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12 aprile 2017

#Traforo del #MonteBianco Il #GEIE-TMB lancia la nuova #app #TMBMobility

Da questa settimana è possibile scaricare “TMB Mobility”, la nuova App gratuita di informazione sulla viabilità e sulle condizioni di accesso al Traforo del Monte Bianco.
“TMB Mobility” consente all’utente di visualizzare sul proprio smartphone le informazioni sullo stato della circolazione e sui tempi di attesa.

Le informazioni, disponibili in tre lingue (italiano, francese, inglese), sono mostrate sopra una mappa geografica che rappresenta i due piazzali di ingresso (lato Italia e lato Francia) e le due aree di regolazione del traffico pesante (Aosta e Passy-Le Fayet).
Sono inoltre disponibili informazioni sulle regole di circolazione e le condizioni tariffarie, e le immagini delle telecamere (le stesse visualizzate sul sito web del traforo).

L’applicazione è pubblicata su Apple store e Google Play. 

Le informazioni sui tempi di attesa e sugli eventi in corso o previsti (es. interruzione programmata della circolazione a causa di esercitazione di sicurezza o attività di manutenzione) sono alimentate in tempo reale dagli operatori della postazione di controllo e comando del Traforo del Monte Bianco. Tali informazioni sono allineate a quelle inviate ad altri partner di info viabilità (Autostrade per l'Italia, Autoroutes et Tunnel du Mont-Blanc, Autoroute info, comune di Chamonix).


Per scaricare la App

“TMB Mobility” è scaricabile gratuitamente:
-        dal sito del GEIE-TMB (www.tunnelmb.com)
-        dai siti delle due società concessionarie del Traforo del Monte Bianco: SITMB (www.sitmb.com) e ATMB (www.atmb.net)
- da Apple Store e Google Play


10 marzo 2017

Traforo del Monte Bianco: cambiamento al vertice degli organi di direzione del GEIE-TMB



Riccardo Sessa
A decorrere dal 1° marzo 2017 e per una durata di 30 mesi, il presidente della SITMB (Società Italiana per azioni per il Traforo del Monte Bianco), Ambasciatore Riccardo Sessa, subentra, nella carica di presidente del consiglio di sorveglianza del GEIE-TMB, al suo omologo francese, il presidente della ATMB (Autoroutes et Tunnel du Mont-Blanc) François Drouin, che aveva assunto questo incarico il 1° settembre 2014. Alla stessa data e per un identico periodo, la funzione di direttore gerente è affidata a Gilles Rakoczy, che aveva già rivestito questo ruolo dal 1° marzo 2012 al 31 agosto 2014.
SITMB e ATMB sono concessionarie del Traforo del Monte Bianco. A partire dal 2001, allo scopo di garantire la gestione unitaria dell’infrastruttura, le due società hanno costituito il gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco (GEIE-TMB).
Il GEIE-TMB dispone di specifici organi di governo – un consiglio di sorveglianza e un comitato di direzione – che funzionano secondo il principio di un’alternanza di direzione rinnovata ogni 30 mesi: quando il presidente del consiglio di sorveglianza è italiano, il direttore gerente, in seno al comitato di direzione, è francese e viceversa.
Il comitato di direzione è costituito da tre membri: il direttore gerente, un direttore nominato da SITMB e un direttore nominato da ATMB. Per i prossimi 30 mesi, il Direttore italiano sarà Maurizio Cipollone, che ha già rivestito tale funzione dal 1° settembre 2009, e il direttore francese sarà Grégory Schwarshaupt.

Gilles Rakoczy
«Sono molto orgoglioso e felice di svolgere un nuovo mandato di gerente del Traforo del Monte Bianco. - spiega Rakoczy -  La mia intenzione è quella di costruire un progetto intorno ai valori della sicurezza, dell’innovazione, dell’efficacia e del lavoro di squadra. So di poter contare su due direttori, membri del Comitato di Direzione, Maurizio Cipollone et Grégory Schwarshaupt, che supporteranno questo progetto con la loro rispettiva esperienza. Anche i 260 collaboratori in forza al traforo dovranno mobilitarsi affinché il traforo possa rimanere un riferimento mondiale in materia di sicurezza.L’innovazione al servizio della sicurezza e dei servizi agli utenti sarà un tema importante del mio mandato. A tale proposito, saremo chiamati a realizzare un certo numero di cantieri complessi, quali la transizione alla tecnologia digitale o la manutenzione delle infrastrutture civili. Nello svolgimento dell’incarico affidatomi, sono certo di poter contare sul Consiglio di Sorveglianza e sul suo Presidente, Riccardo Sessa, che ha sempre dato alla sicurezza la massima priorità».



Da sapere

Riccardo Sessa, dopo studi superiori e universitari a Parigi (dove ha vissuto in gioventù per circa otto anni) e a Roma, dove si è laureato in Giurisprudenza specializzandosi in diritto internazionale, nel 1973 l’Ambasciatore Sessa è entrato al Ministero degli Esteri, ricoprendo nel corso di una lunga e brillante carriera numerosi, importanti e delicati incarichi in Italia ed all’estero, spesso in situazioni difficili e di crisi, che gli hanno consentito di acquisire esperienze professionali ed umane molto diversificate. L’Amb. Sessa ha anche un passato di pubblicista su tematiche internazionali e di universitario nel campo del diritto internazionale e della storia dei trattati e delle relazioni internazionali. Vice Presidente della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), collabora con istituti di ricerca italiani e stranieri su questioni strategiche ed internazionali. Nel corso della sua lunga ed articolata carriera ha sempre prestato una particolare attenzione alla promozione degli interessi italiani in tutti i settori ed in particolare in quelli economico-commerciali. È anche Presidente dell’Associazione Italia-Serbia. Ufficiale di complemento dell’Arma dei Carabinieri, l’Amb. Sessa è Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana ed è insignito di numerose alte onorificenze straniere. 

