure per tutelare la maternità e favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.

Il tema grosso su cui c'è stato molto dibattito e quello dei licenziamenti. Come stanno le cose dal vostro punto di vista...
Il Jobs Act mette al centro del sistema sanzionatorio per i licenziamenti illegittimi la tutela risarcitoria, seguendo la strada già tracciata dalla Riforma Fornero (legge 92/12).
Introduce la grande novità del risarcimento certo, commisurato agli anni di anzianità aziendale e, quindi, sottratto alla possibile discrezionalità del giudice.
Prima dell’entrata in vigore del decreto sulle tutele crescenti, in alcuni casi, il dipendente aveva diritto a essere reintegrato nell'organico dell'impresa, qualora il licenziamento venisse dichiarato illegittimo dal giudice. Diversamente per i lavoratori neo-assunti, rimarrà l'obbligo di reintegro soltanto quando un licenziamento è discriminatorio, cioè legato a pregiudizi ideologici, razziali, sessuali o politici nei confronti del lavoratore o nel caso di licenziamenti disciplinari (giustificato motivo soggettivo o giusta causa) se in giudizio si dimostra l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore. Se invece il dipendente viene lasciato a casa per ragioni economiche (per esempio in caso di crisi aziendale) non ci sarà il reintegro. Nel caso in cui il licenziamento risulti ingiustificato/illegittimo, il lavoratore avrà diritto soltanto a un indennizzo in denaro, proporzionale agli anni di carriera che ha alle spalle. Tale indennizzo è composto da due mensilità per ogni anno di anzianità aziendale del lavoratore, con un minimo di quattro e un massimo di 24 mesi.
La nuova normativa creerà di sicuro problemi applicativi in quanto convivranno per molto tempo regole diverse sui licenziamenti.

Ci sono anche novità sul fronte delle assunzioni. Di cosa si tratta?
Importante ribadire quanto ricordato prima: la riforma punta a rendere più facile la creazione di posti di lavoro e meno costoso quello stabile e di qualità. Ci aspettiamo un aumento di investimenti stranieri in Italia, con possibili ricadute positive in termini di occupazione. Il primo passo tuttavia è consolidare la ripresa in atto in Italia: non è sicuramente una legge che può creare occupazione. In Valle, invece, la ripresa stenta ancora a mostrarsi: non dimentichiamoci che nella nostra regione gli effetti nazionali tendono a manifestarsi con almeno un semestre di ritardo. Ci aspettiamo quindi che le assunzioni riprendano, ma occorre che vi sia anche un volano economico: diversamente il Jobs Act rimarrà soltanto un inizio.

Dato il quadro delineato a vostro avviso che cosa potrebbe migliorare questa Riforma?
La Verità è che l'Italia si è fermata ed è già da un po' di tempo che Confindustria lo fa notare. Ha bisogno di ripartire. Il Jobs Act va nella direzione giusta ma da solo non è sufficiente per far ripartire il Paese. Abbiamo quindi bisogno di investimenti stranieri in Italia con conseguente ricaduta positiva sull’occupazione a breve e lungo termine.

Come Confindustria organizzerete un corso sul tema. Come vi sembra che abbiano preso la notizia della riforma gli imprenditori?
Confindustria Valle d’Aosta organizzerà un ciclo di incontri seminariali di formazione e confronto dal titolo “Jobs Act: come cambia il lavoro in Italia". Abbiamo l'obiettivo di illustrare alle imprese associate, con un taglio pratico, il quadro complessivo delle novità introdotte dal Governo in materia di lavoro, attraverso una panoramica generale della norma ed una analisi particolare riferita alle modifiche introdotte dai decreti delegati del Jobs Act. Il primo incontro ha avuto come tema il "Contratto a tutele crescenti” e si è svolto lunedì  16 marzo trattando sia il tema del nuovo contratto, che si applicherà ai lavoratori assunti dal 9 marzo con contratto a tempo indeterminato, sia la nuova disciplina dei licenziamenti individuali. I futuri incontri avranno invece come tema il contratto di ricollocazione e la variazione delle mansioni (aprile 2015) e la NASPI e ammortizzatori sociali, in collaborazione con la sede Inps di della Valle d’Aosta (maggio 2015). Ci aspettiamo una buona adesione da parte dei nostri Associati in quanto la materia trattata è sicuramente di notevole interesse.