Gilles Rakoczy, 46 anni, si è laureato all’Ecole Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi e all’Ecole Nationale des Travaux Publics de l’Etat a Lione. Inizia la propria carriera nel 1995 alla Direzione Dipartimentale delle Infrastrutture della Savoia (DDE 73), in seguito alla DDE 27. Alla fine del 2002, diventa Incaricato della Direzione del Personale e dei Servizi. Dal 2006 al 2008, Gilles Rakoczy è Responsabile dell’ufficio programmazione degli investimenti stradali in seno alla Direzione Generale delle Strade. A tale titolo, egli è anche Corrispondente del gabinetto del ministro del MEEDDAT, incarico che conserva quando nel 2008 diventa Vice sottodirettore degli investimenti stradali. Nel 2009, Rakoczy raggiunge la società EGIS AMENAGEMENT in qualità di Direttore regionale della Ile de France (settore Est). Dal gennaio 2011, Gilles Rakoczy occupava il posto di Direttore di attività Ile de France presso EGIS France. Dal 1° marzo 2012 al 31 agosto 2014 ha rivestito il ruolo di Direttore Gerente del GEIE-TMB e successivamente, per un periodo di 30 mesi quello di direttore nominato da ATMB. A decorrere dal 1° marzo 2017 è stato chiamato per la seconda volta a svolgere le funzioni di Direttore Gerente del GEIE-TMB.

23 luglio 2016

#Consiglioregionale: antologia da giugno a luglio

Ultimo post per rimetteremi in pari con l'attività del Consiglio regionale...

7 - 8 giugno

Il Presidente Rollandin ha presentato il nuovo programma di Governo

Dibattito sulla nuova situazione politica

Andrea Rosset è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Laurent Viérin eletto Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali

Interrogazione sulle tariffe agevolate delle autostrade valdostane

Interpellanza sulle assunzioni nelle società partecipate

Approvato il Programma per l'innovazione e lo sviluppo dell'industria e dell'artigianato 2016-2018

Approvato il disegno di legge sulla sospensione annuale dei mutui per gli agricoltori


22 - 23 giugno 

Interrogazione a risposta immediata sul "Noir in Festival"

Interpellanza sui benefits dei dirigenti delle società partecipate

Interpellanza sul rinnovo del CdA della società CVA spa

Relazione annuale sul controllo strategico e di gestione

Approvata una risoluzione sulla regolamentazione dell'attività di ristorazione presso il proprio domicilio


14 - 15 luglio 

Interrogazione a risposta immediata sulla nomina del direttore dell'ARER

Interrogazione sull'erogazione delle misure del Piano di sviluppo rurale per il 2015

Interpellanza sulla promozione e valorizzazione del turismo

Interpellanza sull'eliminazione della rottura di carico sulla tratta ferroviaria Aosta-Torino

Interrogazione sul nuovo Consiglio di Amministrazione della CVA

Approvati gli interventi per la capitalizzazione delle imprese industriali e artigiane

Approvate le misure urgenti di aiuto alla liquidità delle attività economiche

Relazione annuale sulla gestione 2015 della Casinò de la Vallée spa: l'intervento dell'Assessore Perron

Dibattito sulla gestione 2015 della Casinò de la Vallée spa; respinta una risoluzione

Approvate le modifiche alle disposizioni in materia di politiche abitative

Approvate le modifiche alle disposizioni in materia di strade regionali

Respinta una mozione sugli affidamenti e consulenze delle società partecipate regionali








4 marzo 2016

Bilancio positivo per il #Traforo del #MonteBianco


Ritorno, dopo una lunga pausa, a scrivere sul sito del Sole 24 Ore in merito al bilancio del Traforo del Monte Bianco. Qui trovi il post. 

E qui sotto qualche news aggiuntiva

«Un mix di fattori - spiegano i vertici dell'azienda in una nota - ha probabilmente contribuito all’incremento del traffico di cui ho scritto nel post sul Sole. Quanto al turistico, una maggiore propensione ai movimenti transfrontalieri e alle escursioni di breve-medio raggio può essere stata in parte indotta dalle notizie poco rassicuranti che hanno riguardato alcune delle tradizionali mete turistiche extraeuropee. Ma non va trascurato l’effetto-richiamo esercitato sul pubblico transalpino (e non solo) da  un evento di grande successo, quale è stato Expo 2015, e – in ambito locale – dalla entrata in funzione della nuova funivia “Sky Way” di Courmayeur, un prodigio di ingegneria e di soluzioni architettoniche di avanguardia, capace di destare unanime ammirazione».

L’incremento del traffico pesante non sembra comunque poter essere considerato estraneo alla sia pur timida ripresa economica di cui, in corso d’anno, sono stati segnalati alcuni effetti positivi, sia nel settore produttivo che in quello degli scambi commerciali. «Il Traforo del Monte Bianco - si legge ancora - continua a svolgere un ruolo importante per le relazioni commerciali tra l’Italia e il centro-ovest del continente europeo. Un ruolo, conviene  ricordare, che tiene in particolare considerazione le esigenze della protezione ambientale: i veicoli pesanti di più vecchia concezione (e dunque non dotati dei più moderni dispositivi antinquinamento: gli Euro 0, 1 e 2) da tempo non sono più assolutamente ammessi al transito sotto il Monte Bianco. E tra i veicoli ammessi, quelli di ultima generazione, gli Euro 5 e 6, rappresentano ormai circa il 90% dei transiti totali».

10 giugno 2014

#ATMB: Résultats 2013 et Perspectives 2014

Ho ricevuto questa nota dalla società francese che gestisce il Tunnel del Monte Bianco. Ci trovi una fotografia di quanto avvenuto nel 2013. I dati sono stati presentati a Bonneville il 6 giugno. Buona lettura. 

En présence des élus locaux, associations, partenaires et entreprises, Autoroutes et Tunnel du Mont Blanc a présenté ce jour son rapport d’activité 2013. 33 millions d’euros ont été investis pour la sécurité, la qualité de service et la préservation de l’environnement.
« Au pied du Mont-Blanc, au cœur de la Haute-Savoie, ATMB a pour mission de favoriser la mobilité de tous et d’assurer la desserte des territoires dans les meilleures conditions de circulation. Au service des riverains, des acteurs économiques et touristiques, notre réseau irrigue l’économie au plan local et international tout en lui permettant de se développer » a expliqué François Drouin, président d’ATMB. 
En 2014, ATMB maintient un niveau d’investissements important, qui s’élève à plus de 50 millions d’euros.
Dépositaire d’un savoir-faire unique d’exploitant d’ouvrages de montagne, ATMB a réaffirmé sa volonté de se développer et se porte candidate à l’exploitation de nouvelles infrastructures tunnelières et routières de la région Rhône Alpes.
 
Chiffres clés 2013
 
Équipes
·      389 collaborateurs pour l’Autoroute Blanche et la Route Blanche
·      262 collaborateurs du GEIE-TMB pour les 11,6 km du Tunnel du Mont Blanc (dont 71 pompiers)
 
Résultats financiers 2013
·      172 M€ de chiffre d’affaires
·      33 M€ investis
·      Charges d’exploitation : 92 M€
·      Résultat net : 46,9 M€
·      Dette : 194 M€
 
10 € de péage sur le réseau en 2013
·      2,76 € pour le service client
·      2,54 € en investissements
·      3,46 € en TVA, impôts et taxes
·      1,24 € est versé sous forme de dividendes : 72% à l’État, 21% aux collectivités territoriales
 
 
ATMB, engagée pour l’excellence de son service client
 
Au service des 40 000 conducteurs qui circulent chaque jour sur ses voies, les équipes d’ATMB sont mobilisées 24h/24 pour garantir des conditions optimales de circulation.
 
Un service hivernal intensifié
175 collaborateurs ont été mobilisés pour optimiser le service hivernal 2013-2014, soit plus de 6 700 heures de travail cumulées contre près de 5 900 pour l’hiver 2012/2013.
Les équipes d’ATMB ont été renforcées sur la Route Blanche pour le déneigement et le déclenchement préventif d’avalanches. Un nouvel artificier complète l’équipe de cinq spécialistes qui apportent à ATMB une expertise inédite pour une société d’autoroute.
 
Une meilleure information trafic
Une application mobile pour smartphones « SOS Autoroute » a été lancée en février 2013 pour permettre aux conducteurs en difficulté de solliciter une aide. Grâce à une localisation immédiate par GPS, les équipes d’ATMB peuvent intervenir rapidement pour venir protéger et assister les conducteurs.
 
 
En 2014, ATMB engage de nombreux projets pour fluidifier le trafic, notamment au travers du développement du télépéage avec :
·      l’agrandissement de la gare de péage de Scionzier, comprenant deux nouvelles voies dédiées au télépéage,
·      la construction d’un nouveau centre de service client de 200 m²  dédié au télépéage à Nangy.
Pour ses clients suisses, ATMB et le Touring Club Suisse ont signé ce jour un partenariat pour faciliter leur accès au télépéage à des conditions promotionnelles.
En 2014, ATMB réaménage l’ensemble de ses aires de repos sur l’Autoroute Blanche : nouveaux sanitaires, aires de pique-nique. Sur la Route Blanche, la station Total des Houches sera reconstruite pour offrir de meilleurs services : nouvelle boutique, restauration rapide, wifi en libre accès, terrasse panoramique avec vue sur le Mont-Blanc.
Enfin, ATMB a annoncé la création d’un nouveau diffuseur à Viry, au service des riverains et des travailleurs frontaliers.
 
Protéger les conducteurs : une mission prioritaire
 
« Assurer la sécurité de nos clients reste notre première priorité. Pour répondre à cette exigence, nous entreprenons chaque année de nombreux travaux. » explique Philippe Redoulez, directeur général d’ATMB.
En 2013, plusieurs chantiers ont été menés à bien.
  
Des véhicules anti-incendie uniques au monde
Au Tunnel du Mont Blanc, trois véhicules anti-incendie ont été livrés en 2013. Baptisés Proteus, ils sont unique au monde. Conçus sur mesure par les pompiers et les experts du comité de sécurité du tunnel, ils permettent par exemple une autonomie d’intervention de 15 minutes sur un incendie sans réalimentation, avec un canon à jet pouvant atteindre 60 mètres.
 
La casquette des Egratz : un chantier spectaculaire achevé sur la Route Blanche
Construite à flanc de montagne afin de prévenir les risques de chute de pierres liées aux fortes variations de température, la « casquette » des Egratz est une nouvelle illustration de l’expertise d’ATMB en matière d’exploitation d’ouvrages de montagne. Au-delà des 20 000 m² de grillages et d’écrans pare-blocs posés sur les 3 kilomètres de la descente, cette « visière » en béton de 110 mètres de long a été réalisée avec 2 500 tonnes de béton et 180 tonnes d’acier.
Trafic journalier moyen 2013
 
Véhicules légers en hausse
·      24 218 sur l’Autoroute Blanche (+2,1%)
·      15 998 sur la Route Blanche (+2,48%)
·      3 343 au Tunnel du Mont Blanc (+4,01%)
 
Poids lourds en baisse
·      2 351 pour l’Autoroute Blanche
(-2,36%)
·      1 859 pour la Route Blanche
(-4,48%)
·      1 505 au Tunnel du Mont Blanc
(-5,47%)
 
Les véhicules légers, premiers clients d’ATMB
·      91% sur l’Autoroute Blanche
·      68% au Tunnel du Mont Blanc
 
Parmi les 213 ponts et viaducs, le viaduc de Bellegarde totalement rénové
Il enjambe le Rhône sur 1 kilomètre à une hauteur de 62 mètres : 11 millions d’euros ont été investis pour cet ouvrage exceptionnel. Il se dote d’une structure renforcée afin d’accueillir une nouvelle chaussée plus épaisse de 3 centimètres, donc plus résistante aux gels et dégels successifs.
 
En 2014, ATMB maintient son engagement et entreprend des travaux pour prévenir au maximum la prise à contre-sens de l’autoroute. Des travaux d’entretien et d’amélioration des ouvrages d’art et tunnels seront menés :
·      sur la Route Blanche, les tunnels du Châtelard et des Chavants seront réaménagés,
·      sur l’autoroute, le viaduc de Bardonnex sera rénové.
Au Tunnel du Mont Blanc, les Véhicules de Première Intervention seront remplacés et la refonte de l’outil informatique de pilotage des équipements de sécurité se poursuit. Ce « cerveau électronique » gère en permanence 35 000 données envoyées par les caméras de surveillance, détecteurs de chaleur, etc.
 