25 marzo 2015

Hai un'idea innovativa che vorresti realizzare?



Hai un'idea innovativa che vorresti realizzare? UniCredit Start Lab in collaborazione con Struttura Valle d'Aosta organizza il 31 marzo, dalle 10 alle 12,30, un incontro presso l'incubatore di Aosta (Sala Colonna), in via Lavoratori Vittime del Col du Mont 24.

Dopo il benvenuto di Roger Tonetti, Presidente di Struttura Valle d'Aosta e di Giuseppe Mussetta, Referente Territoriale Unicredit,  interverranno Antonio Di Blasi, responsabile area Innovazione e Pépinières di Struttura Valle d'Aosta, sul tema «Innovazione e sostegno alle start up, i servizi proposti da Struttura Valle d’Aosta»; Livia Damilano, Referente Unicredit Nord Ovest progetti StartLab e Go International, sul tema «Iniziative Unicredit per le star up e imprese» e Paolo Borgaro, Commerciale Unicredit Nord Ovest, su «Interventi del Fondo Centrale di Garanzia per le Start Up».

Banca #Passadore: continua la crescita



Il Consiglio di Amministrazione della Banca Passadore & C. S.p.A., (che ha anche una filiale ad Aosta) nella sua riunione del 23 marzo, ha esaminato il bilancio al 31 dicembre 2014 che verrà portato all’approvazione della prossima Assemblea degli azionisti.

La Banca nel 2014 ha registrato una crescita di tutti i principali aggregati patrimoniali ed un ulteriore significativo incremento nel risultato economico, a conferma dell’efficace affermazione del modello operativo adottato dalla Banca.

In particolare:

- la raccolta diretta si attesta a fine 2014 a 2 miliardi e 25 milioni di euro, con una ragguardevole crescita del 15,1% rispetto all’esercizio precedente; i titoli in deposito della clientela salgono a 4 miliardi e 97 milioni di euro, con un incremento pari al 4,8% rispetto al 2013;

- in controtendenza rispetto al sistema, i prestiti alla clientela segnano un ulteriore incremento rispetto all’anno scorso a 1 miliardo e 457 milioni di euro (+9%); il rapporto tra i crediti netti in sofferenza e il totale degli impieghi si mantiene ancora su valori assai contenuti, pari allo 0,68%, percentuale tra le più basse a livello nazionale;

- l’utile netto dell’esercizio 2014 è pari a 15,3 milioni di euro, con un aumento di oltre il 27% rispetto all’esercizio precedente; tale risultato è, per il terzo anno consecutivo, il più elevato conseguito nel tempo dalla Banca ed è stato come sempre ottenuto in presenza di accantonamenti particolarmente cautelativi. Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea la distribuzione di un dividendo di euro 0,12 per azione, in ulteriore aumento del 9% rispetto all’ultimo esercizio.

La dotazione patrimoniale della Banca si attesta sempre su livelli più che adeguati, con un indice “CET 1 ratio” pari al 13,4%.

Con l’obiettivo di consolidare legami esistenti da più di trent’anni, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deliberato l’acquisto di una partecipazione del 9,9% nel capitale del Banco di Credito P.Azzoaglio, a sua volta presente dal 1982 nella compagine azionaria della Banca con una quota del 3,7%.

L’acquisto da parte della Banca di una partecipazione minoritaria nel Banco Azzoaglio - storico istituto profondamente radicato nel territorio piemontese e nel ponente ligure - è stato valutato con favore in quanto consente di sviluppare efficacemente un tessuto di relazioni tra le due realtà aziendali radicato da tempo, favorendo interessanti opportunità di crescita commerciale e significative sinergie strutturali in diversi assetti amministrativi ed organizzativi.

Il Banco di Credito P. Azzoaglio, fondato nel 1879, ha sede a Ceva (CN) ed opera nelle province di Cuneo, Imperia e Savona con una rete di 19 Agenzie e 121 dipendenti.

23 marzo 2015

Imprese delle #costruzioni in Valle d’#Aosta “risucchiate” dalla #crisi

Propongo ai visitatori di questo blog il comunicato Stampa dell'OSSERVATORIO delle Costruzioni in Valle d'Aosta, realizzato in collaborazione con Centro Studi Sintesi-CGIA di Mestre, relativo all'andamento del comparto edile della valle d'Aosta.
L’edilizia in Valle d’Aosta sta vivendo una fase difficile, drammatica e problematica sotto tutti i punti di vista. I dati dell'Osservatorio sul mercato delle costruzioni in Valle d’Aosta fotografano ancora una volta una situazione di difficoltà di imprese e lavoratori in un mercato che non cresce e che riduce la capacità produttiva.