Une volonté de développement d’ATMB : mettre à profit son expertise d’exploitant d’ouvrages uniques au monde
Forte de l’expertise du Tunnel du Mont Blanc, une référence mondiale en termes de sécurité, ATMB dispose d’un savoir-faire unique d’exploitant d’ouvrages de montagne. Aussi, ATMB s’est portée candidate à l’appel d’offre pour la conception et la réalisation des travaux de mise en sécurité et la gestion du Boulevard Périphérique Nord de Lyon, comprenant notamment la rénovation de plusieurs tunnels.
En mars 2014, ATMB a été retenue par le Conseil général de la Haute-Savoie pour définir les procédures de sécurité du tunnel des Montets, ainsi que pour superviser le trafic routier l’hiver. Cet ouvrage est unique en son genre : en exploitation ferroviaire la majorité de l’année, il est utilisé en mode routier lorsque la route qui relie Vallorcine à Chamonix est fermée pour cause de risque trop élevé d’avalanches.
 
Une politique de préservation de l’environnement ambitieuse
En 2013, ATMB a œuvré pour la préservation de l’environnement des 33 communes traversées par son réseau.
 
Des équipements plus performants pour améliorer la protection des ressources naturelles
Dans le cadre du service hivernal de l’Autoroute et de la Route Blanches, 7 camions de déneigement ont été renouvelés : de classe Euro 5, ils répondent aux normes environnementales européennes parmi les plus exigeantes.
Le Tunnel du Mont Blanc est devenu en 2013 le premier ouvrage souterrain à se doter d’un système de refroidissement basé sur l’utilisation de sources naturelles d’eau froide. 24 climatiseurs à eau sont venus remplacer les anciens climatiseurs à gaz.
 
Une politique environnementale ambitieuse
ATMB a mis en œuvre en 2013 les premières actions liées à sa nouvelle politique environnementale. Pour réduire les nuisances sonores, un merlon acoustique en terre a été construit à Bonneville. En parallèle, les études pour l’isolation de 45 habitations situées le long de l’Autoroute et la Route Blanches ont été finalisées.
L’année 2014 marquera l’achèvement de la construction des nouveaux centre d’entretien et PC trafic autoroutiers Haute Qualité Environnementale® de Bonneville. En novembre prochain, le centre d’entretien sera inauguré. Il sera le premier site autoroutier de France respectant la démarche HQE®.
Par ailleurs, ATMB poursuit son programme de construction de parkings de covoiturage entamé en 1989 : de 182 places disponibles fin 2013, l’objectif est d’arriver à 285 places à l’horizon 2015.  

21 marzo 2014

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (242): Finanza pubblica

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Finanza pubblica
La Giunta regionale ha deliberato di resistere nell’appello promosso dal Ministero dell’economia per l’annullamento dell’ordinanza del TAR del Lazio, con la quale è stata accolta l’istanza della Regione di sospensiva del decreto sul riparto del contributo alla finanza pubblica per le Regioni a Statuto speciale.


Rappresentanti Regione Cervim e Sitmb
Sono stati designati, quali rappresentanti della Regione, per la durata di un triennio: nel CERVIM-Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura montana: Roberto Gaudio in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione, Ivo Joly e Alberto Levi come consiglieri; nella S.I.T.M.B. s.p.a- Società Italiana per azioni per il Traforo del Monte Bianco: Christian Casi e Dario Bàndito in qualità di consiglieri.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Co-marketing Nordiconad
E’ stato deciso di incrementare di ulteriori 12 mila euro, rispetto ai 10 mila già deliberati, l’impegno di spesa per l’operazione di co-marketing con la società Nordiconad nei supermercati Conad del Nord Italia, a sostengo dell’offerta turistica della Valle d’Aosta.

16 ottobre 2013

Nomine Regione: Scadono i Cda di #Sav e Traforo Monte Bianco

In applicazione alla legge n. 11 del 1997 – riguardante le nomine e le designazioni di competenza dell'Amministrazione regionale in società, enti, fondazioni, associazioni ed istituti pubblici e privati – la Presidenza della Regione informa che sul Bollettino Ufficiale n. 42 del 15 ottobre 2013 è stato pubblicato il provvedimento dirigenziale n. 4071 del 30 settembre 2013 relativo all’approvazione dell’avviso pubblico concernente la nomina di rappresentanti della Regione in vari enti/società. 

Come puoi vedere dall'elenco ci sono anche alcune realtà di un certo peso...
  • Fondation Joseph Jerbore: un Consigliere del Consiglio di Amministrazione.
  • Fondazione Sistema Ollignan Onlus: un Revisore dei conti.
  • Cervim: un Presidente e due Consiglieri del Consiglio di Amministrazione e un Presidente del Collegio dei Revisori dei conti.
  • Ente Parco Nazionale Gran Paradiso: un componente del Collegio revisori dei conti.
  • Istituto Regionale A. Gervasone: un Presidente del Consiglio di Amministrazione, tre componenti effettivi e tre componenti supplenti del Collegio dei Revisori dei conti.
  • Aeroporto Valle d’Aosta Spa un Presidente e un Sindaco supplente del Collegio sindacale.
  • I.P.L.A. spa: un Consigliere del Consiglio di Amministrazione.
  • Società Italiana Traforo del Monte Bianco Spa: due Consiglieri del Consiglio di Amministrazione
  • Società Autostrade Valdostane spa: quattro Consiglieri del Consiglio di Amministrazione, un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente del Collegio sindacale.
  • Comitato Valdostano FISI-ASIVA: un Presidente e un componente supplente del Collegio Revisori dei conti.
  • Fondazione Centro Internazionale su Diritto, Società e Economia: due componenti effettivi e un componente supplente del Comitato di revisione
La documentazione e la modulistica sono a disposizione degli interessati presso l’Ufficio nomine della Segreteria della Giunta regionale, al quarto piano di Palazzo regionale, ad Aosta, (telefono 0165 27 38 34) e reperibili online sul sito della Regione Valle d’Aosta.

30 settembre 2012

50 Candeline per il Traforo del Monte Bianco (Terza puntata)


Qui trovi la prima puntata e qui la seconda. Storia e sicurezza i temi trattati.

Ricerca e sviluppo: gli studi al servizio dell’innovazione

Sono in fase di sperimentazione tre sistemi antincendio tramite aspersione di acqua
Le squadre del Traforo del Monte Bianco stanno analizzando l’efficacia e l’idoneità dei dispositivi di aspersione d’acqua a bassa e ad alta pressione dalla volta in caso di incendio. Attualmente è in atto un programma di sperimentazione nella galleria di "San Pedro de Anes" in Spagna, che terminerà a metà ottobre.


1,7 milioni di € sono stati investiti per condurre dei test ricreando una sezione del Traforo del Monte Bianco su 400 m. Tale ricostruzione integra le specificità tecniche del Traforo del Monte Bianco in materia di ventilazione e di evacuazione dei fumi. Il realismo dei parametri applicati in questi test costituisce una prima mondiale.
In un mese e mezzo verranno causati 14 incendi originati da mezzi pesanti. Lo studio si basa sui dati raccolti da 261 sensori usati per misurare l’evoluzione del fuoco e l’efficacia dei vari sistemi di aspersione: aspersione a pioggia a grosse gocce, brumizzazione a goccioline e nebulizzazione.


Nel corso di ciascun test verrà valutata l’efficacia dei sistemi di aspersione d’acqua nel contesto di incendi con potenza termica variabile da 15 a 70 megawatt, originati da mezzi pesanti con forte potenziale di infiammabilità (carico di pallet di legno, elementi in plastica, pneumatici ecc.).

- Le prime due prove, che costituiscono dei test di riferimento, hanno l’obiettivo di verificare il buon funzionamento dei sensori presenti su tutta la lunghezza della sezione della galleria, di osservare lo sviluppo dell’incendio e di studiare più in particolare l’attività del focolaio.
- La terza prova permette invece di determinare, nel contesto di due tipi di incendio diversi, le condizioni ottimali di attivazione del sistema di aspersione a pioggia a grosse gocce (alta pressione), relativamente all’evacuazione degli utenti.
- I test successivi hanno lo scopo di valutare l’efficacia dei tre sistemi di aspersione. Condotti in presenza di incendi diversi con forte potenziale di vampate, permetteranno di misurare, a seconda delle modalità di aspersione considerate, il tasso di penetrazione dell’acqua all’interno dei veicolo incendiato.


Il rapporto sarà terminato a fine anno e permetterà di stabilire se questi tipo di dispositivo è compatibile con sistemi antincendio come quelli installati nel Traforo del Monte Bianco.

Studio del comportamento dei flussi di aria nel Traforo del Monte Bianco

La qualità del sistema di ventilazione è un elemento essenziale per la sicurezza degli utenti e delle squadre del GEIE del Traforo del Monte Bianco. Tale sistema mira in particolare a contenere i fumi in una zona più ristretta possibile e ad evitarne la propagazione.

I flussi di aria hanno un ruolo determinante nell’installazione del dispositivo. Essi dipendono sia dalle correnti naturali che dalla ventilazione e dall’estrazione attivate in caso di evacuazione dei fumi.
E’ in corso uno studio che servirà per approfondire la conoscenza di questi fenomeni e rafforzare ulteriormente l’efficacia dei sistemi di ventilazione.


Per questo studio è stato progettato e realizzato un veicolo elettrico in collaborazione con l’Università di Modena. Il prototipo è dotato di anemometri e di strumenti destinati a misurare e registrare un insieme di dati su tutta la lunghezza del traforo, tenendo conto di diversi parametri: presenza di veicoli, interazione tra i vari sistemi di ventilazione, condizioni di pressione, ecc. I dati raccolti vengono in seguito trattati da supercalcolatori.

I risultati di questi test verranno utilizzati per ottimizzare ulteriormente il sistema di ventilazione integrato alla nuova Gestione Tecnica Centralizzata.




25 settembre 2012

50 Candeline per il Traforo del Monte Bianco (Seconda puntata)

Una curiosa infografica che mette in relazione la funivia del Monte Bianco con il Traforo

La sicurezza è al centro delle decisioni e delle missioni quotidiane delle squadre del Traforo del Monte Bianco. Dal 2002 sono stati installati dei nuovi impianti per ottimizzare ulteriormente la sicurezza della galleria. Vengono inoltre eseguiti regolarmente dei lavori all’avanguardia in materia di sistemi antincendio.
Un nuovo traforo nel 2002

Nel 2000 è stato realizzato un programma di lavori per oltre 400 milioni grazie all’azione congiunta delle autorità di tutela, delle forze di soccorso delle società concessionarie ATMB e SITMB, nonché del GEIE del Traforo del Monte Bianco (GEIE-TMB). Le squadre del Traforo del Monte Bianco si sono mobilitate per costruire un nuovo traforo, tenendo conto del dramma del 1999.

Il programma è stato articolato intorno a 4 grandi assi: il rifacimento degli impianti di sicurezza, il potenziamento dei mezzi di soccorso, la creazione di una struttura unica di gestione nel 2001 (GEIE-TMB), e l’introduzione di un nuovo regolamento della circolazione.

Vi è stata quindi, nel 2002, l’apertura di un nuovo tunnel, atto a rispondere a requisiti di sicurezza rigidissimi, dotato degli impianti più moderni e di un’organizzazione ottimizzata grazie alla presenza di squadre fortemente mobilitate, con un pilotaggio informatizzato e centralizzato degli impianti di sicurezza, un rilevamento automatico degli incidenti basato sull’analisi di 35.000 dati raccolti in galleria (telecamere, sensori…), la presenza permanente di 11 pompieri ai due ingressi e al centro del traforo, dei nuovi dispositivi per la protezione degli utenti (nuova progettazione dei rifugi protetti) e per la gestione della circolazione in caso di emergenza (mezze barriere su tutta la lunghezza del tunnel, comunicazione delle consegne di sicurezza attraverso le autoradio degli utenti) ecc.


Politica di sicurezza sostenuta da un’innovazione permanente
Dalla riapertura avvenuta nel 2002 sono stati fatti investimenti ogni anno, mettendo le tecnologie più avanzate al servizio della sicurezza del Traforo del Monte Bianco. L'innovazione costituisce infatti uno dei maggiori pilastri della politica di sicurezza del traforo. I dirigenti e i collaboratori del Traforo del Monte Bianco vogliono mantenere l’opera tra i modelli mondiali presi come esempio in materia di sicurezza: per questo motivo, puntano su soluzioni che vanno dall’avanguardia tecnologica all’installazione di dispositivi di punta, dal miglioramento al rinnovo degli impianti.

Un nuovo veicolo di intervento antincendio
Quattro veicoli di nuova generazione sostituiranno progressivamente i famosi Janus1 attualmente in dotazione alle postazioni antincendio permanenti situate agli ingressi e al centro del traforo.
Studiato in collaborazione con le squadre di pompieri permanenti del traforo e con gli esperti del comitato di sicurezza, questo prototipo ha richiesto più di un anno per la messa a punto e un investimento totale di 3,2 milioni di €. Unico al mondo, questo mezzo è dotato di impianti innovativi che gli permettono di avere una maggiore potenza d’azione migliorando la protezione delle squadre d'intervento.