Il 43% delle imprese è ancora nel buio nel tunnel della crisi, il 29% ha i fari accesi e solo il 28% vede qualche spiraglio di luce. Questi i risultati dell’Osservatorio di mercato sul Sistema delle Costruzioni in Valle d’Aosta che monitora gli andamenti economici delle imprese edili della regione.
Notte fonda per il 16% delle imprese intervistate, con una perdita di fatturato di oltre il 20% nell’ultimo anno. Sono soprattutto aziende che operano quasi esclusivamente nel territorio valdostano e nel settore delle opere pubbliche e che vedono come unica soluzione per uscire dalla crisi quella di tagliare il personale.

Solo il 20% delle imprese, nonostante la crisi, ha evidenziato un incremento, seppur debole, di fatturato (+2% circa). Sono imprese più “evolute” che operano in un mercato più aperto al di fuori dei confini regionali, in cui il peso delle opere pubbliche (28%) è consistente ma l’operatività maggiore si orienta sulle ristrutturazioni (45%).

La crisi del settore ormai non può più essere affrontata con strumenti straordinari ma di portata limitata, ma nell'ambito di un generale ripensamento del sistema produttivo delle costruzioni alla luce delle nuove esigenze della società, del territorio, delle imprese e delle famiglie.
Per limitare i danni e per rispondere alla crisi almeno tre imprese valdostane su dieci nelle costruzioni stanno reagendo, adottando molteplici strategie.
Tenuto conto della profondità della crisi e della necessaria velocità di reazione delle imprese per sopravvivere e rimanere nel mercato, la maggior parte delle strategie adottate sono state quelle più rapide e dagli effetti più immediati: riduzione dei costi di gestione (31%) e del personale (27%). Il 17% delle azioni si concentra sulla ricerca di fonti di finanziamento come “ponte” per superare il momento. Il 6,4% rinvia investimenti già programmati. 2 azioni su 10 sono strategie “aggressive”: specializzarsi e qualificarsi (5,4%), allargando anche il proprio ambito operativo alle attività di project financing o ai servizi di gestione (5%), aggregandosi temporaneamente (4%) o stabilmente (1,5%), o attraverso la creazione di reti di impresa (2%).

Ne emerge un comparto che sta ripensando le sue strategia di sviluppo, puntando soprattutto sull’innovazione. Il 22% delle imprese valdostane delle costruzioni intervistate ha capacità innovativa, raggiungendo quota 46% nelle aziende leader del settore.
In più di un caso su tre (35%), introdurre innovazione in azienda ha significato acquistare attrezzature o macchinari innovativi, o almeno più moderni. A seguire, l’utilizzo di nuovi materiali (28%) e il ricorso a nuove tecnologie o lo sviluppo dell’informatizzazione aziendale (13%). Meno diffuso l’acquisto di nuovi mezzi di trasporto, anche attrezzati (6%) come gli autocarri con gru.
Infine, il 5% delle segnalazioni riguarda corsi di formazione per il personale per adeguamento alle nuove tecniche produttive, ma anche alle nuove norme di sicurezza.

«Questo ripensamento - si legge nella nota - non può avvenire per singoli comparti o singole categorie, deve essere tutto il sistema a riorganizzarsi verso le nuove esigenze della Valle d’Aosta, che oggi sono relative soprattutto alla riqualificazione del territorio, al riuso delle aree dismesse, alle nuove esigenze urbane date dalla crescita della popolazione nelle città, un fenomeno nuovo da monitorare con attenzione. Tutte domande presenti nel mercato ma che oggi non trovano risposta, sia per mancanza di fiducia e di investimenti, ma soprattutto per mancanza di un chiaro quadro di riferimento a lungo termine che metta il settore nelle condizioni di programmare la sua trasformazione in termini di filiera e di capacità operativa e produttiva. Il nostro sistema, nonostante la crisi, è sano e cerca di rimanere a tutti i costi nel mercato».

20 marzo 2015

Fallita la #Sanguinetti Comunicazione

La Sanguinetti Comunicazione è stata dichiarata fallita il 4 marzo.

Qui puoi trovare i post (un po' datati per la verità) che impresaVda ha dedicato all'azienda.

Buona lettura.

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (288): Restano nel Cda di #Expovda

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Investimenti per la crescita
E’ stata approvata la proposta di deliberazione da inviare al Consiglio regionale del programma Investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/2020, così come, per lo stesso programma, è stato costituito il Comitato di sorveglianza.


Restano nel Cda dell'ExpoVda
La Giunta ha nominato il Consigliere regionale Claudio Restano quale componente del Consiglio di Amministrazione di Expo VdA S.p.A.


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Identificazione bestiame
E’ stato approvato il programma di identificazione del bestiame per l’anno 2015 presentato dall’Association régionale Eléveurs Valdôtains. L’impegno di spesa è di 250 mila euro. A favore dell’AREV è stato inoltre approvato il contributo regionale destinato al programma delle attività 2015 di tenuta dei libri genealogici e dei registri anagrafici degli animali, così come dei relativi controlli. A questo proposito sono stati stanziati 750 mila euro.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Piani di sviluppo e progetti di ricerca
E’ stato istituito un elenco aperto di accreditamento per il conferimento di incarichi professionali destinati ad un supporto nella valutazione di piani di sviluppo e di progetti di ricerca.



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Programma edilizia residenziale
Approvato il Programma operativo annuale per l’edilizia residenziale per il 2015, in attuazione del Piano triennale 2014/2016.


SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Assistenza zooiatrica

La Giunta ha dato parere favorevole al programma integrato di assistenza zooiatrica per l’anno 2015 presentato dall’Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Valdostana, (ANABORAVA), per una spesa complessiva di 892 mila 300 euro.

Nuove regole per il #commercio su aree pubbliche al centro di un seminario della #Chambre

Sono stati circa 80 i partecipanti al seminario “Il futuro del commercio su Aree pubbliche” organizzato dalla Chambre Valdôtaine nel pomeriggio di venerdì 20 marzo presso la Pépinière d’Entreprises di Aosta.

All’incontro, il cui obiettivo era quello di presentare le nuove regole che disciplinano il settore del commercio ambulante ed illustrare i nuovi criteri per l'assegnazione dei posteggi su area pubblica (Direttiva Europea Servizi e la l.r. 20/1999 modificata dalla l.r. 12/2014), hanno preso parte principalmente commercianti, coltivatori diretti e funzionari comunali che hanno avuto anche modo di approfondire adempimenti e procedure da seguire per poter svolgere attività di commercio su area pubblica in Francia e Svizzera

Relatori dell’incontro Enrico Di Martino, Dirigente Strutture ricettive e commercio dell'Assessorato Turismo, Sport, Commercio e Trasporti con un intervento sulla nuova normativa regionale in materia di commercio su aree pubbliche, il Segretario Generale FIVA Confcommercio Armando Zelli, che ha affrontato il tema del nuovo sistema di riassegnazione dei posteggi secondo la Direttiva Servizi, Giovanni d'Alessandro, Direttore Struttura Igiene degli Alimenti e Nutrizione Azienda ASL Valle d'Aosta, con un intervento in materia di requisiti igienico sanitari per il commercio dei prodotti alimentari su aree pubbliche, e Emiliano Riba e Stefano Garelli, esperti di aspetti legali e fiscali del Centro Estero per l'Internazionalizzazione del Piemonte, che hanno concentrato il proprio intervento sugli adempimenti per poter svolgere attività di commercio su aree pubbliche in Francia e Svizzera.

«Obiettivo dell’iniziativa era quello di mettere attorno allo stesso tavolo soggetti pubblici e privati – ha spiegato il Presidente della Chambre Nicola Rosset per cercare di giungere ad una visione unica e condivisa di una normativa in costante evoluzione. Si è trattato di un momento di confronto importante che siamo certi potrà permettere una maggiore efficacia nella gestione di queste procedure da parte di tutti gli attori coinvolti».

«La nuova normativa è il coronamento di lungo cammino – ha aggiunto il membro della Giunta Camerale Pierluigi Genta, referente per il commercio su aree pubbliche – che ci ha portati ad un documento che, nonostante non recepisca completamente tutte le richieste, costituisce un grande passo in avanti in un ottica di trasparenza e di tutela dei commercianti ma anche dei consumatori».