Una forza d’urto triplicata e una capacità di 12.000 litri (rispetto ai 4.000 litri degli Janus). Questa capacità di riserva dà un’autonomia di intervento di 15 minuti senza rialimentazione.

Una portata del cannone ad acqua maggiore e variabile, da 1000 a 2000 litri al minuto.

Una cabina abbassata a 70 cm di altezza dal pavimento. Questo dispositivo assicura una migliore visibilità al conducente, che si trova così al di sotto del livello dei fumi.

Il miglioramento dell’autoprotezione del veicolo e delle squadre di intervento, con la possibilità di generare un tappeto di schiuma tagliafuoco, in particolare in caso di presenza di idrocarburi al suolo.

Un dispositivo di soppressione della cabina per impedire la penetrazione dei fumi.

Un radar laser per determinare la posizione esatta del camion nel traforo, completato da una telecamera termica che facilita l’avanzamento del veicolo in condizioni di visibilità molto ridotte.

Il primo di questi prototipi è stato consegnato il 15 settembre 2012. Verrà testato in condizioni reali per tre mesi. La consegna degli altri tre veicoli è prevista nel corso dell’estate 2013.


Pilotaggio degli impianti di sicurezza: integrazione delle tecnologie più avanzate
La Gestione Tecnica Centralizzata (GTC) è un sistema di pilotaggio informatizzato degli impianti di sicurezza, che analizza 35.000 dati provenienti dai diversi strumenti di sorveglianza – telecamere, sensori, rivelatori ecc. – e segnala, tramite il rilevamento automatico di incidenti, ogni anomalia agli operatori della postazione di controllo. A seconda della natura dell’emergenza, la GTC propone procedure prestabilite e l’attivazione degli impianti di sicurezza più adatti: visualizzazione della segnalazione per diffondere le consegne di sicurezza agli utenti, attivazione della ventilazione, chiusura totale o parziale al traffico con abbassamento delle mezze barriere ecc.


Nel 2011 una società italiana è stata incaricata del rifacimento informatico della Gestione Tecnica Centralizzata. Questo incarico, che rappresenta un investimento di 3 milioni di €, si estende per due anni: il 2012 è dedicato allo sviluppo del sistema informatico "in azienda", mentre nel 2013 è prevista l’installazione progressiva, impianto dopo impianto.
Questo rinnovamento dello strumento di Gestione Tecnica Centralizzata permetterà di dotare il Traforo del Monte Bianco di un’interfaccia ottimizzata in grado di migliorare ulteriormente l’interattività tra gli operatori e il pilotaggio degli impianti di sicurezza, beneficiando inoltre delle ultime innovazioni tecnologiche.


Un simulatore 3D per la formazione delle squadre
Questo prototipo, introdotto tre anni fa, permette a tutti gli attori della sicurezza (operatori della postazione di controllo, pompieri del traforo, forze pubbliche d'intervento e soccorso ecc.) di esercitarsi e prepararsi agli interventi in caso di emergenza.
Grazie a questa situazione animata in 3D il traforo viene interamente ricostituito in immagini di sintesi nei minimi dettagli. Il simulatore completa la formazione permanente delle squadre e le quattro esercitazioni di sicurezza all’anno, che mobilitano 100 persone in situazioni reali. 





23 settembre 2012

Al Raddoppio del Traforo del Monte Bianco c'è chi dice Sì!

Dando per scontato che questo blog è discretamente frequentato da imprenditori mi sembra evidente come l'andamento dell'ultimo sondaggio proposto lasci adito a pochi dubbi. 

Di fronte al quesito «Sei contrario o favorevole al raddoppio del traforo del Monte Bianco?» il 74% dei votanti (58 su 78) ha detto chiaramente di essere favorevole. Un consenso che di certo non muterà il fatto che il percorso verso una simile infrastruttura sia reso impossibile dall'assenza di volontà politica (nella sua ultima seduta il Consiglio regionale ha approvato, addirittura all'unanimità, una mozione volta a riaffermare la contrarietà nei confronti del raddoppio nelle sedi istituzionali opportune e a relazionare alla Commissione consiliare competente riguardo alla conformità del Tunnel del Monte Bianco alle normative vigenti sulla sicurezza e in merito ad eventuali progetti futuri), ma fa comprendere come dietro alla Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano ci sia ormai un consenso ampio e consolidato.

Qualche parolina in più spesa nello spazio commenti non guastava, ma nella vita non si può avere tutto.

Se qualcuno vuole farlo ora si faccia avanti...

21 settembre 2012

50 Candeline per il Traforo del Monte Bianco (Prima puntata)

Fanfani e Pompidou
Il 15 settembre 1962, Amintore Fanfani, Presidente del Consiglio italiano, e Georges Pompidou, Primo Ministro francese, effettuano la prima traversata ufficiale del Traforo del Monte Bianco. Il Traforo del Monte Bianco festeggia così oggi  il 50° anniversario di quella giornata ufficiale, ricordando la storia. Tema che ho deciso di affrontare su questo blog dopo aver già dedicato al tunnel che unisce Italia e Francia il mio sondaggio che si concluderà fra qualche ora.

Data l'importanza dell'evento approfittando del ricco materiale a disposizione farò nei prossimi giorni alcuni post dedicati all'evento. Come ha ricordato Riccardo Piaggio, Vice Presidente della Società Italiana per Azioni per il Traforo del monte Bianco questo 50° anniversario è l'occasione per rendere omaggio agli uomini straordinari che hanno permesso lo scavo e la costruzione di quest'opera: «Il Traforo del Monte Bianco è stato un sogno per secoli pensato da persone dall'intuito straordinario, sostenuti da governi audaci, creato da uomini coraggiosi».


Considerando le tecnologie dell’epoca, furono necessari oltre tre anni di sforzi e di opere grandiose. Gli ultimi metri vennero scavati tra maggio e luglio del 1962. L’obiettivo dei 5.800 metri fu raggiunto il 3 agosto 1962 e dodici giorni dopo, esattamente alle 11:31 del 14 agosto, con l’ultimo brillamento fu abbattuta l’unica roccia che separava ancora i due versanti. Le squadre italiane e quelle francesi finalmente s’incontrarono al termine di un’impresa incredibile: lo scarto tra gli assi dei due scavi era di appena 13 centimetri!
Gli operai entusiasti si abbracciarono e si scambiarono le rispettive bandiere. Qualche ora più tardi si riversarono nelle strade di Chamonix, invitando la popolazione a prendere parte alla loro “festa dei minatori”.