«La nuova legge rappresenta un importante passo in avanti rispetto ad una precedente normativa di ormai 15 anni fa – ha spiegato Aurelio Marguerettaz, Assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti – e nella sua redazione abbiamo cercato di tenere conto delle diverse esigenze di un territorio eterogeneo che deve essere capace di far convivere le esigenze della città con quelle del piccolo paese di montagna». 

Andrea Nicola (#dottornicola): «Proponiamo una #cosmesi naturale e quotidiana senza promettere l'impossibile»

Andrea Nicola
Ti propongo un'intervista a Andrea Nicola, di cui conoscete il brand Farmacia Nicola e che recentemente è stato fra i fondatori del Valgrisa store. 

Prima di tutto spieghiamo che cosa è il Valgrisa Store? E come è coinvolto il suo brand?
In effetti il Valgrisa store in piazza della Cattedrale è una novità voluta dalla compagine sociale di Valgrisa, composta dalla famiglia Rosset e Nicola, e si prefigge di creare uno spazio dedicato alle eccellenze valdostane dove chiaramente l'abbigliamento la fa da padrone, ma anche, in questo caso, grappe, distillati di qualità e cosmetici a base di materie prime locali trovano il loro spazio per accontentare – noi crediamo – quella clientela di turisti interessata a scoprire il nostro territorio non soltanto dal punto di vista delle bellezze della nostra regione ma anche dei suoi manufatti di eccellenza.

Si tratta di un punto vendita che risponde ad una logica nuova: il fare rete tra eccellenze del territorio...
Noi ci crediamo fermamente. Non è così facile, ma abbiamo la testa dura per cui proseguiamo con questa idea che, personalmente, ho sviluppato nella linea dei cosmetici che nascono grazie alla collaborazione con importanti realtà locali: la Cofruit per il succo di mele, l'Institut Agricole con le piante officinali, la Fondazione Ollignan con il miele e altre piante officinali, la Maison Bertolin e i Fratelli Panizzi. Con tutte queste realtà abbiamo creato dei cosmetici frutto non soltanto della creatività di un singolo ma con l'apporto veramente di eccellenze del territorio.

Descriviamo i vostri prodotti...
E' bello approfondire l'idea. Nulla di straordinario ma abbiamo cercato di copiare in meglio alcune realtà dell'Alto Adige, dell'Austria e della Svizzera. In questo caso le formulazioni provenienti da più materie prime sono state sviluppate cercando di essere al massimo coerenti dal punto di vista scientifico. Invece il nostro lavoro svolto anche in collaborazione con professori universitari è stato sicuramente coerente. Nell'ambito cosmetico aggiungerei anche che abbiamo avuto un profilo necessariamente basso. Come del resto è capitato a tutti di vedere nell'ambito cosmetico sovente i cleam pubblicitari promettono grandi risultati in poco tempo a partire dalla diminuzione delle rughe alla scomparsa della cellulite. Noi non abbiamo voluto fare nulla di tutto questo, ma abbiamo voluto riproporre per un uso cosmetico quotidiano un concetto che adesso si è un po' perso, quello della normalità. Noi puntiamo sulla normalità e la qualità. La normalità è dovuta dalla necessità di avere una corretta detersione e una corretta idratazione della pelle. Per cui ci siamo occupati di e comunichiamo questo nella maniera più semplice utilizzando le materie prime del territorio.

Quali sono le tipologie maggiormente apprezzate?
Guardando anche le vendite fuori valle direi che i prodotti a base di succo di mela renetta piacciono molto. Questa idea è nata dal fatto che tanti anni fa' era in voga uno shampoo alla mela verde, molto noto e pubblicizzato. Io mi sono detto in Valle abbiamo delle ottime mele renette, la Cofruit fa un succo di eccellenza perché non utilizzarlo e lo utilizziamo inserendone circa il 10% nei nostri prodotti.

Qualche novità in vista come azienda sul fronte cosmetico?
Innanzitutto segnalo che il nostro partner produttivo ha aperto una sede in Valle d'Aosta, a Verrès, quindi l'estrazione delle materie prime avverrà qui. Questo spazio produttivo tra l'altro è in grado di produrre integratori alimentari registrati dal Ministero della Sanità e quindi ci dà slancio per sviluppare questo settore. L'altra piccola novità interessante è la nascita di questo orto botanico nel centro di Aosta, proprio dietro alla Cattedrale, dove abbiamo messo a dimora delle piante e dove coltiveremo in regime biodinamico alcune materie prime utilizzate nei nostri cosmetici.

Una curiosità: ci sono altri esempi di realtà di cosmesi legate al territorio? Di microproduzioni come si dice oggi?
Sì. Però bisogna chiarire che il cosmetico deriva e viene formulato attraverso un'esperienza professionale lunga. Diversa cosa è la coltivazione delle piante officinali. Un buon cosmetico nasce sì se ci sono all'interno delle buone materie prime, ma essenzialmente è un prodotto composto da una serie di sostanze chiamate eccipienti – a volte questi svolgono anche un'azione attiva – in cui si aggiungono per caratterizzarle delle materie prime. Quindi la cosmetica come scienza precisa, del resto esistono delle vere e proprie facoltà universitarie per lo sviluppo di questi prodotti. Inoltre la normativa europea entrata in vigore nel 2013 – come sovente accade – toglie possibilità di azione alle piccole aziende o crea dei costi tali per cui è difficile sopravvivere come piccola azienda. In realtà in Italia ci sono diverse piccole aziende, purtroppo per strutturarsi è necessario avere determinati fatturati che in questo momento non sono facili da raggiungere in Italia, bisogna forse guardare all'estero dove il mercato è goloso di realtà di qualità.

L'impressione è che la rete di sinergie non sia finita...
L'obiettivo è quello di continuare su questa strada. Ci auguriamo che alcuni contatti che abbiamo avuto per sviluppare i nostri prodotti sia in Italia sia all'estero ci dia spazio per nuovi investimenti e per coinvolgere ancora più soggetti.

Una novità in vista a livello aziendale?
Con un po' di soddisfazione posso dire che prima dell'estate arriverà un'acqua di profumo alla Calendula. E' un lavoro lungo che abbiamo portato avanti anche con la presenza di un naso assolutamente qualificato e aggiungeremo alla nostra gamma anche un latte detergente, uno scrab e così la nostra proposta sarà completa e così potremmo offrire ai nostri clienti un trattamento completo a base di cosmetici contenenti materie prime del territorio o comunque dell'arco alpino.

Questo diventa interessante per gli operatori che utilizzano questi prodotti...
Ci auguriamo che alcune strutture ricettive vogliano proporre ai loro clienti anche trattamenti con i nostri prodotti.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Consolidare la nostra presenza con il marchio “Dottor Nicola farmacista ad Aosta” con una struttura autonoma che possa vivere in maniera completa il progetto. Ovviamente questo dipende dallo sviluppo dei mercati non soltanto locali ma pure all'estero. Questo è prioritario e potrebbe farci fare il salto di qualità che attendiamo.

#Vinitaly: a Giorgio #Anselmet la Medaglia di #Cangrande

 

Domenica 22 marzo, a Verona, nell’ambito della giornata inaugurale di Vinitaly, 49° Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, Giorgio Anselmet della Maison Anselmet di Villeneuve sarà proclamato Benemerito della vitivinicoltura italiana e riceverà la Medaglia di Cangrande.

Il riconoscimento, istituito nel 1973, premia ogni anno, per ogni regione d’Italia, una persona che si sia distinta per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola del proprio territorio.

Giorgio Anselmet è stato ritenuto meritevole dell’onorificenza per il suo grande impegno nella promozione e valorizzazione della viticoltura valdostana, avendo contribuito a diffondere il nome della Valle d’Aosta nel mondo grazie anche a numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, ultimo dei quali la segnalazione tra i 14 vini bianchi “migliori d’Italia” della rivista Wine Spectator, a ulteriore conferma della vivacità e dell’eccellenza della nostra Regione nel comparto vitivinicolo.

Anche i visitatori di ImpresaVda nel 2012 hanno premiato l'impegno di Giorgio Anselmet
«La Maison Anselmet, della quale Giorgio è titolare, - si legge in una nota diffusa dall'amministrazione regionale - è un’attività nata sulla scia della passione del nonno Enrico e del padre Renato, che prosegue con il coinvolgimento della moglie Bruna e dei figli Henri, Stéphanie e Arline, e, in tal senso, rappresenta la vera essenza della azienda di famiglia, prerogativa e vanto delle aziende della nostra Regione che pur nella loro dimensione familiare hanno saputo migliorarsi ed affermarsi nel corso degli anni».
 

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