Il Traforo del Monte Bianco fu celebrato ufficialmente il 15 settembre 1962 dai capi di governo francese ed italiano Georges Pompidou e Amintore Fanfani. Il Traforo del Monte Bianco diventò l’emblema della prodezza tecnica e umana, ma soprattutto di una stretta unione tra i due Paesi europei: Durante il suo discorso inaugurale, Pompidou dichiarò: “Una galleria grandiosa e simbolica che rappresenta senza dubbio un’impresa franco-italiana, ma che un domani verrà attraversata da olandesi, belgi e britannici, dimostrando che il desiderio di conoscersi e di collaborare non è mai stato così vivo tra i popoli europei… ”.


Ci vollero ancora tre anni per terminare i lavori interni, realizzare la carreggiata, dotare la galleria di tutti gli impianti tecnici e attrezzare entrambe le piattaforme d’ingresso del tunnel. Il 16 luglio del 1965, il Traforo del Monte Bianco venne inaugurato in presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Saragat e del Presidente della Repubblica Francese Charles de Gaulle. In quell’occasione Saragat dichiarò: «… Quest’opera di pace che inauguriamo oggi è per il mondo un simbolo di buona volontà e di fiducia nella virtù del lavoro umano che edifica giorno dopo giorno la vita delle nazioni ».
Tre giorni dopo, alle sei di mattina del 19 luglio il Traforo del Monte Bianco venne aperto al traffico.
Sogno visionario coltivato da secoli, sostenuto da governi audaci e realizzato da uomini coraggiosi, il Traforo del Monte Bianco costituisce un asse principale della fraternità ritrovata tra i popoli europei.


Le date salienti del Traforo del Monte Bianco:

1946 - Scavo di una galleria di un centinaio di metri sul versante italiano. Questo scavo è considerato il primo passo del progetto.
1949 – Firma di una convenzione franco-italiana per la realizzazione di una galleria stradale sotto il Monte Bianco.
1953 - Firma di una carta nazionale per la costruzione della galleria, ratificata nel 1954 dal Parlamento italiano e nel 1957 da quello francese.
1959 - Nel maggio del 1959, i Ministri dei Lavori Pubblici dei due Paesi danno ufficialmente il via ai lavori di scavo.
1962 – Finalmente le squadre francesi e italiane addette allo scavo s’incontrano il 14 agosto. L’opera realizzata è un’impresa vera e propria: lo scarto dell’asse tra i due scavi è inferiore a 13 centimetri. L’opera viene celebrata il 15 settembre dai Capi di Governo di entrambi gli Stati.
1965 - Inaugurazione dei Presidenti della Repubblica Charles de Gaulle e Giuseppe Saragat. Apertura al pubblico del Traforo del Monte Bianco.
1978 - Viene installata una rete di telecamere di sorveglianza (una ogni 300 metri). Dal punto di vista della ventilazione, la capacità complessiva di immissione di aria fresca nel tunnel raggiunge i 900 m3/s.
1980 – Lavori di potenziamento del sistema di ventilazione.
1990 - Messa in opera della prima fase di un programma di rinnovamento pluriennale.
1997 - Messa in funzione di un impianto di rivelazione di incendi e inizio di uno studio che mira alla realizzazione di un sistema automatico di rilevamento degli incidenti, una gestione tecnica centralizzata e nuovi dispositivi di sicurezza.
1999 – L’incendio del 24 marzo fa 39 vittime. Sulla strada di accesso al tunnel viene eretto un monumento in loro memoria.
2000 – Creazione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico del Traforo del Monte Bianco (GEIE-TMB), che diventerà il gestore franco-italiano responsabile della gestione unitaria dell’opera alla riapertura. Inizio dei lavori del nuovo Traforo del Monte Bianco.
2001 – Lavori del Genio Civile e lavori di equipaggiamento. Costituiscono un investimento di oltre 400 milioni di euro.
9 marzo 2002 – Completamento dei test tecnici di sicurezza e riapertura progressiva della galleria al traffico.

15 settembre 2012

Raddoppio Traforo Monte Bianco: Favorevole o Contrario?


Sul Sole 24 Ore di oggi trovi un articolo a firma di Marco Morino dal titolo «Monte Bianco, ipotesi raddoppio per il Traforo». La news non è una novità e, un po' come il granchio, sembra talvolta fare un passo avanti per poi farne subito due indietro. Se vuoi leggerti l'articolo clicca qui.

Sull'argomento ti propongo un sondaggio molto fariseo: favorevole o contrario? Che spero tu voglia condire con un tuo commento. Personalmente non sono molto favorevole. Sono convinto che far crescere il traffico pesante su gomma non sia una buona idea. Direi perfino antimoderno. Credo che sul trasporto delle merci si debba fare una approfondita riflessione a livello internazionale.

26 agosto 2012

I Primi 50 anni del Traforo del Monte Bianco

Con un po' di ritardo (la data giusta era il 14 agosto, ma io in quel periodo ero altamente balneare) celebro i 50 anni del Traforo del Monte Bianco.

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23 febbraio 2012

Traforo del Monte Bianco: Cambio della Guardia

Dal 1° marzo, il presidente di SITMB, la società italiana del Tunnel del Monte Bianco, Francesco Samperi subentrerà al suo omologo sul versante francese (ATMB)  Hugues Hourdin nella carica di presidente del consiglio di sorveglianza. Il francese Gilles Rakoczy succederà ad Alfredo Pellegrini in qualità di direttore gerente. Qui trovi il post dedicato al precedente cambio al vertice.

 ATMB e SITMB sono concessionarie del Traforo del Monte Bianco. A partire dal 2001, in conformità alla politica dell’alternanza di direzione instaurata per la gestione del Traforo, allo scopo di garantire la gestione unitaria dell’infrastruttura, le due società hanno costituito il gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco (GEIE-TMB).

Il GEIE-TMB dispone di specifici organi di governo – un consiglio di sorveglianza e un comitato di direzione – che funzionano secondo il principio di un’alternanza di direzione rinnovata ogni 30 mesi: quando il  presidente del consiglio di sorveglianza è francese, il direttore gerente, in seno al comitato di direzione, è italiano e viceversa.

La presidenza del consiglio di sorveglianza era affidata dal 1° settembre 2009 a ATMB, rappresentata dal suo presidente, Hourdin. Il consiglio di sorveglianza riunisce rappresentanti di ATMB e di SITMB. Determina gli orientamenti generali che dovranno essere messi in opera dal comitato di direzione del GEIE-TMB, rispettando le raccomandazioni della commissione intergovernativa (CIG).

Così Hourdin, presidente di ATMB,  al momento del passaggio di consegne, fa il punto sul lavoro svolto: «Il Traforo del Monte Bianco è un’infrastruttura di riferimento per il mondo intero in termini di sicurezza e di innovazione. Il GEIE-TMB raggruppa 245 persone per 11,6 km di galleria, che consentono di collegare dal 1965 la Valle d’Aosta in Italia e la Valle di Chamonix in Alta Savoia. Avvalendoci dell’insieme dei collaboratori del GEIE-TMB, i nostri obiettivi sono di mantenere il più elevato livello di sicurezza e di continuare a garantire il funzionamento degli impianti affinché la circolazione avvenga in condizioni ottimali. L’inserimento dell’opera nelle due valli e la salvaguardia dell’ambiente fanno ugualmente parte delle nostre priorità».

Dal 1° settembre 2009 il ruolo di direttore gerente in seno al comitato di direzione era affidato a  Pellegrini, nominato da SITMB. Oltre al direttore gerente, il comitato di direzione è composto anche da due direttori, Maurizio Cipollone designato da SITMB e Jean-Luc Conchou nominato da ATMB. Il comitato di direzione, collocato sotto il controllo del consiglio di sorveglianza, prende le decisioni necessarie alla gestione del traforo. Il suo compito è altresì quello di garantire la coerenza unitaria del GEIE-TMB.

«Il GEIE-TMB - commenta Pellegrini in occasione dell'avvicendamento - deve continuare a consolidare e a valorizzare le competenze caratteristiche dell’organizzazione, puntando sulla massima qualificazione del personale di staff, operativo e tecnico. Per quest’ultimo, auspico una sempre maggiore competenza tecnica e culturale, da mettere a servizio della sicurezza degli utenti, e a disposizione delle autorità sovraordinate di controllo come la Commissione intergovernativa e il Comitato di sicurezza».


Informazioni Utili

Francesco Samperi – Dopo la laurea in giurisprudenza e la successiva specializzazione di “consulente legislativo”, ha collaborato con il Dipartimento Affari Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha contribuito a fondare la A.I.T.L.E., Associazione Italiana dei Tecnici Legislativi, di cui è autorevole membro. Nel quadro di una intensa e ormai più che trentennale attività professionale, l’avvocato Samperi vanta numerose ed importanti esperienze di rilevanza pubblica e privata: è consulente di società nazionali e multinazionali, di imprese di telecomunicazioni e di compagnie di assicurazione; in qualità di “Consigliere Speciale” ha collaborato con l'on. Franco Frattini nelle sue funzioni di Vice Presidente della Commissione Europea. Dall’ottobre 2008 è membro del Comitato strategico per lo sviluppo e la tutela all’estero degli interessi nazionali in economia, istituito presso il Ministero degli Affari Esteri. Dal gennaio 2011, è stato nominato componente della Delegazione italiana nel Gruppo di Lavoro "Giuridico, Economico e Finanziario" della Commissione Intergovernativa per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.
È inoltre Presidente onorario della Unione degli Avvocati Europei. Già dirigente presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’avvocato Samperi tiene lezioni a livello accademico in materia di antitrust presso i masters di specializzazione organizzati dall’Università “La Sapienza” di Roma. È membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italia-Giappone in rappresentanza del ministero degli Esteri italiano. Nel 2008 è risultato vincitore della XIV edizione del Premio Internazionale "Rosario Angelo Livatino” dedicato al giovane magistrato siciliano ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 all’età di 38 anni.

Gilles Rakoczy, 41 anni, si è laureato all’Ecole Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi e all’Ecole Nationale des Travaux Publics de l’Etat a Lione. Inizia la propria carriera nel 1995 alla Direzione Dipartimentale delle Infrastrutture della Savoia (DDE 73), in seguito alla DDE 27. Alla fine del 2002, diventa Incaricato della Direzione del Personale e dei Servizi. Dal 2006 al 2008, M. Rakoczy è Responsabile dell’ufficio programmazione degli investimenti stradali in seno alla Direzione Generale delle Strade. A tale titolo, egli è anche Corrispondente del gabinetto del ministro del MEEDDAT, incarico che conserva quando nel 2008 diventa Vice sottodirettore degli investimenti stradali. Nel 2009, M. Rakoczy raggiunge la società EGIS AMENAGEMENT in qualità di Direttore regionale della Ile de France (settore Est). Dal gennaio 2011, M. Rakoczy occupava il posto di Direttore di attività Ile de France presso EGIS France.

Autoroutes et Tunnel du Mont Blanc (ATMB) è una società anonima detenuta al 91,3% dallo Stato e le collettività territoriali. ATMB è concessionaria dell’Autoroute Blanche (A40) e della Route Blanche (RN205) nonché del Tunnel del Monte Bianco con la sua omologa italiana SITMB. La missione di ATMB : facilitare gli spostamenti nel cuore dell’Alta Savoia, tra la Sivzzera e l’Italia, contribuendo altresì allo sviluppo sostenibile dei territori. Per garantire un alto livello di servizio e di sicurezza, 668 persone sono impegnate sull’insieme della rete di ATMB.

La Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco (SITMB) è una società per azioni partecipata al 51% da Autostrade per l’Italia S.p.A. ; gli altri azionisti sono l’ANAS S.p.A. (32,125%), la Regione Autonoma Valle d’Aosta (10,625%), il Cantone e la Città di Ginevra (3,125% ciascuno). La SITMB è concessionaria della parte italiana del Traforo del Monte Bianco e detiene la maggioranza azionaria del Raccordo Autostradale Valle d’Aosta (RAV S.p.A.). Il suo ruolo è di partecipare, attraverso il GEIE-TMB, alla gestione comune del Traforo garantendone la sicurezza e l’efficienza.
 

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